Donatella Di Cesare

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Donatella Di Cesare

Donatella Di Cesare (Roma, 29 aprile 1956) è una filosofa, saggista ed editorialista italiana che insegna Filosofia teoretica alla Università "La Sapienza" di Roma.

Tra le voci più significative del pensiero critico italiano, è molto presente nel dibattito politico. Collabora con diversi giornali e riviste tra cui «L’Espresso» e «il Manifesto».

I suoi libri e i suoi saggi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, danese, croato, polacco, finlandese, norvegese, turco, cinese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima fase dei suoi studi, compiuti soprattutto in Germania, prima all’università di Tübingen, poi a quella di Heidelberg, dove è stata l’ultima allieva di Gadamer, si è occupata di fenomenologia ed ermeneutica filosofica, offrendone una visione originale, vicina alla decostruzione di Jacques Derrida. Ne sono scaturiti molti saggi e i due libri: Utopia del comprendere, il melangolo, Genova 2003, in inglese: Suny Press, Albany 2013. Gadamer, Il Mulino, Bologna 2007, in tedesco: Mohr Siebeck, Tübingen 2009; in croato: Demetra, Zagreb 2010; in inglese: Indiana University Press, Bloomington 2013.

All’indomani della pubblicazione degli Schwarze Hefte di Martin Heidegger, si è interrogata sulle responsabilità della filosofia verso lo sterminio pubblicando il libro Heidegger e gli ebrei. I «Quaderni neri», Bollati Boringhieri, Torino 2014, nuova ed. 2016, che ha avuto vasta risonanza ed è stato pubblicato in tedesco: Klostermann, Frankfurt 2015, in francese: Seuil, Paris 2015; in danese: Vandkunsten, Copenhaghen 2016; in spagnolo: Gedisa, Barcelona 2017; in inglese: Polity Press, Cambridge – Boston 2018.

La questione della violenza, e della condizione umana sottoposta alla violenza estrema, ha costituito uno stadio ulteriore della sua ricerca. Di qui il volume Tortura, Bollati Boringhieri, Torino 2016; in inglese: Polity Press, Cambridge – Boston 2018; in spagnolo: Gedisa, Barcelona 2018. Gli interrogativi politici ed etici nell’età della globalizzazione l’hanno spinta a indagare il fenomeno attuale del terrore, volto oscuro della guerra civile globale. Di qui Terrore e modernità, Einaudi 2017; in spagnolo: Gedisa, Barcelona 2017; è in corso di pubblicazione in inglese: Polity Press, Cambridge – Boston, 2018; in brasiliano: Âyiné, 2019.

La svolta politica del suo pensiero è emersa in particolare dal 2017, quando ha ripreso il tema della sovranità, già affrontato nei saggi sulla teologia politica di Spinoza. Lo scontro epocale fra lo Stato e i migranti è il tema del libro Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, Bollati Boringhieri, Torino 2017, che ha avuto il Premio Pozzale per la saggistica 2018 e il Premio Sila per economia e società 2018; in finlandese: Tambere, 2019; in spagnolo: Amorrortu, 2019; in inglese: Polity Press, Cambridge Boston 2019; in brasiliano: Âyiné, 2020.

Gli interrogativi filosofico-politici sull’estraneità, e sul mito dell’identità, sono il tema del libro Marrani. L’altro dell’altro, Einaudi, Torino 2018, in spagnolo: Gedisa, Barcelona 2019; in brasiliano: Âyiné, 2020; in inglese: Polity Press, Cambridge Boston 2020.

Di recente ha offerto una sintesi della sua posizione filosofica nel libro Sulla vocazione politica della filosofia, Bollati Boringhieri, Torino 2018, finalista del Premio di Filosofia Benedetto Croce 2019; in spagnolo: Gedisa, Barcelona 2019; è in corso di pubblicazione in inglese: Polity Press, Cambridge - Boston 2020; in tedesco Matthes und Seitz, Berlin 2020.

Fa parte del Comitato scientifico della Internationale Wittgenstein-Gesellschaft e dei «Wittgenstein-Studien». Dal 2011 al 2015 è stata Vicepresidente della Martin Heidegger-Gesellschaft da cui ha rassegnato le dimissioni il 3 marzo 2015 in seguito alla pubblicazione degli Schwarze Hefte (i Quaderni neri). È membro dell’Associazione Italiana Walter Benjamin. Dal 2016 dirige la collana «Filosofia per il XXI secolo» per la casa editrice Mimesis. Dal 2018 è membro del Consiglio Scientifico e Strategico del CIR Onlus, Consiglio Italiano per i Rifugiati.

