Distretto di Gallipoli (Regno delle Due Sicilie)

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Distretto di Gallipoli
Informazioni generali
Capoluogo Gallipoli
Dipendente da Coat of Arms of Terra d'Otranto.svg Terra d'Otranto
Suddiviso in 13 circondari
46 comuni
29 villaggi
Amministrazione
Organi deliberativi Sottintendente
Consiglio distrettuale
Evoluzione storica
Inizio 1814
Causa Decreto n. 1697 del 21 aprile 1813 del Regno di Napoli
Fine 1860-61
Causa Occupazione garibaldina, annessione al Regno di Sardegna e proclamazione del Regno d'Italia
Preceduto da Succeduto da
Distretto di Lecce Circondario di Gallipoli
Cartografia
Distretto di Gallipoli.png

Il distretto di Gallipoli fu una circoscrizione amministrativa di secondo livello del Regno di Napoli e, quindi, del Regno delle Due Sicilie. Il distretto, subordinato alla provincia di Terra d'Otranto, risultò costituito, dopo il 1859, da 46 comuni e 29 uniti[1].

Istituzione e soppressione[modifica | modifica wikitesto]

Il distretto fu istituito con decreto n. 1697 del 1813 Per la formazione d'un quarto distretto nella provincia di Terra d'Otranto, disposto il 21 aprile di quell'anno da Gioacchino Murat. La nuova circoscrizione, attivata il 1º gennaio 1814, veniva costituita attraverso lo scorporo di 14 circondari dal distretto di Lecce[2]. Dopo l'occupazione garibaldina e l'annessione al Regno di Sardegna, del 1860, e con la proclamazione del Regno d'Italia, del 1861, l'ente fu soppresso.

Suddivisione in circondari[modifica | modifica wikitesto]

Il distretto di Gallipoli, come gli altri distretti del reame, era suddiviso in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo, infatti, vi erano i circondari, che, a loro volta, erano costituiti da comuni[3].

Le funzioni dei circondari riguardavano esclusivamente l'amministrazione della giustizia. Tali circoscrizioni, che costituivano il terzo livello amministrativo dello stato, delimitavano un ambito territoriale che abbracciava, generalmente, uno o più comuni, tra i quali veniva individuato un capoluogo[3].

Composizione del distretto nel 1814[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del distretto gallipolitano, all'atto dell'istituzione dell'ente, risultò composto da 14 circondari, nell'ambito dei quali rientravano i comuni e i villaggi individuati in base alla riforma, avviata nel 1806, che aveva riorganizzato la suddivisione amministrativa del Regno di Napoli:

Variazioni territoriali[modifica | modifica wikitesto]

I circondari che confluirono nel nuovo distretto, inoltre, non rimasero immutati: la composizione di tali circoscrizioni, definita dalle norme che ne avevano sancito l'istituzione, subì, nel corso degli anni successivi, alcune variazioni territoriali, che modificarono la struttura dei singoli circondari e del distretto stesso. Di particolare rilievo fu la soppressione del circondario di Scorrano (già circondario di Nociglia) disposta con Real decreto n. 2831 del 2 marzo 1830. Tale provvedimento stabilì l'accorpamento della quasi totalità dei comuni e dei borghi di tale circoscrizione al territorio del circondario di Poggiardo: il solo comune di Scorrano, infatti, non confluì nella circoscrizione poggiardese, ma fu accorpato al circondario di Maglie[33]. In seguito a tale variazione, quindi, il distretto gallipolitano risultò composto da 13 circondari[34]. Variazioni di minor rilievo, invece, si ebbero tra il 1809 e il 1859: esse riguardarono il declassamento di alcuni comuni a villaggi (che furono aggregati, quindi, ad altri comuni) e l'elevazione al rango di comune di alcuni villaggi già uniti ad altri comuni.

