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Società Italiana per Condotte d'acqua 1880

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Società Italiana per Condotte d'acqua 1880
Sede centrale a Roma in via Salaria
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione7 aprile 1880 a Roma
Sede principaleRoma
Persone chiave
  • Valter Mainetti (Presidente)
  • Enzo Reggiani (Vice Presidente Italia)
  • Ugo Cozzani (Vice Presidente Estero)
Settorecostruzioni, grandi opere
Prodottiingegneria
Dipendenti2391 (2024)
Sito webcondotte1880.com/

Società Italiana per Condotte d'Acqua 1880 (fino al 2023 Società Italiana per le Condotte d’Acqua, colloquialmente detta Condotte d'Acqua o Condotte), è un'impresa italiana che opera nel settore dell'ingegneria e dell'edilizia.

Fu fondata nel 1880 come società anonima e quotata alla borsa di Milano nel 1884,[1] nel corso degli anni la maggioranza azionaria è passata in proprietà tra più soggetti; nel 2019 dopo essere stata posta in amministrazione straordinaria dal luglio 2023 il ramo core di Condotte è stato acquisito da Tiberiade Holding.

La creazione e le prime attività

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La Società Italiana per Condotte d'Acqua venne costituita il giorno 7 aprile 1880 nell'appartamento del principe Sigismondo Bandini, in uno dei più importanti edifici storici di Roma, Palazzo Altieri.[2]

Alla riunione erano presenti anche il conte Bernardo Blumenstihl, il commendatore Alessandro Centurini, e il commendatore ing. Angelo Filonardi che espressero al notaio Alessandro Venuti la volontà di «costituire tra loro, come promotori, e con tutti quelli che in seguito verranno a prendervi parte mediante l'acquisto di una o più azioni, una società anonima denominata Società Italiana per Condotte d'Acqua il cui scopo sarebbe stato quello di "fornire acqua per usi civici, agricoli e industriali"». La durata della società viene fissata in 99 anni ed il capitale sociale in 20 milioni di lire, rappresentato da 40.000 azioni di 500 lire ciascuna.

Il 13 giugno 1880 il re Umberto I firmò il decreto che approvava la costituzione della Società Italiana per Condotte d'Acqua, autorizzandola di fatto ad operare nel territorio del regno.[3]

Il primo lavoro, iniziato nel 1880, fu il Canale Villoresi. La derivazione delle acque del Ticino fu la prima grande opera anche sul piano europeo. Ci vollero dieci anni per coprire un totale di 80 km per un costo di 16 milioni di lire.[4][5]

Fino al 1970 la Santa Sede è stata azionista di controllo e proprietaria della società che ha eseguito anche molte opere per la Città del Vaticano.[6]

Le acquisizioni di Sindona, IRI-Iritecna, e Astaldi

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Fu acquistata dal finanziere Michele Sindona che la vendette poi al gruppo IRI-Italstat. Rimanendo impelagata nella costruzione del porto di Bandar Abbas, in Iran: con la rivoluzione di Ruhollah Khomeyni i pagamenti non furono più rispettati.[7] In seguito viene acquisita e ricapitalizzata dal gruppo IRI-Iritecna. Nel 1997 privatizzata da Fintecna con la cessione alla Ferrocemento Costruzioni e Lavori Pubblici S.p.A. del costruttore romano Paolo Bruno.

La società esce dal listino della Borsa e alla scomparsa di Paolo Bruno nel febbraio 2013, rimane controllata dalla figlia, Isabella. Alla guida della società c'è già Duccio Astaldi, marito di Isabella Bruno e rappresentante di quel ramo della famiglia Astaldi uscito nel 2000 dall'azienda di famiglia (la Astaldi) controllata dal ramo familiare che fa capo a Paolo Astaldi.[7] Dal 2016 Condotte fa parte del gruppo Grandi Opere General Contracting, controllata dalla holding Ferfina della famiglia Bruno Tolomei Frigerio. Con Duccio Astaldi presidente del consiglio di gestione e Franco Bassanini presidente del consiglio di sorveglianza.[8]

La crisi del 2018 e il piano di risanamento

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La crisi di liquidità della Condotte emerge all'inizio del 2018 quando la società, indebitata per quasi 2 miliardi (un miliardo nei confronti delle banche e un miliardo nei confronti dei fornitori), presenta al tribunale di Roma la richiesta di concordato in bianco per far fronte al cospicuo portafoglio ordini (6 miliardi) e alla difficoltà di incasso degli ingenti crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione. Inoltre ciò mise a rischio molte affidate alla società, come la stazione Tav di Firenze alla Città della Salute di Sesto San Giovanni sino al policlinico dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli da realizzarsi in Caserta. L'obiettivo della richiesta, reso ancora più complicato dall'iniziativa giudiziaria per corruzione che ha portato all'arresto ai domiciliari del presidente Duccio Astaldi,[9] è di dare una nuova vita alla società, con il consistente portafoglio ordini e di lasciare i debiti ad una bad company.[10]

Nell'estate del 2018 la società rischia il fallimento, per salvarla servono 200 milioni di euro.[11] Il 6 agosto 2018 sono nominati tre commissari (Matteo Uggetti, Giovanni Bruno, Alberto Dello Strologo) estratti a sorte da una lista di 14 nomi di professionisti: dovranno tentare di salvare la continuità aziendale della società in base alla legge Marzano.[12] Il primo intervento: il pagamento degli stipendi (bloccati da aprile) dei 2.800 dipendenti. A marzo 2019[13] viene presentato il piano di risanamento che prevede un prestito ponte da 60 milioni di euro da 8 diversi istituti bancari, procedura approvata nel giugno 2019 dal Ministero dello sviluppo economico.[14]