È stata professore ospite presso numerose università: Stiftung-University di Hildesheim (Germania) 2003; Albert-Ludwig-Universität di Friburgo in Brisgovia (Germania), 2005. Kulturwissenschaftliches Forschungskolleg di Colonia (Germania), 2007. Nel semestre invernale del 2007 è stata Distinguished Visiting Professor of Arts and Humanities alla Pennsylvania State University (USA). Nel 2012 è stata professore ospite presso il Department of Languages and Literatures della Brandeis University (USA). Nel semestre invernale del 2016 è stata Brocking Visitorship alla Queen’s University (Canada). Nel 2017 è stata chiamata per un anno di insegnamento alla prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa, Italia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

In italiano

  • Sulla vocazione politica della filosofia, Bollati Boringhieri, Torino 2018.
  • Marrani, Einaudi, Torino 2018.
  • Terrore e modernità, Einaudi, Torino 2017.
  • Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, Bollati Boringhieri, Torino 2017.
  • Tortura, Bollati Boringhieri, Torino 2016.
  • Heidegger & Sons. Eredità e futuro di un filosofo, Bollati Boringhieri, Torino 2015.
  • Heidegger e gli ebrei. I "Quaderni neri", Bollati Boringhieri, Torino 2014.
  • Crimini contro l'ospitalità. Vita e violenza nei centri per gli stranieri, il melangolo, Genova 2014.
  • Israele. Terra, ritorno, anarchia, Bollati Boringhieri, Torino 2014.
  • Il nuovo realismo è un populismo, (con C. Ocone e S. Regazzoni), Il melangolo, Genova 2013.
  • La giustizia deve essere di questo mondo. Paesaggi dell'etica ebraica, Fazi, Roma 2012.
  • Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo, Il melangolo, Genova 2012.
  • Grammatica dei tempi messianici, [1ª ed. Albo Versorio, Milano 2008] Giuntina, Firenze 2011.
  • Gadamer, Il Mulino, Bologna 2007.
  • Ermeneutica della finitezza, Guerini & Associati, Milano 2004.
  • Utopia del comprendere, il nuovo melangolo, Genova 2003.
  • Marx e la Comune di Parigi, in Leggere Marx oggi, a cura di P. Granata e R. Pierri, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012, pp. 123–128.
  • Terra-madre o terra-sposa? Ripensando il sionismo, in «La Rassegna mensile di Israel» 77 (2011), 29-44.
  • Il dialogo delle lingue e la globalizzazione, in «Giornale di Metafisica», XXXIII (2011) n.1-2, 17-26.
  • Il linguaggio paradigma della comunità a-venire. Su Humboldt nel futuro, in «La società degli individui» 41, 2011/2, 105-116.
  • L'identità negata. Sui marrani, in Identità di confine, a cura di I. Kajon, Lithos, Roma 2010, 43-64.
  • Celan, Adorno e la poesia dopo Auschwitz, in L'acuto del presente. Poesie e poetiche a metà del Novecento, a cura di C. Sandrin, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2009, 33-46.
  • Buber e l'utopia anarchica della comunità, in M. Buber, Sentieri in utopia. Sulla comunità, Marietti, Genova-Milano 2009, 7-34.
  • Esilio e globalizzazione, in «Iride» 2008 (54), 273-286.
  • Escatologia della pace messianica, in S. Mosès, Al di là della guerra. Tre saggi su Levinas, il nuovo melangolo, Genova 2007, 103-117.
  • La «differenza» dell'ebraismo. Riflessioni tra Rosenzweig, Scholem, Derrida, Levinas, in La rassegna mensile di Israel, 73, 2007, 1-17.
  • Comprendere, in Enciclopedia filosofica, Bompiani, Milano 2006, vol. III, 2063-2067.
  • Tradurre è redimere. Sulla teologia del linguaggio di Walter Benjamin, in Teologia e politica. Walter Benjamin e un paradigma del moderno, a cura di M. Ponzi e B. Witte, Aragno, Torino 2006, 101-120.
  • La parola salvifica della filosofia, in Incontri con Hans-Georg Gadamer, Bompiani, Milano 2000, 100-107.
  • Parola, lógos, dabar: linguaggio e verità nella filosofia di Vico, in Bollettino del Centro di Studi vichiani, 22-23, 1992-1993, pp. 251–287.
  • Il linguaggio nella filosofia di Karl Jaspers – Introduzione a K. Jaspers, Il linguaggio. Sul tragico, a cura di Donatella Di Cesare, Guida, Napoli 1993, pp. 7–80.
  • Introduzione in, Wilhelm von Humboldt, La diversità delle lingue, a cura di Donatella Di Cesare, Bari-Roma, Laterza, [1991] 2005, pp. XV-CX.

