Domenico Trischitta

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Domenico Trischitta

Domenico Trischitta (Catania, 1960) è uno scrittore, giornalista e drammaturgo italiano.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 è aiuto regista di Franco Battiato nel "Socrate Impazzito" di Manlio Sgalambro andato in scena nell'Estate Catanese.

Esordisce come autore teatrale nel 1999 al Teatro Quirino di Roma con il testo "Sabbie Mobili", interpretato da Guia Jelo ed Eugenio Marinelli, con la regia di Ennio Coltorti e prodotto da Rai International, è andato in onda in America Latina e Australia.

Nel dicembre del 2001 è andato in scena con il suo testo "Autunno a Puteaux" con la regia di Alessandro Di Robilant, prodotto dall'Azienda Provinciale Turismo di Catania, e interpretato da Donatella Finocchiaro, Giovanni Carta e Giovanni Moschella.

Nell'ottobre 2002 è andato in scena al Teatro Greco di Roma il suo "Bellini a Puteaux" (pubblicato dalle "EI" edizioni di Roma) con la regia di Ennio Coltorti ed interpretato da Paolo Briguglia. Dal maggio del 2003 il monologo è stato trasmesso dal canale televisivo Cult.

Nel maggio 2004 è andato in scena a Catania (sala Magma) il suo monologo "Notte a Catania", interpretato da Alessandro Quasimodo (figlio del Premio Nobel Salvatore).

Nell'ottobre del 2005 è andato in scena in prima assoluta, prodotto dal Teatro del Canovaccio di Catania, "La Vendetta del Gattopardo". E nel novembre dello stesso anno, nell'ambito della rassegna "Percorsi" di Catania, è stato ripreso il suo "Bellini a Puteaux" con Donatella Finocchiaro protagonista e sempre diretto da Alessandro Di Robilant, nella cornice ottocentesca del Palazzo del Toscano.[1]

Nel luglio 2007 è stato uno degli autori inseriti nel recital "Addio San Berillo" per la rassegna di Etnafest e con la regia di Guglielmo Ferro.

A novembre 2009 è stato ripreso il suo "Notte a Catania" che ha debuttato al Teatro della Posta Vecchia di Agrigento, con la regia di Francesco Di Vincenzo.[2]

Nel 2014 viene rappresentato il suo monologo "Della pornostar" ne "La confessione" del regista Walter Manfrè.

Nell'aprile del 2016 è andato in scena il suo lavoro teatrale "Sabbie mobili", prodotto dal Teatro Stabile di Catania, con la regia di Massimiliano Perrotta e con Guia Jelo protagonista nei panni di Daniela Rocca, la sfortunata attrice catanese di "Divorzio all'italiana" di Pietro Germi.[3][4][5] In occasione della rappresentazione è stato pubblicato il libretto del dramma "Sabbie mobili" (Algra editore), con la prefazione di Lorenzo Perrona e la postfazione di Giuseppe Manfridi.

Attività giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Ha collaborato con la terza pagina del quotidiano "Il Tempo". Si occupa di critica teatrale sulle pagine di "Repubblica" Palermo, e di cultura e spettacolo ne "La Sicilia".

È autore di un'intervista esclusiva a Suso Cecchi D'Amico e andata in onda su Coming Soon dopo la morte della sceneggiatrice.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 ha partecipato al documentario Sicilia di sabbia di Massimiliano Perrotta, raccontando la Catania del vecchio quartiere San Berillo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]