El Hierro

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El Hierro
Isla del Meridiano
L'estremità occidentale di El Hierro fu per molto tempo considerata l'estremità del mondo conosciuto dagli europei
L'estremità occidentale di El Hierro fu per molto tempo considerata l'estremità del mondo conosciuto dagli europei
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Atlantico
Coordinate 27°44′N 18°03′W / 27.733333°N 18.05°W27.733333; -18.05Coordinate: 27°44′N 18°03′W / 27.733333°N 18.05°W27.733333; -18.05
Arcipelago Isole Canarie
Superficie 224 km²
Altitudine massima 1 501 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Spagna Spagna
Demografia
Abitanti 10 162 (2003)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Isole Canarie
El Hierro

[senza fonte]

voci di isole della Spagna presenti su Wikipedia
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
Gnome-globe.svg Riserva della biosfera
Isola di El Hierro
(EN) Isla de El Hierro
Riconosciuto dal 2000
Scheda UNESCO (EN) Scheda

El Hierro (italiano: Isola del Ferro), soprannominata Isla del Meridiano ("Isola del Meridiano") è un'isola spagnola. È la più piccola e la più sud-occidentale di tutto l'arcipelago delle Isole Canarie, che si trova nell'Oceano Atlantico, lontano dalle coste africane.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

El Hierro ha come capitale Valverde. Come il resto dell'arcipelago, l'isola è prevalentemente montuosa, ed ha una superficie di 224 km², che la fa essere la settima (ed ultima) isola delle Canarie per grandezza. Il punto più alto dell'isola è il Malpaso, posto a 1501 metri sul livello del mare. Nel 2003 l'intera isola contava 10.162 abitanti.

Come tutte le Canarie, El Hierro è una frequentata destinazione turistica. È servita da un piccolo aeroporto, situato nella capitale, e da un porto a Puerto de la Estaca, da cui partono traghetti; entrambi i terminal sono connessi a Tenerife.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

El Hierro, essendo alquanto isolata dal continente, è la casa di molte specie uniche, una per tutte la lucertola gigante di El Hierro (Gallotia simonyi), una delle due sottospecie di quest'ultima, la Lucertola gigante di Roque Chico De Salmor (Gallotia simonyi simonyi) è ormai estinta.[1]

Il Hierro è un'isola molto piccola e anche molto giovane. Fu esplorata dal re Giuba XI di Mauritania e da Plinio il Vecchio. Prima della conquista degli spagnoli di Juan Bethncourt l'isola era abitata dai binbache, che vivevano in caverne o in piccole capanne di pietra. Juan Bethencourt decise di conquistare l'isola pacificamente: usò come interprete il fratello del re dell'isola che era stato catturato negli anni precedenti, e disse al re dell'isola Armiche che volevano solo coltivare e cacciare in quell'isola e che avrebbero dato loro degli schiavi. Armiche accettò e così gli spagnoli presero il controllo dell'isola.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome dell'isola deriva dal toponimo in lingua guanci Hero (o Esero), che fu trasformato nello spagnolo "hierro", cioè "ferro", a causa della somiglianza tra due termini. Plinio il Vecchio, riportando come fonte Giuba II, nominò nelle sue opere una serie di isole oggi appartenenti alle Canarie, e alcuni pensano che quella che lui chiama Capraria sia oggi El Hierro.

Gli antichi nativi dell'isola, una popolazione guanci chiamata bimbaches, fu conquistata da Jean de Béthencourt nel 1402, più con trattative e negoziati che con azioni militari. Béthencourt, infatti, aveva dalla sua come negoziatore un certo Augeron, fratello del re dell'isola, catturato anni prima dagli spagnoli. In cambio del controllo dell'isola, Béthencourt promise di salvaguardare la libertà dei nativi, ma egli ruppe la sua promessa, vendendo molti bimbaches come schiavi. In seguito molti francesi e galiziani si stabilirono sull'isola, continuando ad uccidere e a deportare i nativi, fino a che, dopo un'ultima, fallita, rivolta contro il governatore Lázaro Vizcaíno, i bimbaches, come tutta la popolazione guanci, venne completamente sterminata.

Organizzazione politica[modifica | modifica sorgente]

L'isola è parte della provincia spagnola di Santa Cruz de Tenerife, e include tre comuni:

Valverde è situata nel nordest dell'isola, ed è la sede del governo isolano, Frontera occupa il versante ovest,El Pinar la zona sud ed ogni comune comprende diversi villaggi.

Energia[modifica | modifica sorgente]

El Hierro diventerà la prima isola al mondo ad essere energeticamente autosufficiente attraverso impianti ad energia pulita. Con gli investimenti di circa 54 milioni di euro stanziati dal governo spagnolo, infatti, l'isola si avvarrà di un impianto idroelettrico, che fornità 10 megawatt di energia, e uno eolico, che servirà per portare l'acqua fino ai bacini di riserva. Inoltre due desalinizzatori utilizzeranno l'energia in eccesso.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per informazioni sulla vegetazione dell'isola, si consulti hierro-flora, in lingua tedesca.
  2. ^ l'articolo in ecotecnologia.org

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]