Ceretta bikini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La ceretta bikini è la rimozione dei peli pubici usando una speciale cera, fredda o calda, che aderisce ai peli e li strappa quando la cera viene rapidamente rimossa dalla pelle, usando di solito delle strisce di tessuto o carta. Mentre la pratica è principalmente appannaggio delle donne, talvolta anche gli uomini vi ricorrono per rimuovere i peli pubici.[1]

La rimozione dei peli dalla radice è epilazione e non depilazione. Il tempo necessario perché i peli si ripresentino sulla superficie cutanea dipende dall'etnia[2], dalla fase del ciclo vitale in cui era il pelo rimosso, dalla profondità del follicolo, tipicamente 4-7 mm[senza fonte], e dalla velocità di ricrescita, tipicamente 0,3-0,4 mm/die.[3]

La zona bikini è l'area superiore della coscia e l'interno coscia in cui crescono i peli pubici e che normalmente non è coperta dalla parte inferiore di un costume da bagno. In alcune culture i peli pubici visibili in questa parte del corpo non sono apprezzati e/o sono considerati imbarazzanti e quindi a volte rimossi.[4] Comunque alcune persone rimuovono anche i peli pubici non esposti per ragioni di estetica, igiene e cura personale, cultura o moda.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

I peli pubici possono essere rimossi in molti modi, come ceretta, rasatura, ceretta araba, elettrolisi, laser estetico o con creme depilatorie. La cera viene applicata fusa, di solito calda, sui peli pubici che si desidera rimuovere. La cera, che aderisce ai peli non appena si indurisce, viene coperta con strisce di carta o tessuto. Quando la cera si è sufficientemente indurita, la striscia viene rapidamente sollevata, rimuovendo così i peli dalla radice. La ceretta può essere fatta da sé, usando un kit casalingo, o da un estetista presso un centro estetico o una spa.[5]

Se a una persona non è stata mai fatta prima una ceretta, oppure essa non viene fatta da lungo tempo, può essere necessario preventivamente accorciare i peli pubici usando forbici o rasoio elettrico.[6][7] Un patch test è raccomandato, di solito sulla coscia superiore, per testare le allergie o la sensibilità della pelle agli ingredienti della cera. A volte viene anche applicato un inibitore della crescita del pelo dopo la ceretta, inibitore che se applicato regolarmente rallenta la ricrescita dei peli.[5]

Prima della ceretta comunemente si applica un detergente antisettico e della polvere assorbente sull'area da trattare. La cera viene applicata con una spatola nella direzione di crescita dei peli, per la grandezza di una striscia larga circa 5 cm e lunga circa 10 cm. Quando la cera è in posizione ma ancora flessibile, le strisce sono tirate via contropelo tenendo la pelle tesa. Idealmente la striscia va tirata via il prima possibile.[6]

L'area pubica è una delle zone più sensibili del corpo e durante la procedura va fatta attenzione per evitare irritazioni. Il dolore derivante può essere leggero o severo e può persistere per diversi secondi o minuti. Alcune persone provano meno dolore durante i trattamenti successivi. Può essere utile prendere un farmaco antinfiammatorio leggero, come l'ibuprofene, circa un'ora prima per ridurre il dolore della ceretta[8]. Esistono anche prodotti anestetici topici per ridurre il dolore.[5] Generalmente la ceretta bikini durante la gravidanza è più dolorosa a causa dell'aumentata sensibilità.[9] Il tipo di cera usata per la zona bikini può essere una mistura tra cera d'api e tallolo, al posto delle più comuni cere basate su esteri della colofonia usate per la normale ceretta alle gambe. La cera d'api è considerata più forte ed efficiente per rimuovere i più grossi e spessi peli pubici.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Olivia Barker, The male resistance to waxing is melting away, in USA Today, 23 agosto 2005. URL consultato il 26 agosto 2016.
  2. ^ (EN) Genevieve Loussouarn, Charles El Rawadi e Gilles Genain, Diversity of hair growth profiles, in International Journal of Dermatology, vol. 44, s1, 2005-10, pp. 6–9, DOI:10.1111/j.1365-4632.2005.02800.x. URL consultato l'8 giugno 2018.
  3. ^ Ji Won Oh, Jennifer Kloepper e Ewan A. Langan, A guide to studying human hair follicle cycling in vivo, in The Journal of investigative dermatology, vol. 136, nº 1, 2016-1, pp. 34–44, DOI:10.1038/JID.2015.354. URL consultato l'8 giugno 2018.
  4. ^ Heinz Tschachler, Maureen Devine e Michael Draxlbauer, The EmBodyment of American Culture, Berlin-Hamburg-Münster, LIT Verlag, 2003, pp. 61–62, ISBN 3-8258-6762-5.
  5. ^ a b c Staff writers (2005), "Get a Perfect Bikini Line", Cosmopolitan, vol. 238 no. 5, pp. 248–251, published online March 10, 2009, su cosmopolitan.com.
  6. ^ a b Helen Bickmore; Milady's Hair Removal Techniques: A Comprehensive Manual; Thomson Delmar Learning; 2003; ISBN 1-4018-1555-3.
  7. ^ Lia Schorr, Shari Miller Sims & Shari Sims, SalonOvations' Advanced Skin Care Handbook, pages 94–95, 117-118, Cengage Learning, 1994, ISBN 1-56253-045-3.
  8. ^ Michael J. Klag, Johns Hopkins Family Health Book, page 769, HarperCollins, 1999, ISBN 0-06-270149-5.
  9. ^ Linda Murray, Leah Hennen & Jim Scott, The Babycenter Essential Guide to Pregnancy and Birth, page 576, Rodale, 2005, ISBN 1-59486-211-7.
  10. ^ Susan Cressy & Margaret Rennie, Beauty Therapy Fact File, page 293, Heinemann, 2004, ISBN 0-435-45142-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]