Ciclo di Dune

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Rappresentazione di un paesaggio del pianeta di Dune

Il Ciclo di Dune è una serie di sei romanzi di fantascienza scritti da Frank Herbert fra il 1965 e il 1985.

Il ciclo è ambientato prevalentemente sul pianeta Arrakis, chiamato anche "Dune", una landa desertica e inospitale, unico luogo di produzione, raccolta e raffinazione del Melange o Spezia, una preziosa e insostituibile sostanza, fondamentale per la struttura simil feudale della società galattica, organizzata attorno al Landsraad, all'Impero e alle Gilde. Arrakis e la sua complessa ecologia fanno da sfondo alla sfida per il controllo del pianeta, narrata inizialmente tra la dinastia Atreides e quella Harkonnen.

Il primo romanzo Dune e, in generale l'intera serie di Herbert, hanno influenzato profondamente gli ideatori di mondi fantascientifici, a cominciare da Guerre stellari, per stessa ammissione di George Lucas.

Con l'ingresso sempre più importante degli effetti speciali nel cinema statunitense, nel 1984 venne prodotto un film, Dune, diretto da David Lynch, che cercò di condensare in 137 minuti l'intera vicenda del primo romanzo.

In seguito al film vennero prodotti anche numerosi videogiochi, mentre nel 2000 venne realizzata una miniserie televisiva, Dune il destino dell'universo, seguita nel 2003 da I figli di Dune, tratta dal secondo e terzo romanzo del ciclo.

Dopo la morte di Frank Herbert, suo figlio Brian Herbert e lo scrittore di fantascienza Kevin J. Anderson produssero alcuni libri ambientati negli anni precedenti il Ciclo (raccolti ne Il preludio a Dune) e negli anni del Jihad Butleriano (raccolti nel ciclo Legends of Dune), basandosi sugli appunti di Frank Herbert, scoperti una decina di anni dopo la sua morte[1]. Nel 2006 scrissero inoltre il primo romanzo dei sequel del Ciclo, I cacciatori di Dune e, nel 2007, il volume conclusivo della saga, Sandworms of Dune.

Ciclo di Dune[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Universo di Dune.

L'universo immaginario di Dune è l'ambientazione politica, fantascientifica e sociale basata sul ciclo di Dune di F. Herbert. Si tratta di uno degli universi immaginari più complessi, coerenti e dettagliati della fantascienza.

Il ciclo è ambientato prevalentemente sul pianeta Arrakis, chiamato anche Dune, una landa desertica e inospitale, unico luogo di produzione, raccolta e raffinazione del Melange o Spezia, una preziosa e insostituibile sostanza, fondamentale per la struttura simil feudale della società galattica, organizzata attorno al Landsraad, un sistema politico simil-feudale, all'Impero e alle Gilde. Arrakis e la sua complessa ecologia fanno da sfondo alla sfida per il controllo del pianeta, narrata inizialmente tra la dinastia Atreides e quella Harkonnen.

Gli eventi narrati in Dune avvengono 24.000 anni nel futuro (26.391 d.C.) e l'intero ciclo di romanzi arriva a coprire circa 16.000 anni di narrazione discontinua.

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Il preludio a Dune[modifica | modifica wikitesto]

Trilogia di romanzi di Brian Herbert e Kevin J. Anderson ambientati alcuni anni prima degli eventi narrati nella serie originaria.

  • Dune: House Atreides, 1999. Pubblicato in Italia in due volumi: Il preludio a Dune: Casa Atreides, 2001, e Il preludio a Dune 2: Il duca Leto, 2003.
  • Dune: House Harkonnen, 2000. Pubblicato in Italia in due volumi: Il preludio a Dune 3: I ribelli dell'impero, 2003, e Il preludio a Dune 4: Vendetta Harkonnen, 2004.
  • Dune: House Corrino, 2001. Inedito in Italia (a dicembre 2020, Mondadori annuncia una futura edizione in "Oscar Draghi" contenente tutti e tre i romanzi del ciclo, prevista per data da destinarsi).

Legends of Dune[modifica | modifica wikitesto]

Seconda trilogia di Brian Herbert e Kevin J. Anderson ambientata agli albori della civiltà di Dune durante il periodo di guerra contro le macchine pensanti denominato Jihad Butleriano. Inedita in italiano.

