Diocesi di San Cristóbal de La Laguna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diocesi di San Cristóbal de La Laguna o Diocesi di Tenerife
Dioecesis Sancti Christophori de Laguna o Dioecesis Nivariensis
Chiesa latina
Catedral de La Laguna, Tenerife.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Siviglia
Mappa della diocesi
Vescovo Bernardo Álvarez Afonso
Vescovi emeriti Damián Iguacén Borau
Sacerdoti 255 di cui 206 secolari e 49 regolari
3.466 battezzati per sacerdote
Religiosi 86 uomini, 348 donne
Diaconi 6 permanenti
Abitanti 1.020.490
Battezzati 892.000 (87,9% del totale)
Superficie 3.381 km² in Spagna
Parrocchie 312
Erezione 1º febbraio 1819
Rito romano
Indirizzo San Agustín 28, 38201 La Laguna [Santa Cruz de Tenerife], España
Sito web www.obispadodetenerife.es
Dati dall'Annuario pontificio 2011 (ch? · gc?)
Chiesa cattolica in Spagna

La diocesi di San Cristóbal de La Laguna o diocesi di Tenerife (in latino: Dioecesis Sancti Christophori de Laguna o Dioecesis Nivariensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Siviglia. Nel 2010 contava 884.000 battezzati su 1.020.490 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Bernardo Álvarez Afonso.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende le isole di Tenerife, La Palma, La Gomera ed El Hierro, che costituiscono la provincia di Santa Cruz de Tenerife.

Sede vescovile è la città di San Cristóbal de La Laguna sull'isola di Tenerife, dove si trova la cattedrale della Virgen de los Remedios. Il più importante luogo di pellegrinaggio è la basilica di Nostra Signora della Candelaria (patrona delle isole Canarie), nell'omonimo municipio di Candelaria.

Il territorio è suddiviso in 312 parrocchie, raggruppate in 17 arcipresbiterati: La Laguna, Taco, La Cuesta, Santa Cruz de Tenerife, La Salud, Ofra, Tegueste, Tacoronte, La Orotava, Icod de los Vinos, Isora, Granadilla, Güímar, Santa Cruz de la Palma, Los Llanos de Aridane, La Gomera ed El Hierro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Evangelizzazione delle Canarie[modifica | modifica wikitesto]

La Cueva de Chinguaro a Tenerife fu il primo luogo in cui i Guanci adorarono la Vergine della Candelaria e il primo santuario aborigeno che conteneva un'immagine cristiana nelle Canarie.

L'arrivo del cristianesimo nelle isole occidentali delle Canarie ebbe luogo (come nelle isole orientali) prima della conquista completa dell'arcipelago e della sua incorporazione al regno di Castiglia, avvenuta nel 1496. La cristianizzazione fu di fatto una sorta di preparazione per alla conquista successiva.[1]

L'opera di evangelizzazione fu portata avanti dai frati, soprattutto francescani e domenicani, di origine normanna e poi catalana e di Maiorca, che si stabilirono come missionari prima nelle isole orientali e poi in quelle occidentali.[1] Come sarebbe poi accaduto anche in America, questi frati accompagnarono i conquistadores per convertire e catechizzare gli aborigeni locali, i Guanci, che fino allora avevano avuto una religione di tipo animista e politeista.

La prima diocesi dell'arcipelago fu istituita nel 1351 con il nome di diocesi delle Isole Fortunate.

Dopo la conquista castigliana, i culti locali furono sostituiti con la religione cattolica. In ogni caso, la presenza di elementi cristiani nelle isole occidentali delle Canarie già prima della conquista è un dato di fatto, poiché a questo periodo risalgono le due immagini mariane più venerate dell'arcipelago: la Vergine della Candelaria a Tenerife (patrona delle Canarie) e la Madonna della Neve (patrona dell'isola di La Palma),[1] che si ritiene siano state portate in queste isole dai missionari catalani o di Maiorca.

Durante la dominazione spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Già poco dopo la conquista delle Canarie fu proposta la creazione di una diocesi a Tenerife: lo stesso conquistatore, Alonso Fernández de Lugo, nel 1505 e nel 1514 chiese alla corte di Castiglia la traslazione della sede della diocesi delle Isole Canarie da Las Palmas de Gran Canaria a San Cristóbal de La Laguna.[2] Questa proposta, però, non fu realizzata, anche perché la sede era stata trasferita a Gran Canaria da Rubicón, nel sud dell'isola di Lanzarote, pochi anni prima, nel 1483, rendendo effettivo un decreto di papa Eugenio IV del 1435.[3]

Nei secoli XVI e XVII si svilupparono fortemente le congregazioni di vita contemplativa e religiosa. In questo periodo nascono a Tenerife José de Anchieta (1534-1597) e Pedro de San José de Bethencourt (1626-1667), i primi due santi nativi delle Canarie. Essi sono considerati due dei più grandi missionari che sono esistite nelle Americhe: José de Anchieta fu missionario in Brasile, dove fondò la città di San Paolo e fu uno dei fondatori di Rio de Janeiro; Pedro de Bethencourt fu missionario in Guatemala e fondò l'ordine dei fratelli di Betlemme, il primo ordine religioso nato in America. Quasi contemporanea fu un'altra religiosa di Tenerife con fama di santità: suor María de León Bello y Delgado, detta “La Siervita” (1643-1731).

