Chrysler Voyager

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Chrysler Voyager - Dodge Caravan
Descrizione generale
Costruttore Stati Uniti  Chrysler
Tipo principale Monovolume
Altre versioni Van
Produzione dal 1983
Sostituisce la Chrysler Town & Country
Serie Prima (1983-1990)
Seconda (1990-1995)
Terza (1995-2000)
Quarta (2000-2007)
Quinta (dal 2007)
Sostituita da Chrysler Pacifica (2016)

La Chrysler Voyager è un'autovettura monovolume di grandi dimensioni prodotta dalla casa automobilistica statunitense Chrysler. È stata una delle prime monovolume di fascia alta ad essere commercializzata nel mercato mondiale. Fu presentata per la prima volta nel 1983 come Plymouth Voyager e divenne a marchio Chrysler per il mercato europeo solo dal 1988.

È stata distribuita con diversi nomi, aventi il marchio di diverse case automobilistiche, come Plymouth Voyager (fino al 2001, anno di dismissione del marchio Plymouth) e Dodge Caravan. Dal 2001 il nome Voyager è la denominazione utilizzata per la vendita nei mercati al di fuori degli USA, dove è invece venduta come Chrysler Town & Country.

Fino ad ora è stata prodotta in cinque generazioni, a partire dalla prima (del 1990) fino alla quinta, che è entrata in produzione all'inizio del 2008, che l'hanno vista affermarsi sempre di più come la principale concorrente della prima grande monovolume di sempre dal grande successo, ossia la Renault Espace.

In ogni generazione la Voyager è stata prodotta in due versioni: la Voyager, la versione normale, e la Grand Voyager una versione ancora più grande rispetto a quella normale, di solito lunga anche più di 5 metri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È sempre stata una delle monovolume più grandi in commercio, con una capacità massima di carico che arriva addirittura (con la Grand Voyager) a 4550 litri, un record per le autovetture di questo genere. Oltre che ad essere anche molto ampia, è sempre stata molto comoda e versatile (è una delle poche monovolumi dotata di apertura automatica del portellone posteriore scorrevole con comando elettrico interno). In Italia, dove ha debuttato nel 1992, ha riscosso un grande successo grazie alle versioni turbodiesel; infatti le versioni a benzina sono rare e sono state vendute in poche centinaia, considerando la somma di vendite di tutte le generazioni.

Il punto debole della grossa monovolume americana è quasi certamente la sicurezza: la Voyager è stata infatti sottoposta per due volte ai crash test dell'EuroNCAP, nel 1999 e nel 2007, totalizzando in entrambi i casi un risultato basso, e cioè 2 stelle la prima volta e 1.5 stelle la seconda[1], dimostrandosi quindi poco affidabile per quanto riguarda la sicurezza passiva: una pecca non da poco, per un'auto così grande, diffusa e versatile.

Prima generazione (1983-1990)[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie (S)
Plymouth Voyager del 1985
Plymouth Voyager del 1985
Descrizione generale
Versioni Monovolume - Van
Anni di produzione dal 1983 al 1990
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.468-4.874 mm
Larghezza 1.765-1.829 mm
Altezza 1.631-1.651 mm
Passo 2-847-3.025 mm
Altro
Auto simili Renault Espace
Retro di una Dodge Caravan del 1989
Retro di una Dodge Caravan del 1989

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo del monovolume Chrysler (definitivo minivan sia dall'azienda che sul mercato americano) iniziò nei primi anni settanta, in quanto sia la Ford Motor Company che la divisione truck della Dodge (marchio del gruppo Chrysler) iniziarono a sviluppare dei progetti di furgoni adibiti al trasporto di persone dai costi di gestione ridotti. Le due aziende volevano creare una alternativa più potente e più maneggevole rispetto alla ormai datata Volkswagen T1 Microbus, da anni sul mercato americano e senza una vera e propria concorrente. Il progetto Dodge si concluse con la creazione di un modello in argilla; Ford invece creò il prototipo Ford Carousel nel 1972, basato sulla piattaforma del commerciale Ford Econoline. Supportato da Lee Iacocca e Henry Ford II, il prototipo Carousel non ha raggiunto la produzione in quanto non ricevette l'approvazione interna degli altri dirigenti Ford.

