Campi di rieducazione dello Xinjiang

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Campi di rieducazione dello Xinjiang
StatoCina Cina
Informazioni generali
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Quello di campi di rieducazione (in uiguro قايتا تەربىيەلەش لاگېرلىرى, ULY: Qayta terbiyelesh lagérliri; in cinese 再教育营, pinyin: zàijiàoyùyíng) è il titolo assegnato ai campi di internamento gestiti dal governo della Regione autonoma uigura dello Xinjiang nella Repubblica Popolare Cinese a partire dal 2014.[1] L'attività di questi campi ha registrato un'intensificazione senza precedenti quando un segretario del partito dalla linea dura, Chen Quanguo, ha assunto il comando della regione nell'agosto 2016. Secondo quanto riportato questi centri sarebbero gestiti e operati segretamente e al di fuori del sistema legale; infatti, molti uiguri vi sono stati rinchiusi senza alcun processo o capo d'accusa.[2][3] Le autorità locali terrebbero rinchiusi in questi campi centinaia di migliaia di uiguri e musulmani appartenenti ad altre minoranze etniche, sostenendo che queste detenzioni hanno lo scopo di contrastare l'estremismo e il terrorismo.[4][5][6][7][8]

Si stima che le autorità cinesi abbiano detenuto in questi campi d'internamento disseminati nella regione[9] dalle centinaia di migliaia ai milioni di uiguri,[10][11][12] kazaki, kirghisi, hui e altre etnie turche musulmane[13][14][15] e cristiane[16][17][18] nonché alcuni cittadini stranieri[19] con cittadinanza per lo più kazaka.[20][21] Le Nazioni Unite[22][23][24] e diverse relazioni mediatiche internazionali sostengono che in tutto lo Xinjiang da 1 a 3 milioni di persone siano al momento trattenute in questi campi di "rieducazione".[25][2][14][26][27][28][29][30][31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Special Correspondent, A Summer Vacation in China's Muslim Gulag, su Foreign Policy. URL consultato il 12 aprile 2019.
  2. ^ a b Associated Press, 'Permanent cure': Inside the re-education camps China is using to brainwash Muslims, su Business Insider. URL consultato il 12 aprile 2019.
  3. ^ (EN) Human Rights Watch | 350 Fifth Avenue, 34th Floor | New York, NY 10118-3299 USA | t 1.212.290.4700, China: Big Data Fuels Crackdown in Minority Region, su Human Rights Watch, 26 febbraio 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  4. ^ (EN) China detains thousands of Muslims in re-education camps, su ucanews.com. URL consultato il 12 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2019).
  5. ^ (EN) High Numbers of Uyghurs Targeted for Re-Education Camps, su VOA. URL consultato il 12 aprile 2019.
  6. ^ (EN) Xinjiang’s “transformation through education” camps, su www.lowyinstitute.org. URL consultato il 12 aprile 2019.
  7. ^ (EN) kylene, Why are Muslim Uighurs being sent to 're-education' camps?, su The Stream - Al Jazeera English, 8 giugno 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  8. ^ (EN) How Should the World Respond to Intensifying Repression in Xinjiang?, su ChinaFile, 4 giugno 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  9. ^ In 're-education' program, China incarcerates thousands of Muslims, in Christian Science Monitor, 17 maggio 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  10. ^ Bernhard Zand, China's Xinjiang Region: A Surveillance State Unlike Any the World Has Ever Seen, in Spiegel Online, 26 luglio 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  11. ^ (EN) Clifford Coonan in Beijing, Rights groups criticise sharp rise in arrests in China’s Xinjiang province, su The Irish Times. URL consultato il 12 aprile 2019.
  12. ^ Alexia Fernández Campbell, China’s reeducation camps for Muslims are beginning to look like concentration camps, su Vox, 24 ottobre 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  13. ^ Steven Jiang CNN, Thousands of Uyghur Muslims detained in Chinese 'political education' camps, su CNN. URL consultato il 12 aprile 2019.
  14. ^ a b (EN) China Runs Region-wide Re-education Camps in Xinjiang for Uyghurs And Other Muslims, su Radio Free Asia. URL consultato il 12 aprile 2019.
  15. ^ (EN) Xinjiang re-education camps, in Wikipedia, 11 aprile 2019. URL consultato il 12 aprile 2019.
  16. ^ (EN) China: 100 Christians sent to ‘re-education’ camps in Xinjiang, su World Watch Monitor, 2 febbraio 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  17. ^ (EN) Nicole Stinson, China's crackdown on Christians: Terrifying ’re-education’ camps REVEALED, su Express.co.uk, 4 aprile 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  18. ^ (EN) Xinjiang Surveillance Expands to Non-Uyghur Muslims – China Digital Times (CDT), su chinadigitaltimes.net. URL consultato il 12 aprile 2019.
  19. ^ (EN) Muslims forced to drink alcohol and eat pork in China’s ‘re-education’ camps, former inmate claims, su The Independent, 18 maggio 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  20. ^ (EN) Kazakhstan National Missing, Believed Detained in China, Amid Ongoing Crackdown, su Radio Free Asia. URL consultato il 12 aprile 2019.
  21. ^ (EN) Analysis: Kazakhstan Confronts China Over Disappearances, su RadioFreeEurope/RadioLiberty. URL consultato il 12 aprile 2019.
  22. ^ Treaty bodies Sessions, su tbinternet.ohchr.org. URL consultato il 12 aprile 2019.
  23. ^ (EN) China detains one million Uighurs, UN told, 10 agosto 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  24. ^ (EN) U.N. says it has credible reports that China holds million Uighurs..., in Reuters, 12 agosto 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  25. ^ Islamic Leaders Have Nothing to Say About China’s Internment Camps for Muslims, su Foreign Policy, 25 luglio 2018. URL consultato il 12 aprile 2019.
  26. ^ (EN) China Detaining Over 1 Million Muslims in Concentration Camps but the World Is Silent, Believer Says, su www.christianpost.com. URL consultato il 12 aprile 2019.
  27. ^ (EN) Authorities in Xinjiang’s Kashgar Detain Uyghurs at ‘Open Political Re-Education Camps’, su Radio Free Asia. URL consultato il 12 aprile 2019.
  28. ^ (EN) Shocking details emerge from China's re-education camps for Muslims, su Axios. URL consultato il 12 aprile 2019.
  29. ^ (EN) Details Emerge About Xinjiang Reeducation Camp System – China Digital Times (CDT), su chinadigitaltimes.net. URL consultato il 12 aprile 2019.
  30. ^ (ZH) 学者:新疆再教育营关人或近百万 警察抓人有指标, su 美国之音. URL consultato il 12 aprile 2019.
  31. ^ (EN) Catherine Putz, The Diplomat, Central Asians Organize to Draw Attention to Xinjiang Camps, su The Diplomat. URL consultato il 12 aprile 2019.

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