Comuni declassati e aggregati ad altri comuni

  • Giuliano e Salignano perdono l'autonomia comunale nel 1808 e vengono aggregati al comune di Castrignano del Capo;
  • Castro, comune autonomo fino al 1809, aggregato a Diso[25][35];
  • Marittima, comune autonomo fino al 1809, aggregato a Diso[25];
  • Torrepaduli perde l'autonomia comunale nel 1820, venendogli sottratto il ruolo di capoluogo nell'amministrazione congiunta con Supersano, a favore di quest'ultimo centro[15]. Nel 1854, poi, Torrepaduli viene aggregato al comune di Ruffano[23];
  • Cerfignano, comune autonomo fino al 1829, aggregato a Minervino[36][37];
  • Vitigliano, comune autonomo fino al 1829, aggregato a Ortelle[36][37];

Istituzione di nuovi comuni

  • Andrano, insieme a Castiglione, viene elevato a comune, nel 1808 (erano uniti a Diso)[26];
  • Supersano, nel 1820 diviene capoluogo dell'amministrazione riunita con Torrepaduli, in luogo dello stesso Torrepaduli[15]. Nel 1854, l'unito di Torrepaduli viene scorporato da Supersano e aggregato a Ruffano[23];
  • Ortelle, istituito nel 1829, era unito a Spongano[36];
  • Morciano, istituito nel 1838, era unito a Patù[18];
  • Sanarica, istituito nel 1849, era unito a Giuggianello[38];
  • Villa Picciotti, istituito nel 1854, era unito a Gallipoli[4][5].

Composizione del distretto nel 1860[modifica | modifica wikitesto]

Variazioni intervenute dopo la soppressione del distretto
  • Villa Picciotti, nel 1873, assume il toponimo Alezio[5];
  • Barbarano, nel 1894, distaccato dal comune di Salve, diviene frazione del comune di Morciano[19];
  • Sannicola, istituito nel 1908, era frazione di Gallipoli[6][7];
  • Santa Cesarea Terme, istituito nel 1913, composto dai borghi Vitigliano e Cerfignano e dal piccolo insediamento di Santa Cesarea[37];
  • Melissano, istituito nel 1921, fu frazione di Taviano fino al 1884 e di Casarano fino all'autonomia[13];
  • Montesano Salentino, aggregato a Miggiano nel 1928, riacquistò l'autonomia comunale nel 1947[39];
  • Seclì, aggregato ad Aradeo nel 1928, riacquistò l'autonomia comunale nel 1947[40];
  • Botrugno, istituito nel 1958, era frazione i Nociglia[41];
  • San Cassiano, istituito nel 1975, era frazione di Nociglia[42];
  • Porto Cesareo, istituito nel 1975, era frazione di Nardò[43];
  • Castro istituito, nel 1975, era frazione di Diso[25][35].

