Duomo di Hildesheim

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Duomo dell'Assunta
Dom St. Mariä Himmelfahrt
Hildesheimer Dom 2015.JPG
La cattedrale di Hildesheim
Stato Germania Germania
Land Bassa Sassonia Bassa Sassonia
Località Wappen Hildesheim.svg Hildesheim
Religione cattolica
Titolare Assunta
Diocesi Diocesi di Hildesheim
Stile architettonico Romanico
Inizio costruzione 1010
Completamento XIV secolo
Demolizione distrutta e ricostruita nel 1950-60

Coordinate: 52°08′56″N 9°56′50″E / 52.148889°N 9.947222°E52.148889; 9.947222

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Duomo dell'Assunta e chiesa di San Michele a Hildesheim
(EN) St. Mary's Cathedral and St. Michael's Church at Hildesheim
Hildesheim Cathedral.North.Tower.JPG
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iii)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1985
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Duomo di Hildesheim, in tedesco Hildesheimer Dom è l'importante cattedrale medievale della città di Hildesheim, in Germania. Venne inserita nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO fin dal 1985, insieme alla vicina chiesa di San Michele.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, dedicato all'Assunta, venne eretto fra il 1010 e il 1020 in stile romanico, con uno sviluppo simmetrico a due absidi, tipico dell'architettura dell'epoca nel Ducato di Sassonia. Venne successivamente ampliato nel corso dell'XI, XII e XIV secolo, ma un bombardamento alla fine della seconda guerra mondiale lo rase completamente al suolo. Venne totalmente ricostruito fra il 1950 e il 1960.

Il duomo è famoso per le numerose opere artistiche in essa contenute, fra cui:

Nel cortile del duomo si trova la cappella di sant'Anna, Annenkapelle, costruita nel 1321. All'esterno dell'abside si può vedere un cespuglio di rose rampicanti cui la leggenda attribuisce un'età di mille anni, simboleggianti la prosperità della città di Hildesheim: secondo questa leggenda, fino a che le rose fioriranno la città continuerà a prosperare. Anche durante il bombardamento alleato del 1945 che distrusse l'edificio le rose sopravvissero e tornarono ben presto a fiorire.

Il museo della cattedrale possiede una delle più ampie collezioni di oggettistica medievale d'Europa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Crivello, Bernardo di Hildesheim: il committente come artista in età ottoniana, in Enrico Castelnuovo, Artifex bonus - Il mondo dell'artista medievale, ed. Laterza, Roma-Bari, 2004.
  • (DE) Bernhard Gallistl: Die Tür des Bischofs Bernward und ihr ikonographisches Programm, in: "Le porte bronzee dall'antichità al secolo XIII", Atti del Convegno Internazionale di studi, Trieste 13-18 aprile 1987, Roma 1990. pp. 145–182.
  • Bernhard Gallistl, La porta di bronzo di Bernward da Hildesheim. Iconografia e iconologia, in: La porta di Bonanno nel Duomo di Pisa e le porte bronzee medioevali europee. Arte e tecnologia, atti del convegno internazionale di studi (Pisa 6 - 8 maggio 1993) a cura di O. Banti, Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 1999. pp. 107–121.

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