Alla fine del 1977, lo sviluppo dei minivan Chrysler ricominciò con quattro obiettivi principali: la possibilità di realizzare un modello che si potesse parcheggiare in un garage di dimensioni standard in America; livelli di rumorosità, vibrazioni e rigidezza della scocca al pari di una comune vettura berlina; piano di carico basso e piatto; sedili posteriori rimovibili.

Dal punto di vista tecnico venne scelta la trazione anteriore e di conseguenza si iniziò a progettare un nuovo pianale di base; alcuni organi meccanici derivano dal telaio Chrysler K, in quanto era abbastanza flessibile e in grado di supportare sia motori a quattro cilindri che V6.

Nel 1978, sia Lee Iacocca che Hal Sperlich furono licenziati dalla Ford Motor Company ed entrando a far parte della Chrysler Corporation. Lo stesso anno, la divisione di ingegneria di truck Dodge fu unita alla sua controparte di Chrysler. Durante il 1978 Chrysler avvio dei sondaggi negli Stati Uniti per la ricerca e le caratteristiche che i clienti desideravano in un potenziale minivan, trovando un accordo nei suoi obiettivi pianificati.

Nel 1979, Chrysler approvò definitivamente il progetto (nome in codice T-115), venne confermata la trazione anteriore e il nuovo pianale di base S con motore trasversale e carrozzeria monoscocca. Il progetto T-115 sarebbe costato circa 500 milioni di dollari per la produzione.[2]

Dall'approvazione del 1979 fino al lancio nel 1984, il minivan Chrysler venne sottoposto a numerose e importanti riprogettazioni. Originariamente concepito con una carrozzeria a 4 porte laterali in stile station wagon, Chrysler in seguito optò per due porte scorrevoli in modo da poter garantire un migliore accesso nei parcheggio. Il progetto fu successivamente cambiato in un'unica porta scorrevole, poiché Chrysler ne voleva ricavare anche una versione furgonata a due posti. Durante lo sviluppo, anche la configurazione del portellone posteriore è stata controversa, inizialmente si voleva scegliere una soluzione con due ante apribili 50/50 stile furgoni, ma poi venne adottato il portellone tutto in un pezzo apribile verso l'alto stile station wagon. All'esterno, nel 1981, le finestre laterali furono ridisegnate per diventare a filo con la carrozzeria per consentire una riduzione del rumore e della resistenza del vento. Per ridurre ulteriormente i costi, un gran numero di componenti interni vennero ereditate dai modelli Dodge Aries e Plymouth Reliant, compreso il cruscotto, comandi interni, la radio e vari elementi di rifinitura.

Lancio sul mercato[modifica | modifica wikitesto]

Lanciato nel novembre 1983 come Model Year 1984, il gruppo Chrysler scelse di commercializzare il nuovo minivan negli Stati Uniti e Canada come Dodge Caravan e Plymouth Voyager, insieme ad una versione furgonata denominata Dodge Mini Ram Van. I marchi Dodge e Plymouth facevo parte del gruppo Chrysler ed erano i marchi dai grandi volumi di vendita, con una rete di concessionarie molto ampia in Nord America a differenza di quello Chrysler considerato di lusso e con una rete di vendita più piccola oltre che ad una gamma di vetture con prezzo medio più costoso.[3]

Dodge Caravan LE del 1984 esposta al Walter P. Chrysler Museum

La denominazione Dodge Caravan era inedita mentre la Plymouth utilizzava il nome Voyager dal 1974 per rimarchiare la versione passeggeri del Dodge Sportsman.

La produzione partì il 2 novembre 1983 preso lo stabilimento di Chrysler di Windsor in Canada (che tutt'oggi produce le attuali generazione dei minivan ovvero la Chrysler Pacifica e la Dodge Grand Caravan).[4]

Al debutto era disponibile in una sola variante di carrozzeria con passo standard di 2,847 metri e lunghezza totale complessiva di 4,468 o 4,503 metri (a seconda dell'allestimento), nel 1987 venne introdotto un primo restyling e debuttò anche la versione a passo lungo da 3,025 metri e lunghezza totale di 4,874 metri. Le versione a passo lungo erano chiamate Dodge Grand Caravan e Plymouth Grand Voyager ed erano prodotte nello stabilimento Chrysler di Saint Louis Negli Stati Uniti.