La suddivisione amministrativa del distretto, dunque, risultò articolata, alcuni mesi prima della soppressione dell'ente, in 13 circondari, 46 comuni e 29 villaggi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per riunito o unito è da intendersi un centro privo di autorità municipale, amministrativamente aggregato a un comune. Tali centri senza autonomia amministrativa erano detti, generalmente, "villaggi" o, in alcune province, "borghi"; in Calabria citeriore, invece, erano detti "rioni", in Abruzzo "ville", nella Provincia di Napoli e nel Principato citeriore "casali". Gabriello De Sanctis (1840), I sezione, p. 29
  2. ^ Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1813, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, pp. 228-229, ISBN non esistente. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  3. ^ a b Achille Moltedo, p. x.
  4. ^ a b c Il 30 gennaio 1854, Ferdinando II delle Due Sicilie dispose, con Real decreto n. 917, che Villa Picciotti, a far data dal 1º gennaio 1855, fosse scorporato dall'amministrazione del comune di Gallipoli, per andare a costituire un comune autonomo, con una amministrazione separata. Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Anno 1854, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Stamperia Reale, 1838, pp. 71-72, ISBN non esistente. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  5. ^ a b c d Il toponimo Villa Picciotti, con regio decreto del 1º luglio 1873, fu sostituito con il più antico Alezio. Federico Natali, Gallipoli nel Regno di Napoli: dai Normanni all'unità d'Italia, Volume 2, Galatina, Congedo Editore, 2007, p. 884, ISBN 978-88-8086-716-6.
  6. ^ a b c Il toponimo Villa San Nicola, divenne, poi e più semplicemente, San Nicola; infine, dal 1848, per un errore di scrittura, si giunse all'attuale Sannicola.
  7. ^ a b c Nel 1908, con regio decreto n. 134 del 5 aprile, il borgo di Sannicola fu scorporato dal comune di Gallipoli e costituito in comune autonomo. Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, Roma, Stamperia reale, 1908, p. 27, ISBN non esistente.
  8. ^ Nell'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807, nell'ambito dei centri rientranti a far parte del circondario di Parabita, sono censiti anche Santa Maria dell'Alice e Rivocallo, con accanto l'annotazione "deserti". Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  9. ^ a b L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Neviano all'interno del circondario di Parabita. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il passaggio del comune di Neviano dal circondario di Parabita al circondario di Galatone. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 227, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  10. ^ a b L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Alliste all'interno del circondario di Casarano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 68, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Alliste all'interno del circondario di Ugento. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 225, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  11. ^ Nello schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811, accanto a Casarano, è censita anche Casaranello, il primo nucleo abitato della moderna Casarano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 225, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  12. ^ a b L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il borgo di Melissano all'interno del circondario di Ugento. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 68, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di Melissano all'interno del circondario di Casarano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 225, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  13. ^ a b c Melissano fu borgo unito a Taviano fino al 1884. In quell'anno, divenne, poi, una frazione di Casarano. Nel 1921, infine, Melissano fu costituita in comune autonomo. Quaderni internazionali di storia economica e sociale, vol. 4, Ginevra-Parigi, Librairie Droz, 1975, p. 336, ISBN non esistente.
  14. ^ a b L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il borgo di San Dana all'interno del circondario di Gagliano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 68, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di San Dana all'interno del circondario di Gagliano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 225, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  15. ^ a b c d e f Con Real decreto n. 1876 del 25 gennaio 1820 Portante alcune rettifiche sulla circoscrizione territoriale de' comuni e circondarj de' dominj di qua del Faro, a firma di Ferdinando II delle Due Sicilie, furono disposte alcune variazioni territoriali e amministrative, che riguardarono, tra gli altri, alcuni comuni e borghi del distretto di Gallipoli. Seclì, che era unito al comune di Aradeo, fu elevato a comune autonomo. San Dana fu scorporato da Corsano e unito ad Alessano. Supersano fu dichiarato capoluogo dell'amministrazione riunita con Torrepaduli, in luogo dello stesso Torrepaduli. Infine, Scorrano fu elevata a capoluogo di circondario, in luogo di Nociglia. Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Anno 1820, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Stamperia Reale, 1820, p. 83, ISBN non esistente. