Canevino

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Canevino
comune
Canevino – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoLuigi Chiesa (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate44°56′N 9°17′E / 44.933333°N 9.283333°E44.933333; 9.283333 (Canevino)Coordinate: 44°56′N 9°17′E / 44.933333°N 9.283333°E44.933333; 9.283333 (Canevino)
Altitudine511 m s.l.m.
Superficie4,81 km²
Abitanti108[1] (30-4-2017)
Densità22,45 ab./km²
FrazioniCaseo (sede comunale), Colombara, Fontana
Comuni confinantiCaminata (PC), Montecalvo Versiggia, Nibbiano (PC), Rocca de' Giorgi, Ruino, Volpara
Altre informazioni
Cod. postale27040
Prefisso0385
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018028
Cod. catastaleB599
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticanevinesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canevino
Canevino
Canevino – Mappa
Posizione del comune di Canevino nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Canevino (Canavén in dialetto oltrepadano[2]) è un comune italiano di 108 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nell'alta collina dell'Oltrepò Pavese, presso le sorgenti dei torrenti Versa e Scuropasso. Si tratta di un comune sparso poiché la sede comunale è nella frazione Caseo, situata più in basso rispetto a Canevino che si trova in cima ad un'alta collina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il più antico documento di Canevino è dell'816. In esso Walperto ff. Leone abitante Cannavino, zio di Lea moglie di Marino (o Martino), dona alla nipote quanto possiede nel territorio Piacentino a Maurasco (Morasco di Pecorara Pc) e a Lubarinci presso il torrente Tidoncello. (Giacomo Coperchini: Quadro ecologico e interpretazione storica del territorio piacentino-bobiense, in "Bollettino Storico Piacentino,1988). Canevino era pieve della Diocesi di Piacenza.

Canevino è noto fin dal 930, quando vi avvenne il transito da Bobbio a Pavia della reliquia di San Colombano, al cui monastero bobbiese apparteneva tutta la zona.

Passò probabilmente sotto il dominio pavese nel 1164, pur non essendo nominato nel relativo diploma (che elenca probabilmente solo i castelli, sedi di signorie locali). Nell'ambito di tale dominio, vi ebbero la supremazia i Sannazzaro, signori della valle Scuropasso, e nelle successive suddivisioni di tale famiglia rimase alla linea di Cigognola, luogo situato all'imbocco della vallata di cui Canevino è alla testata.

Da allora Canevino rimase sempre una dipendenza di quel lontano feudo, nei successivi passaggi: dall'usurpazione dei Beccaria, alla concessione ai Visconti Scaramuzza, che tennero il feudo fino al XVIII secolo, quando passò per eredità ai D'Adda e infine ai Barbiano di Belgioioso, poco prima della fine del feudalesimo (1797).

Nel 1936 il comune fu soppresso e fuso con Ruino, formando il nuovo comune di Pometo[3]; nel 1947 fu ricostituito.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 2009 faceva parte della fascia bassa della Comunità montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 152.
  3. ^ Regio Decreto n° 1758 del 3 settembre 1936, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 233 del 7 ottobre 1936
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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