In altre lingue

  • Utopia of Understanding. Between Babel and Auschwitz, Suny Press, Albany 2012.
  • Grammaire des temps messianiques, Hermann, Paris 2011.
  • Gadamer, Demetra, Zagreb 2010.
  • Gadamer – Ein philosophisches Porträt, Mohr Siebeck, Tübingen 2009.
  • Wilhelm von Humboldt y el estudio filosófico de las lenguas, Anthropos, Barcelona 1999.
  • Die Sprache in der Philosophie von Karl Jaspers, Francke Verlag, Tübingen-Basel 1996.
  • Die Sprache als Paradigma der kommenden Gemeinschaft. Über Humboldt in der Zukunft, in Wilhelm von Humboldt. Universalität und Individualität, a cura di U. Tintemann e J. Trabant, Fink, München 2012, 161-170.
  • Übersetzen aus dem Schweigen. Celan für Heidegger, in Heidegger und die Literatur, a cura di G. Figal e U. Raulff, Klosterman, Frankfurt 2012, 17-34.
  • Grammar of Messianic Times, in «Naharaim», 5, 2011/1-2, 55-95.
  • Martin Buber and the Anarchic Utopia of Community, in «Nahararim» 2/2010, 187-203.
  • Der größte jüdische Denker ist nur ein Talent. (Ich z. B.). Wittgensteins versagtes Judentum, in «Wittgenstein-Studien», 2010, 57-98.
  • L'impossible dans l'histoire. Du Nom de Dieu, in «Archivio di Filosofia», LXXVIII, 2010, 1 79-92.
  • Exile. The Human Condition in the Globalized World, in Philosophy Today (SPEP Supplement), 2008, 85-93.
  • Auschwitz verstehen. Eine philosophische Überlegung, in «Information Philosophie» 4/Oktober 2007, 22-29.
  • Die Bedeutung dekonstruiren. Bemerkungen anhand des Big Typeschript, in Wittgensteins große Maschinenschrift, hg. von S. Majetschak, Lang, Frankfurt-Berlin-Bern-Bruxelles-Oxford-New York-Wien 2006, 129-144.
  • Die Verborgenheit der Stimme. Gadamer zwischen Platon und Derrida, in Internationales Jahrbuch für Hermeneutik, 2006/5, 325-345.
  • Die Messianität der Sprache, in Franz Rosenzweigs neues Denken, hg. von W. Schmied-Kowarzik, Alber, Freiburg/München, 862-870.
  • Savoir vivre – savoir mourir. Der Tod als Grenze zwischen Heidegger und Gadamer, in Dimensionen des Hermeneutischen – Heidegger und Gadamer, a cura di H. -H. Gander e G. Figal, Klostermann, Frankfurt 2005, 73-87.
  • Übersetzen als Erlösen. Über Walter Benjamins Theorie der Sprache, in Theologie und Politik. Walter Benjamin und ein Paradigma der Moderne, ed. by B. Witte e M. Ponzi, E. Schmidt Verlag, Berlin 2005, 223-240.
  • Stars and constellations. The Difference between Gadamer and Derrida, in Research in Phenomenology, 34, 2004, 73-102.
  • La séduction totalitarie de l'image, in EUtropia 3, 2003, 47-52.
  • Sein und Sprache in der philosophischen Hermeneutik, in Internationales Jahrbuch für philosophische Hermeneutik, I, 2002, 21-38.
  • Die Grammatik der Zukunft. Ich, Du, Wir in Rosenzweigs Sprachdenken, in Trumah (Zeitschrift der Hochschule für jüdische Studien Heidelberg), II, 2001, 61-70.
  • Das Rätsel von Babel. Sprache und Sprachen in der jüdischen Tradition, in Philosophische Aktualität der jüdischen Tradition, hg. von W. Stegmaier, Suhrkamp, Frankfurt am Main 2000, 62-77.
  • Die Heimat der Verschiedenheit. Über die plurale Identität Europas, in Die philosophische Idee Europas, hg. von W. Stegmaier, de Gruyter, Berlin-New York 2000, 109-122.
  • Zeichen als Spuren hermeneutischer Orientierung und der gute Wille zum Verstehen, in Kultur der Zeichen. Zeichen und Interpretation VI, hg. von W. Stegmaier, Suhrkamp, Frankfurt am Main 2000, 99-115.
  • Das heilende Wort der Philosophie, in Begegnungen mit Hans-Georg Gadamer, hg. von G. Figal, Reclam, Stuttgart 2000, 126-136.
  • Kleine Apologie der Übertragung ins Fremde, in Translation und Interpretation (Schriften der Académie du Midi), hg. von R. Elberfeld et alii, Fink, München 1999, 67-74.
  • Stimme, in Historisches Wörterbuch der Philosophie, vol. 10, Schwabe & Co Verlag, Basel & Stuttgart, 1999, 159-170.
  • Wilhelm von Humboldt, in Klassiker der Sprachphilosophie. Von Platon bis Chomsky, hg. von T. Borsche, Beck, München 1996, 116-137.
  • Jaspers, Heidegger et le langage, in Archives de Philosophie, 1996, 381-401.
  • Anmerkungen zu Novalis' Monolog, in Athenäum. Jahrbuch für Romantik, 5, 1995, 149-168.
  • Über Sprachphilosophie und die Grenzen der Sprache, in Sprache denken. Positionen aktueller Sprachphilosophie, hg. von J. Trabant, Fischer, Frankfurt 1995, 52-64.

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