Completamento della serie originale[modifica | modifica wikitesto]

Brian Herbert e Kevin J. Anderson con I cacciatori di Dune (uscito in Italia nel 2020) e I vermi della sabbia di Dune (uscito in Italia nel 2021) hanno completato la progressione cronologica della serie originale portando a termine le questioni lasciate aperte dall'ultimo romanzo scritto da Frank Herbert, La rifondazione di Dune. I due romanzi si basano su due pagine e mezzo di appunti ritrovati dal figlio, dopo la morte di Frank Herbert, che avevano il titolo provvisorio di "Dune 7". Brian Herbert stesso però riporta altrove che le pagine di appunti lasciate dal padre arrivavano a trenta, contenute in un floppy disk ritrovato dopo la sua morte in una cassetta di sicurezza. Nel 2020 la Fanucci pubblica Dune 7 con il titolo I cacciatori di Dune.

Heroes of Dune[modifica | modifica wikitesto]

Tetralogia interquel di Brian Herbert e Kevin J. Anderson che analizza alcuni personaggi della serie. Finora sono usciti due romanzi, inediti in Italia.

Non è chiaro attualmente se la tetralogia verrà mai completata. I titoli successivi The Throne of Dune (precedentemente pensato col titolo Irulan of Dune) e Leto of Dune (successivamente pensato col titolo The Golden Path of Dune) sono stati annunciati nel 2010 come titoli sospesi, in favore della trilogia Schools of Dune, successivamente rinominata Great Schools of Dune. Al Duca Leto è comunque stato successivamente dedicato il primo volume della trilogia The Caladan Trilogy.

Great Schools of Dune[modifica | modifica wikitesto]

Trilogia sequel di Legends of Dune in cui si racconta la nascita delle confraternite presenti nei romanzi successivi: il Bene Gesserit, i Mentat, la Gilda e l'Impero della casata Corrino. I tre romanzi pubblicati sono inediti in Italia.

The Caladan Trilogy[modifica | modifica wikitesto]

Trilogia che si focalizza sui personaggi del Duca Leto, Lady Jessica e Paul Atreides. A ottobre del 2020 è comparso il primo volume, dedicato al Duca Leto. Gli altri due titoli per ora sono solo annunciati.

  • Dune: The Duke of Caladan (2020), traduzione di Stefano Giorgianni, Mondadori, 31 agosto 2021, ISBN 978-88-04742005.
  • Dune: The Lady of Caladan (titolo annunciato per il 21 settembre 2021)
  • Dune: The Heir of Caladan (titolo annunciato ma ancora non apparso)

Racconti ambientati nell'universo di Dune[modifica | modifica wikitesto]

Brian Herbert e Kevin J. Anderson hanno scritto alcuni racconti ambientati nell'universo fantascientifico di Dune, nessuno dei quali tradotto in italiano.

  • Dune: A Whisper of Caladan Seas, 2001.
  • Dune: Hunting Harkonnens, 2002.
  • Dune: Whipping Mek, 2003.
  • Dune: The Face of Martyr, 2004.
  • Dune: Sea Child, 2006.
  • Dune: Treasure in the Sand, 2006.
  • Dune: Wedding Silk, 2011.
  • Dune: Red Plague, 2016.
  • Dune: The Waters of Kanly, 2017.

I primi cinque racconti elencati sono contenuti nell'antologia The Road To Dune, 2005, compreso Sea Child apparso su rivista l'anno successivo. L'antologia manca degli ultimi quattro racconti perché scritti successivamente alla sua comparsa, e contiene inoltre anche il racconto Spice Planet, mai presentato prima e che è basato su una versione alternativa della saga di Dune. In aggiunta è presente anche il racconto di Frank Herbert che dà il titolo al volume, già apparso nell'antologia La Strada per Dune (Eye, 1985). Una seconda antologia di Brian Herbert e Kevin J. Anderson è comparsa nel 2011, Tales of Dune, e contiene sia Sea Child, racconto già comparso nella precedente antologia, che i successivi due racconti della lista (Treasure in the Sand e Wedding Silk). Gli ultimi due racconti, Red Plague e The Waters of Kanly, sono apparsi solo su rivista e non ancora inclusi in alcuna antologia.