Nel 1988 nasce ufficialmente la Chrysler Voyager e la versione a passo lungo Grand Voyager,[5] ovvero la versione per l'export basata sulla Plymouth Voyager/Grand Voyager. La Chrysler Voyager era disponibile in Europa e alcuni paesi asiatici in quanto i marchi Dodge e Plymouth erano assenti. Nella primavera del 1989 iniziò la produzione della Chrysler Town & Country, la versione di lusso dei minivan Dodge e Plymouth. La Town & Country era venduta solo in USA e Canada, disponibile solo in versione a passo lungo e con motori V6.

L'abitacolo era notevolmente spazioso e vennero offerte numerose configurazioni di posti a sedere, a seconda del livello di allestimento. La configurazione base disponeva di cinque posti su due file, la terza fila posteriore era optional (con un panca rimovibile o ripiegabile omologata per altri due o tre posti aggiuntivi). Nel 1985 venne presentata la versione "Convert-a-bed" (letteralmente "conversione a letto") con la seconda fila di sedili ripiegabile in modo da poter formare una panca piatta stile lettino.

Denominazioni[modifica | modifica wikitesto]

I modelli a marchio Dodge e Plymouth differivano solo per la denominazione e pochi particolari estetici limitati al logo identificativo; col restyling del 1987 cambio la calandra a listelli orizzontali sulla Plymouth con il logo a cinque stelle "Pentastar" del gruppo Chrysler sul cofano, mentre sulla Dodge venne adottata la classica griglia a croce.

Una Chrysler Voyager prima serie europea

La versione commerciale denominata Dodge Mini Ram Van era disponibile in varie configurazioni furgonate con e senza senza i vetri posteriori. Nel 1989 cambiò nome in Dodge Caravan C/V (Cargo Van) e adottò la stessa calandra della Caravan restyling del 1987.

La denominazione Chrysler Voyager debuttò nel 1988 ed era prodotta solo per l'export europeo e per alcuni stati dell'Asia; era basata sui livelli di allestimento della Plymouth Voyager e Grand Voyager ma aveva la stessa griglia a croce del modello Dodge. A differenza dei modelli americani la variante europea offriva numerose versioni con cambio manuale.

La Chrysler Town & Country venne introdotta nella primavera del 1989 ed usci di produzione nell'estate dell'anno seguente. Il nome Town & Country che caratterizzava dal 1941 la classica station wagon elegante e spaziosa del marchio Chrysler venne attribuito alle versioni di punta dei minivan a passo lungo. Per mantenere continuità con gli originali modelli della serie Town & Country la nuova serie disponeva di pannelli in finto legno applicati lungo le fiancate della carrozzeria. Venne prodotta in 5.404 esemplari.[6]

Meccanica e motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Chrysler Town & Country del 1990

Il pianale era a trazione anteriore con carrozzeria monoscocca in acciaio e sospensioni anteriori di tipo MacPherson ereditata dalle vetture della famiglia K, e retrotreno ad assale rigido. Il motore al debutto era il 2,2 litri quattro cilindri della famiglia motoristica Chrysler K erogante 96 cavalli con cambio automatico TorqueFlite a tre rapporti o manuale a cinque rapporti e al top di gamma il motore 2,6 litri quattro cilindri prodotta dalla Mitsubishi (codice G54B) erogante 106 cavalli solo cambio automatico a tre rapporti.

Nel restyling del 1987 il motore 2.2 venne sostituito dal 2,5 litri Chrysler K quattro cilindri erogante 101 cavalli, mentre il vecchio 2,6 Mitsubishi venne sostituito dal nuovo 3,0 litri V6 sempre Mitsubishi (6G72) erogante 136 cavalli. L'anno seguente venne potenziato a 142 cavalli. Nel 1989 entra in listino il potente 2,5 litri Chrysler K Turbo a quattro cilindri erogante 150 cavalli. I quattro cilindri erano disponibili tutti con cambio manuale o automatico a tre rapporti, il 3.0 V6 solo con cambio automatico a tre o quattro rapporti (la versione manuale era offerta solo sulla versione Van della Dodge).