Tenerife divenne rapidamente l'isola più popolata dell'arcipelago e San Cristóbal de La Laguna la città più importante nelle Canarie, tanto che nel 1783 fu nuovamente chiesta l'erezione di una diocesi a La Laguna, suscitando la reazione negativa del vescovo e del capitolo cattedrale di Gran Canaria.[4]

La creazione della diocesi[modifica | modifica wikitesto]

Cristóbal Bencomo y Rodríguez (1758-1832), confessore di re Ferdinando VII di Spagna e arcivescovo titolare di Eraclea, fu il promotore della creazione della diocesi di San Cristóbal de La Laguna.

Nel 1818 il clero e le autorità di Tenerife chiesero nuovamente alla Santa Sede la creazione di una diocesi a Tenerife, ma stavolta con l'appoggio del re Ferdinando VII di Spagna).[5] Un ruolo importante fu giocato da Cristóbal Bencomo y Rodríguez, confessore del re Ferdinando VII e arcivescovo titolare di Eraclea.[6]

La diocesi di San Cristóbal de La Laguna fu, quindi, eretta il 1º febbraio 1819 con la bolla In cathedra illius di papa Pio VII, ricavandone il territorio dalla diocesi delle Isole Canarie. Tuttavia il primo vescovo fu nominato soltanto nel 1824.

Il 24 ottobre 1832 fu istituito il seminario diocesano.

Il concordato del 1851 prevedeva l'unione della diocesi di Tenerife con quella delle Canarie;[7] questo concordato, però, non ebbe effetto e non fu seguito da alcuna bolla pontificia di conferma e ratifica delle sue decisioni. In questo periodo di stallo la diocesi fu governata da vicari capitolari.

Nel novembre del 1875 la bolla Ad apostolicam di papa Pio IX dichiarava nulla l'unione stabilita dal concordato, unione che tuttavia non era mai stata canonicamente riconosciuta. Così nel 1877 l'elezione del vescovo Ildefonso Joaquín Infante y Macías costituì quasi un ristabilimento della sede. Dal punto di vista diplomatico la Santa Sede fece valere la mancata erezione della diocesi di Ciudad Real (al posto della diocesi il 14 luglio 1873 era stato eretto un priorato degli ordini militari) e ottenne di poter ristabilire la diocesi di Tenerife come compensazione.

Al giorno d'oggi[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1998 e il 1999 la diocesi ha tenuto il suo primo sinodo diocesano (Sinodo diocesano nivariense), incentrato principalmente sulla comprensione del Concilio Vaticano II, il rinnovamento spirituale della Chiesa locale all'inizio del terzo millennio e la ricerca di risposte adeguate ai cambiamenti sociali, politici e culturali.[8]

L'attuale vescovo, 12 ° della diocesi di San Cristóbal de La Laguna è monsignor Bernardo Álvarez Afonso. La diocesi ha circa 892.000 battezzati nel 2014. E 'anche la diocesi delle Canarie ha sia più sacerdoti (255), come diaconi permanenti (6) e le parrocchie (312).[9]

Santi patroni[modifica | modifica wikitesto]

Patrona della diocesi di San Cristóbal de La Laguna è la Vergine dei Rimedi.[10] I santi patroni secondari sono san Ferdinando III di Castiglia e sant'Elisabetta del Portogallo.[10] La patrona dell'arcipelago delle Canarie nel suo complesso è la Vergine della Candelaria.[11]

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 1.020.490 persone contava 884.000 battezzati, corrispondenti all'86,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 398.812 400.510 99,6 161 106 55 2.477 43 368 117
1970 540.203 558.612 96,7 259 164 95 2.085 115 700 232
1980 646.000 676.000 95,6 206 148 58 3.135 103 540 290
1990 692.000 721.000 96,0 216 157 59 3.203 95 557 291
1999 724.234 772.449 93,8 256 198 58 2.829 1 99 529 294
2000 732.000 780.152 93,8 238 190 48 3.075 1 92 1.032 294
2001 751.000 800.020 93,9 239 191 48 3.142 4 92 1.032 297
2002 805.399 856.808 94,0 247 198 49 3.260 4 96 1.025 300
2003 839.066 892.718 94,0 260 213 47 3.227 4 83 474 307
2004 823.736 915.262 90,0 260 216 44 3.168 3 80 474 309
2010 884.000 1.020.490 86,6 255 206 49 3.466 5 86 348 312

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c El papel de la Iglesia. Gran Biblioteca Virtual de Canarias.
  2. ^ Achivos históricos de Canarias, pp. 542-543
  3. ^ Achivos históricos de Canarias, pp. 535-536
  4. ^ La Diócesis de San Cristóbal de La Laguna en los inicios del siglo XIX: el Obispo Folgueras Sión, el Cabildo Catedral y la jurisdicción eclesiástica
  5. ^ La diócesis de Tenerife. Apuntes para su historia: de los orígenes hasta su restablecimiento definitivo, p. 126
  6. ^ Obispos canarios. Página web oficial de la Diócesis de Canarias
  7. ^ Angelo Mercati, (a cura di) Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le autorità civili, Roma 1919, pp. 772-773. Il testo del concordato dice espressamente: «Dioecesis Nivariensis (Tenerife) unietur Canariensi».
  8. ^ Crónica del Sínodo Diocesano Nivariense
  9. ^ Anuario pontificio. Diócesis de San Cristóbal de La Laguna
  10. ^ a b Patrimonio e historia de la antigua Catedral de La Laguna, p. 110
  11. ^ Patrona del archipiélago Canario Sitio web de las Siervas de los Corazones Traspasados de Jesús y María.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi