Tonsura

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Una tonsura romana (particolare da Beato Angelico, Cristo deriso, 1440-41 circa)

La tonsura è il rito che precede il conferimento degli ordini sacri e indica la consacrazione a Dio. Tale rito consiste essenzialmente nel taglio di cinque ciocche di capelli, come simbolica forma di rinuncia al mondo da parte dell'aspirante chierico, e come segno di distinzione tra chierici e laici. La forma che i capelli assumono viene infatti detta chierica.

In origine aveva forme diverse. Fino al V secolo, infatti, la Chiesa si limitò a prescrivere ai chierici di portare capelli corti e modesti, avendo così già insegnato S. Paolo; ma non v’è traccia alcuna dell’attuale tonsura. Fu nel VI secolo che, per protesta all’uso barbarico d’arrotondarsi la capigliatura in modo esagerato, ed anche per spirito di umiltà, i monaci cominciarono a radersi completamente. – Questa rasatura totale fu chiamata la “Tonsura di S. Paolo”. Questa corona man mano si allargò e la parte rasata si restrinse fino a diventar la tonsura attuale[1]. In mosaici del sec. V si vedono rappresentati col capo raso anche gli apostoli e persino i profeti[2]. I chierici imitarono questo esempio; ma per distinguersi dai monaci, e più ancora dai penitenti, lasciarono intorno alla testa una breve corona di capelli, detta “Corona di S. Pietro”.

Si stabilizzò come rito nel VII secolo, e precisamente nel Concilio di Toledo del 633[3], separandosi dal conferimento del primo ordine e venendo riservata al vescovo o ad un suo delegato[4]

Dopo quest'atto simbolico, il chierico è obbligato a portare continuamente una parte di capelli tagliata, anche questa detta tonsura (Cod. Iur. Can., c. 136, par. 1), che attualmente è ridotta a un piccolo disco raso alla sommità del capo.

Poi la rasura prese altre forme. Nella Chiesa orientale restò quella completa; in Italia principalmente si lasciò solo un cerchio di capelli attorno al capo (corona, forma coronalis, tonsura S. Petri); nell'Irlanda e nella Scozia, donde l'uso passò in Francia e in Germania, i monaci si tagliavano i capelli anteriormente da un orecchio all'altro (tonsura S. Ioannis o Simonis Magi). Dopo il sec. XI la corona S. Petri andò restringendosi, nonostante l'opposizione e le sanzioni di molti sinodi; nel sec. XVI variava di grandezza secondo il grado del chierico[2].

Secondo il disposto del motu proprio Ministeria quaedam di papa Paolo VI del 15 agosto 1972 la «Prima Tonsura non viene più conferita» a partire dal 1º gennaio 1973[5]. Tuttavia, alcuni istituti hanno ottenuto il permesso di continuare a conferire la tonsura: la Fraternità Sacerdotale San Pietro, l'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote e l'Amministrazione apostolica personale San Giovanni Maria Vianney.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) LA TONSURA - condizione indispensabile per una lecita ordinazione sacerdotale, su gloria.tv, 7 giugno 2017. URL consultato il 3 aprile 2020.
  2. ^ a b TONSURA in "Enciclopedia Italiana", su www.treccani.it. URL consultato il 3 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2019).
  3. ^ Concilium Toletanum IV - Documenta Omnia [0633-0633] Full Text at Documenta Catholica Omnia, su www.documentacatholicaomnia.eu. URL consultato il 3 aprile 2020.
    «XLI Omnes clerici vel lectores sicut levitae et sacerdotes detonso superius toto capite, inferius solam circuli coronam relinquant, non sicut hucusque in Galliciae partibus facere lectores videntur, qui prolixis ut laici comis in solo capitis apice modicum circulum tondunt, ritus enim iste in Spaniis hucusque hereticorum fuit. Unde oportet, ut pro amputando ab ecclesiis scandalo hoc signum dedecoris auferatur et una sit tonsura vel habitus sicut totius Spaniae est usus. Qui autem hoc non custodierit, fidei catholicae reus erit.».
  4. ^ LA TONSURA - condizione indispensabile per una lecita ordinazione sacerdotale, su gloria.tv, 7 giugno 2017. URL consultato il 3 aprile 2020.
    «E' il IV Concilio di Toledo del 633 che impose la Tonsura a forma di corona».
  5. ^ Motu proprio Ministeria quaedam

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