Nociglia

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Nociglia
comune
Nociglia – Stemma Nociglia – Bandiera
Nociglia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Amministrazione
Sindaco Massimo Martella (lista civica In movimento) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°02′N 18°20′E / 40.033333°N 18.333333°E40.033333; 18.333333 (Nociglia)Coordinate: 40°02′N 18°20′E / 40.033333°N 18.333333°E40.033333; 18.333333 (Nociglia)
Altitudine 104 m s.l.m.
Superficie 11,13 km²
Abitanti 2 456[1] (30-11-2011)
Densità 220,66 ab./km²
Comuni confinanti Montesano Salentino, Poggiardo, San Cassiano, Supersano, Surano
Altre informazioni
Cod. postale 73020
Prefisso 0836
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075054
Cod. catastale F916
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti nocigliesi
Patrono sant'Antonio da Padova
Giorno festivo 13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nociglia
Nociglia
Posizione del comune di Nociglia all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Nociglia all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Nociglia (Nucija in dialetto salentino) è un comune italiano di 2.456 abitanti[2] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel basso Salento, dista 40,2 km dal capoluogo provinciale[3]. Fa parte dell'Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Nociglia sorge nel sud-est della penisola salentina a circa 10 km dal Mare Adriatico. L'abitato è adagiato su una collinetta delle serre salentine a 104 metri sul livello del mare; il territorio comunale è compreso tra gli 82 e i 114 metri sul livello del mare e l'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 32 metri.

Confina a nord con il comune di San Cassiano, a est con i comuni di Poggiardo e Surano, a sud con il comune di Montesano Salentino, a ovest con il comune di Supersano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Santa Maria di Leuca.

Dal punto di vista meteorologico Nociglia rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle serre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[4].

Nociglia Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,4 13,0 14,8 18,1 22,6 27,0 29,8 30,0 26,4 21,7 17,4 14,1 13,2 18,5 28,9 21,8 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,3 9,6 13,3 17,2 19,8 20,1 17,4 13,7 10,1 7,3 6,2 10,1 19,0 13,7 12,3
Precipitazioni (mm) 80 60 70 40 29 21 14 21 53 96 109 83 223 139 56 258 676
Umidità relativa media (%) 79,0 78,9 78,6 77,8 75,7 71,1 68,4 70,2 75,4 79,3 80,8 80,4 79,4 77,4 69,9 78,5 76,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Salento e Storia della Puglia.

L'etimologia del nome deriva dal latino nux-nucis, ossia noce.
Dalle fonti storiche si apprende che nel III secolo a.C. durante l'invasione dell'esercito romano dei territori della Messapia, la gente del posto si rifugiò nel vicino Bosco Belvedere per sfuggire agli attacchi nemici. Terminato il pericolo, parte delle popolazioni ritornarono nei loro villaggi abbandonati; altri invece decisero di rimanere su questo vasto altopiano apprezzando le caratteristiche territoriali del luogo che consentiva il pascolo degli animali, la caccia e la raccolta dei frutti. Proprio queste genti furono i veri fondatori dell'attuale Nociglia.

Le prime notizie sull'esistenza di Nociglia si riscontrano sulla cartina itineraria della via Traiana, dove era segnalato "NUCILLIUM", voluta appunto da Traiano per allungare il percorso della via Appia, che da Roma giungeva fino a Brindisi, e allaciarla con il porto di Leuca, punto d'imbarco con l'oriente.

Il bosco Belvedere nel corso dei secoli divenne dapprima una contea del re Tancredi e poi un feudo di Carlo I d'Angiò. Successivamente passò alla famiglia De Hugot, che imparentata con la famiglia Orsini del Balzo, la ereditarono come casale della contea di Castro e Ugento.

Sull'origine del vero e proprio nucleo abitativo, fatto da case e attività, varie tesi sono state proposte da studiosi d'interpretazione storica. Mentre il Maselli sosteneva che Nociglia scaturì dalla distruzione di Castro, avvenuta ad opera di Solimano nel 1537, l'Arditi invece, appoggiava l'ipotesi che fosse nata nel 1156, ad opera di Guglielmo il Malo, dopo la distruzione di Vaste.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Nociglia-Stemma.png
Nociglia-Gonfalone.png

Profilo araldico dello stemma:

« D'argento all'albero di noce su terrazza di verde, sinistrato da un giglio gambuto e fiorito di tre; il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune. »
(D.P.R. 14 marzo 1968)

Profilo araldico del gonfalone:

« Drappo di bianco... »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Madre
  • Chiesa Madre, dedicata a San Nicola vescovo, fu edificata nella seconda metà del XIX secolo su disegno dell'architetto Filippo Bacile di Spongano. L'edificio sorge sui resti di una struttura precedente che venne abbattuta a causa delle modeste dimensioni e della scarsa qualità statica delle mura. L'antica chiesa era dotata di altari barocchi che vennero alienati ad altro ente ecclesiastico alla fine dell'Ottocento.
    La chiesa progettata in stile neogotico e realizzata in pietra leccese con impianto basilicale a tre navate e provvista di transetto. La facciata pur rispecchiando, nelle decorazioni, il gotico internazionale, riprende gli stilemi del tardo-romanico pugliese di transizione che traguarda al gotico. Il portale centrale architravato è sormontato da lunetta archiacuta che rimanda al gotico pugliese-lucerino del periodo angioino. Sui portali laterali, sempre architravati e decorati a motivi neo-tardogotici, si impostano delle bifore oblunghe.. La parte sommitale (in corrispondenza della nave principale) presenta due campanili (realizzati più tardi e non seguendo il primo progetto di Bacile) che risultano quasi non pertinenti in quanto molto ridotti rispetto alle proporzioni (come due semplici altane) volute dal progettista. La lunetta, di cui è composto il portale principale risulta affrescata con l'immagine neo-bizantineggiante di San Nicola benedicente. I due campanilitti realizzati a pianta quadrata, di cui quello di sinistra svolge la funzione di orologio pubblico. Le tre navate interne, divise da slanciati pilastri polistili, le cui modanature si pongono in un continuum con gli arconi trasversali. La navata centrale più ampia delle laterali è interrotta dal presbiterio ospitante l'altare maggiore. Dell'antica chiesa, ancora fino agli anni Settanta, prima dello smontaggio della balaustrina, era rimasto integro in situ l'altare originale.
Chiesa Madonna dell'Idri
  • Cappella Madonna dell'Idri, fu costruita negli primi anni del XX secolo e comprende la chiesa bizantina di San Nicola risalente al'XI - XII secolo. L'edificio si presenta con una semplice facciata in stile eclettico, costituita da portale timpanato e bifora centrale. L'interno è ad aula unica di piccole dimensioni con altare maggiore in pietra leccese dietro il quale, una piccola porta, permette l'accesso alla chiesa bizantina che conserva affreschi rudimentali del XIII e XV secolor(di scuola galatinese)affiguranti la Madonna col Bambino, Santa Lucia, San Nicola, Sant'Antonio Abate e altri santi.
Cappella dell'Assunta
  • Cappella Madonna di Leuca, è una chiesa extra-urbana situata lungo l'asse viario della Strada statale 275 di Santa Maria di Leuca. Sorge nel territorio del comune di Surano, al limite dei confini amministrativi di Nociglia. Risalente alla fine del Cinquecento, doveva appartenere alla serie di chiese che erano ubicate lungo il percorso che i pellegrini percorrevano per raggiungere il Santuario Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca.
    Presenta una semplice facciata inquadrata da due robuste paraste e caratterizzata da un unico portale, con timpano leggermente decorato, posto in asse con un finestrone rettangolare. L'interno è ad una sola navata con copertura a stella terminante nel presbiterio che accoglie l'unico altare. Sul lato orientale della chiesa sorge un vecchio cimitero abbandonato da tempo.

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella dell'Assunta, sede della confraternita omonima, del XVII secolo;
  • Cappella rurale della Madonna degli Angeli, del 1902.