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  16. ^ Nell'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807, nell'ambito dei centri rientranti a far parte del circondario di Gagliano, è censita anche Santa Maria di Leuca, con accanto l'annotazione "deserto". Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 68, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  17. ^ a b L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il borgo di Morciano all'interno del circondario di Presicce. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 68, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di Morciano all'interno del circondario di Gagliano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 225, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  18. ^ a b c Con Real decreto n. 4770 del 17 agosto 1838, a firma di Ferdinando II delle Due Sicilie, il borgo di Morciano, a far data dal 1º gennaio 1839, fu scorporato dall'amministrazione del comune di Patù, alla quale era riunito, e fu elevato a comune autonomo. Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Anno 1838, II semestre. Da luglio a tutto dicembre, Napoli, Stamperia Reale, 1838, pp. 58-59, ISBN non esistente. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  19. ^ a b c Nel 1894, con regio decreto del 5 aprile, il borgo di Barbarano fu scorporato dal comune di Salve e aggregato al comune di Morciano. Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, Roma, Stamperia reale, 1894, p. 691, ISBN non esistente.
  20. ^ a b L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Marittima all'interno del circondario di Tricase. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 68, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di Marittima all'interno del circondario di Poggiardo. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 226, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  21. ^ a b c L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla i comuni di Miggiano e Montesano all'interno del circondario di Ruffano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 68, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia i comuni di Miggiano e Montesano all'interno del circondario di Tricase. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 226, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  22. ^ a b L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla Andrano all'interno del circondario di Ruffano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 68, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Andrano all'interno del circondario di Poggiardo. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 226, ISBN non esistente. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  23. ^ a b c d e f Con Real decreto n. 419 del 4 luglio 1853, fu disposto che, a far data dal 1º gennaio 1854, il borgo di Supersano, allora unito a Torrepaduli, fosse elevato a comune autonomo; mentre Torrepaduli fosse privato dell'autonomia e aggregato al comune di Ruffano. Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Anno 1853, II semestre. Da luglio a tutto dicembre, Napoli, Stamperia Reale, 1853, pp. 7-8, ISBN non esistente. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  24. ^ a b L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il borgo di San Cassiano all'interno del circondario di Poggiardo. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il borgo di San Cassiano all'interno del circondario di Nociglia. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 226, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  25. ^ a b c d e f g Nel 1809, Castro e Marittima furono private dell'autonomia comunale e riunite al comune di Diso. Vittorio Boccadamo, Marittima, ambiente e storia, Galatina, Congedo Editore, 1983, pp. 81-82, ISBN non esistente.
  26. ^ a b c d e Giuseppe Accogli, Partono i convegni di studi e ricerche 200º Anniversario - Il Sindaco scrive ai cittadini [collegamento interrotto], su comune.andrano.le.it, Comune di Andrano. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  27. ^ L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Palmariggi all'interno del circondario di Maglie. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Palmariggi all'interno del circondario di Otranto. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 226, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  28. ^ L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Cursi all'interno del circondario di Carpignano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Cursi all'interno del circondario di Maglie. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 226, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  29. ^ Nell'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807, nell'ambito dei centri rientranti a far parte del circondario di Nardò, sono censiti anche Santa Maria dell'Aile e Santa Giorgia, con accanto l'annotazione "deserti". Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  30. ^ L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Torricella all'interno del circondario di Galatone. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Torricella all'interno del circondario di Sava. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 228, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  31. ^ L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Noja all'interno del circondario di Galatone. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Noja all'interno del circondario di Rutigliano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 223, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  32. ^ L'elenco riportato all'articolo 2 dalla legge 14 del 19 gennaio 1807 contempla il comune di Aradeo all'interno del circondario di circondario di Cutrofiano. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1807, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 69, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012. Lo schema allegato al decreto n. 922 del 4 maggio 1811 evidenzia il comune di Aradeo all'interno del circondario di Galatone. Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, Anno 1811, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, 1813, p. 227, ISBN non esistente. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  33. ^ Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Anno 1830, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Stamperia Reale, 1830, pp. 48-49, ISBN non esistente. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  34. ^ Gabriello De Sanctis (1854), p. 27.
  35. ^ a b c Con la legge regionale n. 39 del 7 maggio 1975, Castro, sino ad allora frazione del comune di Diso, viene da quest'ultimo distaccato ed elevato al rango di comune. Storia del Comune di Castro, su comuniecitta.it. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  36. ^ a b c d e f g h Con Real decreto n. 2534 del 21 agosto 1829, a firma di Francesco I delle Due Sicilie, furono disposte alcune variazioni territoriali e amministrative, che riguardarono, tra gli altri, alcuni comuni e borghi del circondario di Poggiardo. Il borgo di Ortelle fu separato dal comune di Spongano ed elevato a comune autonomo. Il comune di Vitigliano fu privato dell'autonomia comunale e, con il borgo di Vignacastrisi, fu aggregato al neocostituito comune di Ortelle. Il comune di Cerfignano fu privato dell'autonomia comunale e, con il borgo di Cocumola, fu aggregato al comune di Minervino. Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Anno 1829, II semestre. Da luglio a tutto dicembre, Napoli, Stamperia Reale, 1829, p. 43, ISBN non esistente. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  37. ^ a b c d e Nel 1913, per effetto della legge 753 del 25 giugno, Cerfignano e Vitigliano furono scorporati, rispettivamente, dal comune di Minervino e dal comune di Ortelle, per confluire, assieme al piccolo insediamento termale di Santa Cesarea (che era incluso nel comune di Ortelle) nel comune di nuova istituzione di Santa Cesarea Terme. Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, Roma, Stamperia reale, 1924, p. 43, ISBN non esistente.
  38. ^ Il comune di Sanarica venne istituito a far data dal 1º gennaio 1849, con decreto n. 972, del successivo 9 gennaio, a firma di Ferdinando II delle Due Sicilie. Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Anno 1849, I semestre. Da gennajo a tutto giugno, Napoli, Stamperia Reale, 1849, p. 199, ISBN non esistente. URL consultato il 26 novembre 2012.
  39. ^ Con Regio decreto n. 2042 del 10 agosto 1928, il comune di Montesano Salentino fu soppresso e aggregato al comune di Miggiano. Con Dlcps n. 300 del 27 marzo 1947, il comune di Montesano fu ripristinato. Aldo Giovanni Ricci (a cura di), Verbali del Consiglio dei Ministri: Governo De Gasperi, 2 febbraio-31 maggio 1947, Roma, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, 1997, p. 131, ISBN non esistente.
  40. ^ Con Regio decreto n. 2011 del 10 agosto 1928, il comune di Seclì fu soppresso e aggregato al comune di Aradeo. Con Dlcps n. 906 del 27 luglio 1947, il comune di Seclì fu ripristinato. Aldo Giovanni Ricci (a cura di), Verbali del Consiglio dei Ministri: Governo De Gasperi, luglio 1943-maggio 1948, Roma, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, 1997, p. 615, ISBN non esistente.
  41. ^ a b Con la legge 477 del 13 marzo 1958, Botrugno, sino ad allora frazione del comune di Nociglia, viene da quest'ultimo distaccato ed elevato al rango di comune. Legge 13 marzo 1958, n. 477, su normattiva.it, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. URL consultato il 25 dicembre 2012.
  42. ^ a b Con la legge regionale n. 36 del 2 maggio 1975, San Cassiano, sino ad allora frazione del comune di Nociglia, viene da quest'ultimo distaccato ed elevato al rango di comune. Storia del Comune di San Cassiano, su comuniecitta.it. URL consultato il 25 dicembre 2012.
  43. ^ Con la legge regionale n. 40 del 16 maggio 1975, Porto Cesareo, sino ad allora frazione del comune di Nardò, viene da quest'ultimo distaccato ed elevato al rango di comune. Storia del Comune di Porto Cesareo, su comuniecitta.it. URL consultato il 25 dicembre 2012.
  44. ^ Con decreto n. 3704 del 24 ottobre 1836, il borgo di San Dana, a far data dal 1º gennaio 1837, fu scorporato dal comune di Alessano e aggregato al comune di Gagliano. Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Anno 1836, II semestre. Da luglio a tutto dicembre, Napoli, Stamperia Reale, 1836, pp. 83-84, ISBN non esistente. URL consultato il 26 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Distretti della Provincia di Terra d'Otranto (1816-1860) Stemma del Regno delle Due Sicilie

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