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • The Dune Encyclopedia, Berkley Books, 1984. Dizionario enciclopedico in singolo volume costituito di voci estrapolate dalle note di Herbert redatte da Willis E. McNelly e altri 42 contributori. L'opera fu pubblicata in paperback nel 1984 e non più ristampata. È abbastanza coerente con i romanzi della serie fino a L'imperatore-dio di Dune, mentre nei romanzi successivi Frank Herbert ha comunque pubblicato svariati dettagli che entrano in palese contraddizione con diverse voci dell'enciclopedia.
  • Dreamer of Dune: The Biography of Frank Herbert, Tor Books, 2003, è un tributo bio-bibliografico dedicato a Frank Herbert e scritto dal figlio, Brian Herbert. Il titolo valse una candidatura a Brian Herbert per un probabile Premio Hugo.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema e TV[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi videogiochi sono basati sul ciclo di Frank Herbert:

Gioco da tavolo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dune (gioco da tavolo).

Il gioco da tavolo di strategia fu edito nel 1979 dalla Avalon Hill. È l'unico basato ufficialmente su Dune: dopo di esso il figlio di Frank Herbert, Brian Herbert, non concesse la licenza per nessun altro prodotto.

Dune: Imperium è un gioco da tavolo di strategia edito nel 2020 dalla Dire Wolf, e portato in Italia dalla Asmodee. Il gioco riprende i personaggi e l'aspetto artistico del film Dune del 2021 di Denis Villeneuve.

Gioco di Ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco di ruolo di Dune è edito dalla Modiphius Entertainment, ed utilizza il loro sistema 2d20.

L'edizione italiana è curata dalla Need Games.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Dune, e in generale l'intera serie di Herbert, hanno influenzato profondamente l'immaginario fantascientifico, a partire da Guerre stellari.[3] Il primo romanzo detiene il record di vendite nell'ambito del genere fantascientifico, con oltre 12 milioni di copie;[4] nel 1975 in un sondaggio i lettori della rivista Locus lo elessero il migliore romanzo fantascientifico.[5]

Le planitiae di Titano portano i nomi di pianeti del ciclo di Dune.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

I Blind Guardian hanno scritto una canzone sull'universo di Dune, Traveler in Time, nel loro album Tales from the Twilight World.

Gli Iron Maiden hanno scritto una canzone su Paul Muad'dib. Inizialmente volevano intitolarla "Dune", ma alla richiesta di autorizzazione Frank Herbert negò loro i diritti di uso sul nome; decisero quindi di intitolarla To Tame a Land, titolo con cui risulta presente nel loro album Piece of Mind.

Il tastierista David Matthews incide nel 1977 l’LP Dune il cui lato A è interamente ispirato al romanzo di Herbert in stile funk-fusion.

La cantante e musicista sperimentale Grimes, ispira il suo intero album di esordio Geidi Primes, pubblicato nel 2010 dalla Arbutus Records, alla serie di romanzi.

I Dvne sono una band progressive metal scozzese il cui nome rimanda chiaramente al ciclo di romanzi scritto da Frank Herbert. Nonostante il nome, il gruppo tratta sì tematiche fantascientifiche ma non collegate unicamente ai romanzi del Ciclo di Dune.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) DuneNovels.com - Dune 7 blog, su dunenovels.com, 16 dicembre 2005. URL consultato il 4 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2006).
  2. ^ Il Dune di Jodorowsky, Studio, su rivistastudio.com. URL consultato il 19 novembre 2016.
  3. ^ Star Wars Origins, su moongadget.com. URL consultato il 03-11-2008.
  4. ^ "SCI FI Channel Auction to Benefit Reading Is Fundamental", su pnnonline.org. URL consultato il 13 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
    «"Since its debut in 1965, Frank Herbert's Dune has sold over 12 million copies worldwide, making it the best-selling science fiction novel of all time ... Frank Herbert's Dune saga is one of the greatest 20th Century contributions to literature."».
  5. ^ Touponce, William F. (1988), Frank Herbert, Boston, Massachusetts: Twayne Publishers imprint, G. K. Hall & Co, pg. 119, ISBN 0-8057-7514-5. Locus ran a poll of readers on 15 April 1975 in which Dune "was voted the all-time best science-fiction novel...It has sold over ten million copies in numerous editions."
  6. ^ DVNE: a marzo 2021 il nuovo ‘‘Etemen Ænka’’, su Metallized.it. URL consultato il 26 dicembre 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]