Castello Baronale dei Gallone-Pignatelli[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Baronale
  • Palazzo Baronale, fu edificato in periodi successivi, che vanno dal XIV secolo, con interventi radicali verso la fine del XVII secolo e con ampliamenti tra XIX e XX secolo, fino ad arrivare agli interventi di recupero nella prima metà degli anni Ottanta del Novecento. Il ripristino di alcuni locali ottocenteschi sono il risultato di un intervento di restauro, che se da un lato ha contribuito ad aprire verso la comunità l'antico maniero dall'altro ha per certi versi scardinato il senso stesso dell'antica struttura castellare: dove sono stati aperti dei portici verso la piazza, posta sulla fiancata del castello. Interesante e degna di nota è il torrione del castello risalente al XIV secolo. Sulle quatro facciate si riscontrano resti di feritoie e piombatoie. L'interno della torre è suddiviso da due ambienti sovrapposti con volte a crociera costolonate. Un antico camino medioevale, impreziosisce l'ambiente al piano nobile. Interessante anche la tecnica costruttiva con cui è stata realizzata una parte della tessitura muraria della torre. Ai blocchi in pietra locale in opus isodomo si alternano filari in opus incertum. Il corpo principale del Castello presenta sulla facciata una balconata, realizzata tra Sei e Settecento, fortemente aggettante, che ne caratterizza l'intero prospetto e che allo stesso tempo aggiorna l'architettura tardo-medievale. Infatti sulle pareti laterali dell'intero corpo si ritrovano ancora tracce di archetti pensili risalenti ai primi del Quattrocento ed ai tempi della baronessa Sibilla. Il portale Quattro-Cinquecentesco con ghiera a tutto sesto reca lo stemma araldico (di fattura Ottocentesca) dei Gallone-Pignatelli, Principi di Tricase. Una cornice torata, marcapiano, inquadra il signum araldico posto sul portale dell'ingresso principale. Le aperture del registro posto al primo piano realizzate alla fine dell'Ottocento, sono costituite da centine a tutto sesto e rimandano ad un neo-Cinquecento che traguarda al Rinascimento adriatico di matrice veneziana. Il giardino pubblico che ricalca l'antico ortus castellare si dilata sulla piazza principale, attraverso il loggiato aperto negli anni Ottanta. Attualmente destinato ad uso culturale e ricreativo.
Nociglia -palazzo baronale con torre.JPG

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 a Nociglia risultano residenti 15 cittadini stranieri pari allo 0,6% della popolazione complessiva[7].

Diffusione del dialetto Salentino

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Nociglia è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Protettore del paese è Sant'Antonio da Padova i cui festeggiamenti si svolgono dal 19 al 21 agosto. La festa si apre con la Processione e la Santa Messa. Nelle serate si susseguono concerti bandistici e musicali e fuochi pirotecnici.

Compatroni del paese sono la Madonna dell'Itri o dell'Acqua e San Giuseppe festeggiati rispettivamente il primo giovedì dopo Pasqua e il 19 marzo.

Il culto per Sant'Antonio e quello per la Madonna dell'Itri deriva da eventi miracolosi. Mentre Sant'Antonio intervenne a salvare il paese dalla pestilenza che nel XVIII secolo procurò gravi perdite di vite umane, la Vergine intervenne a scongiurare durante una terribile siccità, nel XVII secolo, la perdita del raccolto con un'abbondante pioggia.

Nel mese di agosto si svolgono importanti manifestazioni: il 13 è il giorno di Santu Donnu, una festa campestre legata alla statua di questo "non santo" che si celebra dal 1949 in aperta campagna, presso la località Nociglia Fontana al confine con il comune di Supersano; il 23 si organizza la sagra della Puccia con i pezzetti di carne equina. Inoltre da alcuni anni si tengono la sagra de lu noce, l'ultimo sabato di luglio a cura della locale Pro-loco, e nei primi giorni di agosto, una manifestazione di musica popolare (Pizzica) in ricordo di Giovanni Sancesario artigiano nocigliese considerato il più grande costruttore di tamburelli salentini, scomparso nel 2006.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti stradali che interessano Nociglia sono:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 luglio 1988 7 giugno 1993 Antonio Gnoni Democrazia Cristiana Sindaco [8]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Giuseppe Fracasso Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Salvatore Falco centro-sinistra Sindaco [8]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Antonio Ruggieri lista civica Sindaco [8]
30 maggio 2006 17 maggio 2011 Giuseppe Fracasso lista civica Sindaco [8]
16 maggio 2011 in carica Massimo Martella lista civica: in movimento Sindaco [8]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Dato Istat al 30/11/2011
  3. ^ Puglia.indettaglio.it
  4. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/%28360%29S.Maria%20di%20Leuca.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  5. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani, confedilizia.it.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati Istat
  8. ^ a b c d e f http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244745437