Canevino

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Canevino
frazione
Canevino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
ComuneColli Verdi
Territorio
Coordinate44°56′N 9°17′E / 44.933333°N 9.283333°E44.933333; 9.283333 (Canevino)Coordinate: 44°56′N 9°17′E / 44.933333°N 9.283333°E44.933333; 9.283333 (Canevino)
Altitudine511 m s.l.m.
Superficie4,81 km²
Abitanti108[1] (31-12-2017)
Densità22,45 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale27061 (già 27040)
Prefisso0385
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018028
Cod. catastaleB599
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticanevinesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canevino
Canevino
Canevino – Mappa
Posizione della frazione di Canevino nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Canevino (Canavén in dialetto oltrepadano[2]) è una frazione geografica di 108 abitanti di Colli Verdi in provincia di Pavia in Lombardia.

Si trova nell'alta collina dell'Oltrepò Pavese, presso le sorgenti dei torrenti Versa e Scuropasso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vecchio stemma comunale

Il più antico documento di Canevino è dell'816. In esso Walperto ff. Leone abitante Cannavino, zio di Lea moglie di Marino (o Martino), dona alla nipote quanto possiede nel territorio Piacentino a Maurasco (Morasco di Pecorara Pc) e a Lubarinci presso il torrente Tidoncello. (Giacomo Coperchini: Quadro ecologico e interpretazione storica del territorio piacentino-bobiense, in "Bollettino Storico Piacentino, 1988).

Canevino è noto fin dal luglio 929, quando vi avvenne il transito da Bobbio a Pavia dell'arca con il corpo di San Colombano, al cui monastero bobbiese apparteneva tutta la zona.

Passò probabilmente sotto il dominio pavese nel 1164, pur non essendo nominato nel relativo diploma (che elenca probabilmente solo i castelli, sedi di signorie locali). Nell'ambito di tale dominio, vi ebbero la supremazia i Sannazzaro, signori della valle Scuropasso, e nelle successive suddivisioni di tale famiglia rimase alla linea di Cigognola, luogo situato all'imbocco della vallata di cui Canevino è alla testata.

Da allora Canevino rimase sempre una dipendenza di quel lontano feudo, nei successivi passaggi: dall'usurpazione dei Beccaria, alla concessione ai Visconti Scaramuzza, che tennero il feudo fino al XVIII secolo, quando passò per eredità ai D'Adda e infine ai Barbiano di Belgioioso, poco prima della fine del feudalesimo (1797).

Nel 1936 il comune fu soppresso e fuso con Ruino, formando il nuovo comune di Pometo[3]; nel 1947 fu ricostituito.

Nel 2018 è stata decisa tramite referendum la fusione, a decorrere dal primo gennaio 2019, con i comuni di Ruino e Valverde per dare vita al nuovo comune di Colli Verdi.[4]

Dal 1º gennaio 2019 Canevino, insieme con Ruino e Valverde, confluì nel nuovo comune di Colli Verdi, nato dalla fusione dei comuni.[5]

La nuova sede municipale è situata nella località di Pometo, già capoluogo dell'estinto comune di Ruino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La sede comunale era situata nella località Caseo, situata più in basso rispetto a quella che dà il nome al comune che si trova in cima a un'alta collina.

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 2009 faceva parte della fascia bassa della Comunità montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 152.
  3. ^ Regio Decreto n° 1758 del 3 settembre 1936, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 233 del 7 ottobre 1936
  4. ^ Tre Comuni dicono sì alla fusione: in Oltrepo nasce “Colli Verdi”, su laprovinciapavese.gelocal.it, 31 luglio 2018.
  5. ^ Il nuovo Comune di Colli Verdi (PV).
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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