Nel 1990, ultimo anno di produzione, escono dal listino tutti i motori quattro cilindri e il 3.0 V6 sostituiti dal nuovo 3,3 litri V6 Chrysler EGA erogante 150 cavalli e abbinato al cambio automatico a quattro rapporti.

Seconda generazione (1990-1995)[modifica | modifica wikitesto]

Seconda serie (AS)
Chrysler Voyager europea del 1992
Chrysler Voyager europea del 1992
Descrizione generale
Versioni Monovolume - Van
Anni di produzione dal 1990 al 1995
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.468-4.897 mm
Larghezza 1.768-1.829 mm
Altezza 1.633-1.694 mm
Passo 2.845-3.025 mm
Altro
Auto simili Fiat Ulysse
Ford Galaxy
Mercedes-Benz W638
Renault Espace
Retro di una Chrysler Voyager europea
Retro di una Chrysler Voyager europea

La seconda generazione venne introdotta nel novembre 1990 (come Model Year 1991) e come la prima venne commercializzata dalle divisioni Dodge, Plymouth e Chrysler; le denominazioni Dodge Caravan e Plymouth Voyager vennero mantenute nelle configurazioni a passo corto e passo lungo (Grand) oltre che nella versione furgonata Caravan C/V solo a marchio Dodge. La versione Chrysler Town & Country venne immediatamente introdotta solo nella versione a passo lungo e negli allestimenti di punta.

Plymouth Grand Voyager del 1991

Visto l'enorme successo riscontrato dalla prima serie di minivan per la seconda i vertici Chrysler optarono per un profondo restyling della vettura incrementandone il passo e quindi le dimensioni; nota con il codice progettuale AS, il telaio era lo stesso aggiornato nelle sospensioni anteriori e posteriori, nuovi ammortizzatori per migliorare notevolmente il comfort e ridurre ulteriormente vibrazioni e fruscii aerodinamici, debutta per la prima la trazione integrale AWD con inedite sospensioni posteriori a ruote indipendenti con bracci tiranti e venne abbandonato il cambio manuale sul mercato americano poco richiesto dalla clientela. La scocca anteriore venne riprogettata per essere più rigida e resistente negli urti, le portiere vennero rinforzate con barre antisfondamento per l'impatto laterale e vennero introdotti airbag frontali (optional)[7], ABS e i quatto freni a disco (optional). La fiancata rimase la stessa della vecchia generazione con una sola porta scorrevole sul lato destro. Il passo misurava 2,845 metri nelle versioni corte e 3,025 metri nelle versioni Grand lunghe. La lunghezza della carrozzeria sostanzialmente rimase simile alla precedente con 4,468 metri nelle versioni corte e 4,897 nelle lunghe. Il sistema "Convert-a-bed" venne migliorato per rendere più ampio e grande il letto formato dai sedili posteriori reclinati (in sostanza un letto matrimoniale). La produzione parte il 14 agosto 1990 e avviene sempre nello stabilimento di Windsor in Canada e in quello di Saint Louis negli Stati Uniti.[8]

Nel 1994 ci fu un restyling estetico e la vettura venne aggiornata per rispettare gli standard di sicurezza federali statunitensi del 1998. I quattro freni a disco divennero di serie su tutte le versioni, la plancia interna venne completamente ridisegnata e possedeva una forma più morbida e arrotondata. Vennero introdotti anche i sedili posteriori per i bambini integrati nel divano della seconda fila.[9]

