Chrysler Norseman

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Chrysler Norseman
Chrysler Norseman.jpg
Descrizione generale
Costruttore Stati Uniti  Chrysler
Tipo principale concept car
Produzione nel 1956
Esemplari prodotti 1
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 5780 mm
Larghezza 2000 mm
Altezza 1450 mm
Passo 3280 mm
Altro
Assemblaggio Carrozzeria Ghia & Gariglio, Torino
Stile Virgil Exner
per Centro Stile Ghia
Stessa famiglia Lincoln Futura
Note Fonte:[1]

La Chrysler Norseman è una concept car commissionata nel 1954 dalla Chrysler e completata nel 1956 dalla carrozzeria italiana Ghia.

Tuttavia l'unico prototipo non fu mai svelato al pubblico poiché affondò nel tragico naufragio del transatlantico Andrea Doria durante il viaggio di spedizione negli Stati Uniti e questo modello di vettura non fu mai prodotto in serie.[2]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Genesi del progetto[modifica | modifica wikitesto]

La Norseman fu una concept car voluta dalla Chrysler per essere esposta ai saloni dell'automobile nordamericani nell'inverno del 1956.

Il progetto del prototipo venne sviluppato nell'ottobre 1954 dallo stilista statunitense Virgil Exner, membro dell'Advanced Styling Group Chrysler, presso il Centro Stile Ghia di Torino basandosi sulla Lincoln Futura. A far parte del gruppo di lavoro della carrozzeria Ghia vi fu il disegnatore capo dell'ufficio tecnico Sergio Coggiola, che nel 1966 fondò l'omonima azienda e a cui si deve la risoluzione del problema di realizzare un tetto senza piantoni e montanti, stessa criticità da lui affrontata per la realizzazione della Ferrari 212 Inter "Uovo", costruita per il pilota Giannino Marzotto in occasione della Mille Miglia del 1951.[3]

La realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la realizzazione di un modello in scala 1:4, il progetto venne approvato e la concept car venne assemblata nei quindici mesi successivi,[3] raggiungendo un costo complessivo quasi 50 milioni di lire dell'epoca, equivalenti a circa 725.000 euro del 2014.[3] Una volta completata, la vettura venne imbarcata il 17 luglio 1956 al porto di Genova sul transatlantico Andrea Doria diretto a New York.

La mancata consegna[modifica | modifica wikitesto]

Speronato dalla nave svedese Stockholm, il transatlantico affondò tragicamente il 26 luglio portandosi sul fondo del mare decine di vittime e anche la cassa con il prototipo. Il giorno stesso dell'affondamento la Chrysler emanò un comunicato ufficiale per la perdita della concept car[1] che comunque non venne più ricostruita, pertanto la Chrysler Norseman non fu svelata al pubblico né mai prodotta in serie.

La carrozzeria torinese Ghia nel 1961 riprese la sua linea e molte delle soluzioni tecniche per la realizzazione delle concept car Dodge Flite-Wing e Dodge Turbo-Flite.[3]

Nonostante i numerosi tentativi di riportare in superficie i tesori affondati con la Andrea Doria, non si è ancora riusciti a recuperarla dalla stiva del relitto.[4][5]

Un motore Hemi di una Chrysler 300C simile a quello montato sulla Chrysler Norseman

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La Chrysler Norseman presentava molte soluzioni tecniche decisamente innovative per l'epoca, tra cui una carrozzeria completamente in alluminio, un sottoscocca interamente carenato per aumentare l'aerodinamicità, un tetto senza piantoni e montanti[5] che impiegava il sistema Vistotal, consentendo di avere un abitacolo completamente a giorno, il quale includeva un lunotto posteriore apribile a scomparsa in un'intercapedine all'interno del tetto. L'automobile era verniciata in due tonalità di azzurro metallizzato e i sedili erano parzialmente rivestiti in pelle con inserti nei pannelli in lega di alluminio anodizzato. Il propulsore era un motore V8 Hemi da 5,4 litri e 235 CV di potenza, analogo a quello montato sulla Chrysler 300C nel 1957.

Inoltre presentava diversi automatismi, anch'essi estremamente moderni per l'epoca,[4] tra cui spiccavano i sedili a regolazione elettrica, i fari a scomparsa automatici, il lunotto apribile a scomparsa, il tappo della benzina che fuoriusciva a comando, il cambio automatico PowerFlite con comandi al volante in uso in tutte le Imperial, l'illuminazione interna a luce diffusa e l'autoradio integrata nel tunnel centrale del cruscotto.

Il cambio automatico PowerFlite con comandi al volante delle Imperial in uso anche nella Norseman.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Chrysler Corporation N° 29356--7/26/56, su carsandracingstuff.com.
  2. ^ Adventure and death diving the Andrea Doria, books.google.it. URL consultato il 14 gennaio 2016.
  3. ^ a b c d (EN) The Story of Ghia & Chrysler, su imperialclub.com, 10 gennaio 2004. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  4. ^ a b Chrysler Norseman: la concept in fondo al mare, su omniauto.it, 6 luglio 2008. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  5. ^ a b (EN) Deep Sixed dream car, su hemmings.com, agosto 2009. URL consultato il 20 dicembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Pierette Domenica Simpson, Alive on the Andrea Doria!: The Greatest Sea Rescue in History, New York, Morgan James Publishing, 2008, ISBN 1600374603, ISBN 978-1600374609, 316 pp.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]