Chiesa del Carmine (Ruvo di Puglia)

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Chiesa del Carmine
Chiesa Carmine Ruvo di Puglia.JPG
La facciata
StatoItalia Italia
RegioneRegione Puglia-Stemma it.png Puglia
LocalitàRuvo di Puglia-Stemma.png Ruvo di Puglia
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
Consacrazione1614
Stile architettoniconeoclassico
Inizio costruzione1614
Completamento1614, 1713 e 1881

Coordinate: 41°06′57.05″N 16°29′10.81″E / 41.115848°N 16.486335°E41.115848; 16.486335

La chiesa del Carmine è un edificio sacro di Ruvo di Puglia sito in largo Carmine. La chiesa è stata costruita in più fasi in periodo compresto tra il XVII e il XIX secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Settimana Santa di Ruvo di Puglia § Arciconfraternita del Carmine.

La chiesa di San Vito fu affidata nel 1614 all'Arciconfraternita del Carmine, fondata dieci anni prima, con la condizione di restaurare l'intero edificio religioso[1]. Completato il restauro, il tempio fu intitolato alla titolare della confraternita, la Madonna del Carmine[1]. L'antica chiesa di San Vito fu drasticamente ridotta, tanto che le navate passarono da tre ad una, fu costruito l'oratorio e due nuovi ingressi[2]. Nuovi restauri furono portati a termine tra il 1683 e il 1713 ma completati definitivamente nel 1881[2], quando la chiesa prese l'aspetto odierno. Nel 1885 fu costruito il campanile[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata si presenta rettangolare con il portale sagomato dalle lesene e sovrastato da un timpano[1]. Segue la finestra semicircolare e infine il culmine della facciata, ovvero il grande timpano in cui è posta un croce in ferro battuto. La facciata tuttavia non è completamente visibile in quanto sulla parte destra è stata addossata una casa[1].

L'interno è costituito da un'unica navata con le pareti stuccate e caratterizzate dalle numerose nicchie nelle quali trovano spazio statue, tra cui gli otto simulacri che sfilano il Venerdì Santo nella processione dei Misteri, e dipinti tra cui le tele San Vito tra i santi Modesto e Crescenzia del 1621 di Alessandro Fracanzano e la Natività dell'Abate Claudio del 1624[1]. Sulla volta a botte sono affrescati due grandi ellissi rappresentanti la Madonna del Carmelo e l'Esaltazione della Croce[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g La storia dell'Arciconfraternita del Carmine, su cattedraleruvo.it, 2011.
  2. ^ a b Chiesa del Carmine, su ruvolive.it, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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