Negli anni novanta una piccola quantità di Dodge Caravan e Grand Caravan venne assemblata in complete knock down in Cina dalla Sanxing Automobile nello stabilimento di Zhanjiang, Guangdong e venduta solo sul mercato cinese come 3-Star Dodge Caravan (Grand Caravan la versione a passo lungo).[10]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Al debutto era disponibile con tre motorizzazioni benzina: la base era il 2,5 litri aspirato quattro cilindri Chrysler K erogante 100 cavalli e 183 N⋅m di coppia massima abbinato al cambio manuale a cinque rapporti o automatico TorqueFlite A413 a tre rapporti. L'intermedia era motorizzata dal 3,0 litri V6 Mitsubishi 6G72 erogante 142 cavalli e 235 N⋅m di coppia abbinato al cambio automatico TorqueFlite A670 sempre a tre rapporti e infine il top di gamma 3,3 litri V6 Chrysler EGA erogante 150 cavalli e 240 N⋅m di coppia abbinato al cambio automatico a quattro rapporti Ultradrive A604. Nel 1993 quest'ultimo venne potenziato a 162 cavalli e 263 N⋅m di coppia massima. La Town & Country era disponibile solo col motore 3,3 litri V6.

Con il restyling del 1994 venne introdotto un nuovo motore top di gamma, il 3,8 litri V6 Chrysler EGH che erogava 162 cavalli ma aveva più coppia motrice rispetto al 3,3 litri 289 (N⋅m). Era abbinato allo stesso cambio automatico a quattro rapporti del 3.3 V6.

Solo per il mercato europeo era disponibile il motore 2,5 litri quattro cilindri turbodiesel prodotto dalla VM Motori.

Chrysler Voyager europea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 iniziò l'esportazione in Europa come Chrysler Voyager e Grand Voyager; il modello era basato sulla Dodge Caravan mantenendo la stessa calandra a croce frontale e gli stessi livelli di allestimento mentre l'interno riprendeva numerose rifiniture dalla Chrysler Town & Country. Il 29 Aprile 1992 partì la produzione della Voyager e Grand Voyager europea presso lo stabilimento Eurostar Automobilwerk di Graz in Austria realizzato da Chrysler Group insieme alla Steyr-Daimler-Puch.[11] I modelli europei erano equipaggiati con il motore turbodiesel 2,5 litri prodotto dalla VM Motori di Cento (provincia di Ferrara). Il 2,5 litri (codice VM425) era un quattro cilindri con distribuzione a due valvole per cilindri erogante 118 cavalli e 262 N⋅m di coppia massima. Tre anni dopo, nel 1995 venne prodotto nello stabilimento austriaco l'esemplare europeo numero centomila.

Terza generazione (1995-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Terza serie (NS)
Chrysler Grand Voyager europea del 1998
Chrysler Grand Voyager europea del 1998
Descrizione generale
Versioni Monovolume - Van
Anni di produzione dal 1995 al 2000
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.468-4.897 mm
Larghezza 1.768-1.829 mm
Altezza 1.633-1.694 mm
Passo 2.845-3.025 mm
Altro
Auto simili Fiat Ulysse
Ford Galaxy
Mercedes-Benz W638
Renault Espace
Retro di una Chrysler Grand Voyager europea
Retro di una Chrysler Grand Voyager europea

Lo sviluppo della terza generazione di minivan del gruppo Chrysler iniziò già nel 1990, anno in cui partirono sul mercato americano le vendite della seconda serie. La seconda generazione non era altro che un profondo restyling della prima e, visto l'enorme successo commerciale che stava ottenendo la famiglia di minivan tanto da indurre anche i concorrenti a investire nel segmento, alla Chrysler immediatamente vararono già il nuovo progetto (nome in codice NS) guidato da Tom Gale e Chris Theodore mentre il design venne affidato a Don Renkert. Nel settembre 1991 venne già approvato lo stile della carrozzeria e nel maggio 1992 fu congelato in modo da poter lavorare sulle soluzioni meccaniche da poter adottare. Per la terza serie il gruppo Chrysler decise di realizzare una piattaforma di base totalmente inedita e per la prima volta vennero utilizzati i software di progettazione CATIA. La piattaforma doveva essere rialzata per garantire un posto guida più alto e una ossatura del tipo cab-forward con il cofano invece più basso e corto per garantire una facilità di guida maggiore nei parcheggi. Grazie al telaio rialzato venne ricavato uno spazio in cui potevano essere sistemate le bombole di metano per eventuali versioni bifuel oppure le batterie per una eventuale versione elettrica.