L'acquisizione della famiglia Mainetti nel 2023 ed il cambio di denominazione

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Dopo cinque anni di amministrazione straordinaria, nel luglio 2023 si è concluso l’iter di acquisizione del ramo Core di Condotte da parte di Imprecim[15], ridenominata “Società Italiana per le Condotte d’Acqua 1880”, facente capo a Tiberiade Holding, appartenente a Valter Mainetti. L’operazione ha un valore complessivo di 345 milioni di euro (di 105 milioni di euro come costo della transazione e 240 milioni di euro di sostituzione delle garanzie)[16]. Al momento dell’acquisizione il portafoglio lavori, tra appalti e concessioni, era di 7 miliardi di euro[17]. Al 1º giugno 2026 il portafoglio dei lavori è di oltre 8 miliardi di euro.[18]

La prima opera eseguita è stata il Canale Villoresi, per un totale di 80 km e 16 milioni di lire. In seguito sono stai realizzati gallerie ferroviarie, condotte forzate, centrali idroelettriche, sbarramenti, e circa n. 640 acquedotti, viadotti fra cui il viadotto Polcevera a Genova, noto anche come "ponte Morandi" in quanto progettato dall'ingegnere Riccardo Morandi, grattacieli. Inoltre, la società ha eseguito i lavori per la costruzione del versante italiano del Traforo del Monte Bianco.

Nel momento più grave della crisi aziendale, nell'estate del 2018, le situazioni più delicate erano: il traforo del Brennero in territorio austriaco (in cui Condotte ha una partecipazione del 35%; gli altri soci sono le austriache Porr e Interregger e l'italiana Itinera); il ponte nella contea dello Storstrøm in Danimarca insieme a Itinera; il cantiere in Algeria in consorzio con Rizzani De Eccher per 150 chilometri di ferrovia; la Città della Salute di Sesto San Giovanni con Lombardia Infrastrutture come ente appaltante; le linee ad alta velocità ferroviaria Verona-Brescia e Verona-Padova; il terzo valico Milano-Genova con Impregilo.[19]

Società controllate

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Fanno parte del gruppo:

  • Condotte Energia[20]
  • Condotte Real Estate
  • Condotte Algeria
  • Condotte Ucraina
  • Condotte Romania
  1. Alessandro Aleotti, 1990, p. 47.
  2. Palazzo Altieri, su info.roma.it. URL consultato il 1º luglio 2026.
  3. Regio decreto 13 giugno 1880, n. 2587
  4. Condotte 1880, su condotte1880.com. URL consultato il 1º luglio 2026.
  5. Società Italiana per Condotte d'acqua Spa, su Unioncamere. URL consultato il 1º luglio 2026.
  6. Italiana per Condotte d'Acqua Soc., su Scripomuseum. URL consultato il 1º luglio 2026.
  7. 1 2 Adriano Bonafede, Astaldi: "Condotte cresce, pronti per la Borsa", in la Repubblica, GEDI Gruppo Editoriale, 11 luglio 2016. URL consultato il 5 agosto 2018.
  8. Cariche sociali, su Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A.. URL consultato il 5 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2015).
  9. Arrestato Duccio Astaldi, presidente Condotte spa, su ANSA.it, ANSA, 13 marzo 2018. URL consultato il 4 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2018).
  10. Marta Panicucci, La crisi di Condotte mette a rischio decine di opere chiave, dalla stazione Tav di Firenze alla Città della Salute di Sesto S. Giovanni, su Business Insider Italia, GEDI Digital S.r.l., gennaio 2018. URL consultato il 4 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2018).
  11. Condotte vicina al fallimento. Servono 200 milioni per salvarla, in Corriere della Sera, RCS MediaGroup, 4 luglio 2018. URL consultato il 4 agosto 2018.
  12. Crisi Condotte, estratti a sorte i tre commissari, in Il Giornale, SEE S.r.l., 7 agosto 2018. URL consultato l'8 agosto 2018.
  13. Carlo Festa, Condotte, salvataggio pronto. Altri 60 milioni da 8 banche, in Il Sole 24 Ore, Gruppo 24 ORE, 5 marzo 2019.
  14. Carlo Festa, Decolla il salvataggio di Condotte: via libera a un prestito da 60 milioni, in Il Sole 24 Ore, Gruppo 24 ORE, 18 giugno 2019.
  15. Nicola Carosielli, Condotte va alla famiglia Mainetti per 280 milioni, in MF Milano Finanza, Class Editori, 26 luglio 2023.
  16. Condotte 1880, con la quota in Eurolink si allarga il perimetro di Mainetti, in MF Milano Finanza, Class Editori, 12 novembre 2024.
  17. Richy Garino, Tiberiade, al rilancio di ‘’Condotte’’ segue lo sviluppo di servizi immobiliari, su newsNovara.it, Ultravox S.r.L., 19 novembre 2023.
  18. Condotte 1880, Valter Mainetti: energie rinnovabili e nuovi lavori, in Panorama.
  19. Rita Quarzé, Corriere della Sera, RCS MediaGroup, 8 agosto 2018, p. 31.
  20. Condotte Energia, su condotteenergia.com. URL consultato il 1º luglio 2026.
  • Alessandro Aleotti, Borsa e industria. 1861-1989: cento anni di rapporti difficili, Milano, Comunità, 1990.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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