Chrysler Pacifica (2016)

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Chrysler Pacifica (RU)
2017 Pacifica.jpg
Descrizione generale
Costruttore Stati Uniti  Chrysler
Tipo principale Monovolume
Produzione dal 2016
Sostituisce la Chrysler Town & Country
NHTSA (2017[1]) 5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 5172 mm
Larghezza 2037 mm
Altezza 1777 mm
Passo 3089 mm
Massa 2069-2334 kg
Altro
Assemblaggio Windsor, Canada
Altre antenate Chrysler Voyager
Auto simili Honda Odyssey
Kia Sedona
2017 Chrysler Pacifica on West Side Highway.jpg

La Chrysler Pacifica è un'autovettura monovolume di grandi dimensioni prodotta dalla casa automobilistica statunitense Chrysler a partire dal 2016 come sostituta dei modelli Town & Country e Grand Voyager.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto che ha visto nascere la Pacifica (codice interno RU) venne annunciato nel giugno 2013: la Chrysler aveva già in progettazione una nuova generazione della monovolume Town & Country (globalmente nota come Voyager) da produrre presso lo stabilimento di Windsor dal 2015 sia con motore benzina che in una versione ibrida con motore termico piu elettrico.[2] Tuttavia il progetto slitta di un anno e solo nel 2015, l'allora amministratore delegato della FCA Sergio Marchionne annunció che l’azienda avrebbe investito due miliardi di dollari nello sviluppo e nella produzione del nuovo minivan prevista per il febbraio 2016[3] e che la vecchia gemella del Town & Country, ovvero la Dodge Grand Caravan, sarebbe stata mantenuta in produzione in parallelo con la nuova serie.[4] Il 3 novembre 2015, la divisione FCA US rinnovò i diritti di registrazione del nome Chrysler Pacifica (in passato utilizzato per un crossover venduto sul mercato americano).

L’11 gennaio 2016, al Salone Internazionale di Detroit debutta ufficialmente la nuova Chrysler Pacifica, che sostituisce la precedente Town & Country e la Voyager. La scelta di abbandonare il nome Town & Country è dovuto principalmente per distinguere il nuovo veicolo dai precedenti; Il direttore marketing del marchio Chrysler, Bruce Velisek, dichiarò che la Pacifica doveva "cambiare l'intero concetto di ciò che le persone conoscono sui minivan".

Tra le sue differenze rispetto alla precedente Town & Country c'è la nuova piattaforma di base alleggerita, un design più filante e meno spigoloso ispirato ai crossover con numerosi richiami stilistici alla Chrysler 200 seconda generazione e l’inedita versione plug-in-hybrid con motore benzina ed elettrico.

Nel giugno 2019 Chrysler comunica che gli allestimenti d’ingresso della vettura saranno venduti sotto la storica denominazione Chrysler Voyager sul mercato nord americano mentre gli allestimenti top di gamma continueranno ad essere venduti con la denominazione Pacifica (incluso il modello Hybrid).[5] La strategia ha comportato anche un abbassamento dei prezzi di listino dei modelli.

Meccanica[modifica | modifica wikitesto]

Con la Pacifica debutta una nuova struttura di base sempre a trazione anteriore ma con sospensioni totalmente inedite: all’avantreno viene adottato uno schema MacPherson evoluto mentre al retrotreno una nuova geometria multilink con bracci misti in acciaio e alluminio, lo scheletro della carrozzeria utilizza una vasta quantità di acciai altoresistenziali inoltre l’intera struttura è stata alleggerita tra i 100 e i 130 kg a seconda dell’allestimento. Le portiere e il cofano vengono realizzati in alluminio, le porte e il bagagliaio inoltre possiedono l’apertura delle serrature automatizzata a distanza oltre che elettrica. La Pacifica è lunga 5,17 metri, larga 2.04 metri e alta 1.77 metri con un passo di 3,09 metri.

La gamma motori è composta dal 3,6 litri benzina V6 Pentastar erogante 287 cavalli e abbinato alla trasmissione automatica ZF 9HP “TorqueFlite” a nove rapporti. Il consumo medio dichiarato è pari a 10,7 litri per percorrere 100 km (ciclo americano). Pochi mesi dopo il lancio viene introdotto anche il dispositivo start & stop.[6]

Pacifica Hybrid PHEV[modifica | modifica wikitesto]

Pacifica Hybrid

La Pacifica Hybrid è dotata del motore benzina 3,6 litri Pentastar V6 rivisto in grado di funzionate nel ciclo Atkinson e di erogare una potenza massima di 245 cavalli abbinato a due motori elettrici e una batteria agli ioni di litio da 16 kwh posizionata sotto la seconda fila di sedili. A causa delle batterie la Hybrid non dispone del sistema che permette di reclinare i sedili nel pavimento Stow'n'Go. La batteria è stata progettata e prodotta da LG Chem nello stabilimento di Troy, Michigan e fornita alla Chrysler insieme a componenti elettronici e al software di gestione.[7] La trazione è anteriore e il cambio è un nuovo automatico a variazione continua EVT sviluppato da FCA appositamente per l’impiego su veicoli ibridi. Il consumo medio cittadino dichiarato dalla Chrysler è di 2,9 litri per 100 km, e la modalità elettrica permette di percorrere fino a 48 km senza l’utilizzo del motore a benzina (omologazione americana dell’ente EPA). La produzione della Pacifica Hybrid viene avviata nel dicembre 2016.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Crash Test NHTSA Chrysler Pacifica 2017, su nhtsa.gov. URL consultato il 26 settembre 2019.
  2. ^ Chrysler Town & Country. Ecco la nuova serie: sarà anche ibrida plug-in, Quattroruote, 19 febbraio 2015. URL consultato il 16 marzo 2019.
  3. ^ Chrysler Town & Country: Porterà al debutto il primo powertrain plug-in hybrid FCA, Quattroruote, 16 dicembre 2015. URL consultato il 16 marzo 2019.
  4. ^ (EN) 2017 Chrysler Pacifica is a 'monumental leap' forward, in Detroit Free Press. URL consultato il 20 novembre 2018.
  5. ^ Chrysler Revives Voyager Name For Base Pacifica Minivan, su motor1.com, 27 giugno 2019. URL consultato il 26 settembre 2019.
  6. ^ Chrysler Pacifica: i dati di consumo omologati per gli States, Quattroruote, 8 marzo 2016. URL consultato il 16 marzo 2019.
  7. ^ Chrysler Pacifica: la batteria dell'ibrida plug-in sarà costruita da LG Chem, Quattroruote, 23 febbraio 2016. URL consultato il 16 marzo 2019.
  8. ^ Chrysler Pacifica: avviata la produzione in Ontario, Quattroruote, 6 dicembre 2016. URL consultato il 16 marzo 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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