Vennero effettuati dei sondaggi tra i proprietari delle varie minivan Chrysler per capire quali erano le principali richieste: l'85% richiese l'opzione della seconda porta laterale scorrevole. Alla Chrysler così decisero di adottarla. Inizialmente si studiò di montare il motore in posizione anteriore-longitudinale come sulla Toyota Previa in modo da poter offrire una maggior dinamica di guida per le motorizzazioni V6 ma la scelta risultò troppo costosa e venne preferita la classica soluzione del motore anteriore trasversale. In totale Chrysler investì nella progettazione e nella produzione della terza generazione dei minivan il totale di 2,8 miliardi di dollari (equivalenti a circa 4,6 miliardi di dollari nel 2017) rendendolo uno dei progetti più costosi della storia della Chrysler. La presentazione ufficiale avvenne nel 1995 e la produzione partì il 30 gennaio dello stesso anno presso gli stabilimenti Chrysler di Windsor (Canada) e Saint Louis. La produzione della Voyager europea partì nel novembre del 1995.

Quinta generazione[modifica | modifica wikitesto]

La Voyager Model Year 2008

Il quinto modello di Voyager è stato introdotto negli Stati Uniti nel 2008, ed è caratterizzato da una linea squadrata, che ricorda l'ammiraglia 300C, e da un'ampia versatilità degli interni (i sedili possono essere ruotati in modo da potersi posizionare in cerchio attorno ad un tavolino). È disponibile un'unica motorizzazione: un 2.8 CRD che eroga 163 cavalli di potenza, abbinato ad un cambio automatico a 6 rapporti. La velocità massima è notevole, considerata la grande mole della vettura (oltre 2100 kg): circa 210 km/h. Per lo scatto 0–100 km/h, la Grand Voyager impiega 12,5 secondi. Questa generazione sostituisce la Grand Voyager, in quanto è lunga più di cinque metri. La più piccola Voyager, invece, ha passato il testimone al Dodge Journey, spazioso crossover SUV a 7 posti. Sul mercato statunitense è commercializzata anche come Volkswagen Routan, a seguito di un accordo tra le due Case[12]. Nel 2011 il Dodge Journey ha poi subito un restyling, e questo modello ristilizzato viene attualmente venduto in Europa come Fiat Freemont, in seguito all'alleanza tra Fiat Group Automobiles e Chrysler Group.

Il restyling del 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 è stato messo in commercio il nuovo modello, oggetto di un profondo restyling interno ed esterno, volto all'implementazione di contenuti tecnologici di ultima generazione e ad un sensibile miglioramento della qualità, sia costruttiva che dei materiali impiegati.

Viene venduto solo come Town&Country negli Stati Uniti e come Grand Voyager nel Regno Unito, mentre per l'Europa continentale, tutte le attività a marchio Chrysler sono state assorbite dalla casa italiana Lancia, che vende dall'autunno del 2011 la nuova Lancia Voyager, erede anche della Lancia Phedra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Test EuroNCAP del 2007
  2. ^ Charles K. Hyde, Riding the Roller Coaster: A History of the Chrysler Corporation, Wayne State University Press, 2003. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  3. ^ Creating the Plymouth, Dodge, and Chrysler Minivan: The Caravan/Voyager Development Story, Allpar.com. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  4. ^ Original T-115 Minivans: 1984-91 Dodge Caravan, Plymouth Voyager, Chrysler Town & Country, Allpar.com. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  5. ^ Chrysler minivan firsts, Allpar.com. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  6. ^ Chrysler Cars and Production Numbers, United States, Allpar.com. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  7. ^ Chrysler deploys an air bag in a minivan, newsbank.com, 18 Gennaio 1991. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  8. ^ 1991-1993 Chrysler minivans: Dodge Caravan, Plymouth Voyager, Chrysler Town & Country, Allpar.com. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  9. ^ 1994 minivans: Dodge Caravan, Plymouth Voyager, Chrysler Town & Country, Allpar.com. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  10. ^ The Story Of Sanxing Part 1: History & Background, Allpar.com, 15 Dicembre 2016. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  11. ^ Chrysler celebrates European production milestone, reliableplant.com. URL consultato il 13 Dicembre 2018.
  12. ^ La Routan su allpar.com

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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