Dementium: The Ward

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Dementium: The Ward
Sviluppo Renegade Kid
Pubblicazione GameCock
Data di pubblicazione 31 ottobre 2007 (Nord America)
26 giugno 2008 (Giappone);
10 aprile 2009 (Europa)
Genere Sparatutto in prima persona
Modalità di gioco Giocatore Singolo
Piattaforma Nintendo DS
Motore grafico Renegade Engine
Fascia di età 17+

Dementium: The Ward è un videogioco per Nintendo DS di genere survival horror-sparatutto, sviluppato da Renegade Kid.

Giocabilità[modifica | modifica wikitesto]

Dementium è caratterizzato da un'ambientazione completamente 3D e durante il gioco sarà necessario utilizzare una torcia la cui luce illumina determinate zone di una stanza in tempo reale, vantando così un'accuratezza nella realizzazione grafica. Il team di sviluppo, Renegade Kid, dichiarò alla stampa che "Dementium si avvantaggia utilizzando una caratteristica unica della console Nintendo DS grazie all'esplorazione tramite il touch screen e vari enigmi. L'utilizzo del touch-screen per mirare e guardare dona al giocatore una sensazione di controllo e libertà unica. La torcia dinamica fa sì che il giocatore si immerga nell'atmosfera lugubre del gioco e permette al giocatore di esplorare in dettaglio i corridoi dell'ospedale". Il direttore Jools Watsham disse pure che i controlli touch-screen del gioco sono basati su quelli usati in Metroid Prime Hunters. Originariamente, il gioco fu pensato per includere anche una modalità multiplayer, idea scartata per far sì che il team di sviluppo si potesse concentrare maggiormente sull'aspetto della modalità a giocatore singolo. Oltre a molte altre funzioni che utilizzano il touch - screen, il gioco include anche un blocco note simile a quello in Hotel Dusk: Room 215, per far sì che il giocatore prenda nota di eventuali codici e soluzioni degli enigmi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dementium: The Ward è un videogioco survival horror in visuale FPS per Nintendo DS che narra di un uomo che si risveglia ritrovandosi in un oscuro, macabro ospedale fermo nel tempo. Dovrà affrontare grotteschi mostri, frutti di esperimenti, e misteriosi rompicapi, per affrontare le sue più tremende paure e fuggire vivo dall'ospedale. Il gioco ha inizio con il risveglio del giocatore nell'ospedale nel mezzo della notte. Uscendo dalla stanza diventa evidente che il personaggio è un paziente ricoverato nell'ospedale, grazie ad un pannello accanto alla porta che però non fornisce alcuna informazione oltre al nome, John Doe. In seguito si effettua la visione di una donna dal volto insanguinato trascinata da un'orrenda creatura armata con una mannaia. Il nome di suddetta donna, come il proprio, resta un mistero, e viene identificata come Jane Doe. Proseguendo si effettua l'incontro di mostruose creature col petto squarciato e altre macabre creature. Avanzando, diviene evidente che l'ospedale è un centro psichiatrico, nel quale il giocatore è ricoverato per omicidio. Inoltre, a causa di numerosi testi ritrovati in giro per l'edificio, il giocatore può constatare che in quest'ultimo sono avvenuti misteriosi esperimenti che sono, probabilmente, la causa della presenza delle creature. Jane Doe viene incontrata ancora qualche volta, sebbene non vi sia mai la possibilità di aprire un dialogo con essa. Una bambina, inoltre, in alcuni livelli viene talvolta intravista, talvolta sentita ridere o piangere. L'identità di queste due individue è in seguito scoperta grazie al ritrovamento di alcuni indizi. In un flashback è reso evidente che ad un certo punto il giocatore ha ucciso Jane Doe, e che la bambina è stata testimone di tale omicidio. In altri indizi è rivelato, sebbene mai in maniera certa, che Jane Doe fosse la moglie del personaggio e che la bambina fosse la figlia. I loro veri nomi non sono mai svelati, ma apparentemente il nome del giocatore sembrerebbe essere Dr. Redmoor. Tuttavia, sconfitto il boss finale, incontrato già in un paio di occasioni, ma mai affrontato, il giocatore si risveglia all'inizio del gioco, in pieno giorno, e vede Jane Doe e la bambina davanti alla soglia della stanza, sorridenti. Ma vi è tuttavia un altro colpo di scena, nel quale è possibile vedere il personaggio in una sala operatoria, mentre viene operato dal boss finale, il quale afferma che non era previsto il superamento della "Fase 1", che apparentemente sarebbe tutto il gioco; afferma poi che è opportuno prepararsi alla "Fase 2".

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Dementium fu ben ricevuto dalla critica, ottenendo delle recensioni molto favorevoli. Fu poi lodato per la sua realizzazione tecnica. Craig Harris di IGN definì la rendita complessiva spettacolare: "gli effetti di luce e le texture di Dementium: The Ward sono sorprendenti considerando le capacità del Nintendo DS" disse. Il gioco venne inoltre lodato grazie alla buona resa degli effetti sonori, molto superiori rispetto ad altri titoli per la medesima console. Il gioco venne però criticato negativamente a causa della sua scarsa longevità e della sua mancanza di rigiocabilità, ma anche per via del suo sistema di salvataggio poco proficuo. Inoltre i nemici riappaiono continuamente e questo richiede il continuo utilizzo di munizioni, le quali poi vengono a mancare.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome di Gregg Hargrove, uno dei fondatori della software house, appare inciso sul pianoforte presente in una stanza del terzo capitolo del gioco; il suo nome, inoltre, è presente su una cartella clinica di un paziente nel secondo capitolo.
  • Nel secondo trimestre del 2010 è uscito un sequel per Nintendo DS intitolato "Dementium II"

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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