COBOL

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
COBOL
COBOL.png
Un semplice programma in COBOL
Autore Grace Murray Hopper, William Selden, Gertrude Tierney, Howard Bromberg, Howard Discount, Vernon Reeves, Jean E. Sammet
Data di origine 1959
Ultima versione COBOL 2002 (2002)
Utilizzo General purpose
Paradigmi Programmazione procedurale, Programmazione orientata al business
Tipizzazione Forte

Il COBOL (acronimo di COmmon Business-Oriented Language, ossia, letteralmente, "linguaggio comune orientato alle applicazioni commerciali") è uno dei primi linguaggi di programmazione ad essere stato sviluppato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Progettato nel 1959, nasce ufficialmente nel 1961, grazie ad un gruppo di lavoro composto dai membri dell'industria americana e da alcune agenzie governative degli Stati Uniti con lo scopo di creare un linguaggio di programmazione adatto all'elaborazione di dati commerciali. Grace Murray Hopper ebbe un ruolo primario nello sviluppo e nella progettazione di questo linguaggio.

Dagli anni sessanta a oggi, il COBOL ha subito continue evoluzioni: negli anni 1968, 1974 e 1985 l'American National Standards Institute (ANSI) ha definito gli standard Cobol68, Cobol74 e Cobol85, adottati anche dall'International Organization for Standardization (ISO).

Con l'ISO/IEC 1989-2002, iniziato nel 1989 e terminato nel 2002, si è giunti allo standard internazionale definitivo.

Gli applicativi COBOL, noti per la loro stabilità, sono ancora oggi (nel 2013), e lo saranno sicuramente ancora per molti anni a venire, alla base del funzionamento dei Bancomat e dell'operatività di molte banche e assicurazioni; in effetti molto spesso ciò è dovuto anche al fatto che questi applicativi sono stati sviluppati a partire dagli anni sessanta e continuamente implementati negli anni settanta e ottanta a seguito della prima diffusa informatizzazione aziendale fino agli ultimi imponenti interventi:

  • Il 31 dicembre 1998 per gestire il passaggio dalla Lira all'Euro. Si ricorda infatti che - se pur la moneta è stata utilizzata a partire dal 2002 - le transazioni finanziarie sono state regolate in Euro a partire dal 1º gennaio 1999.
  • Il 31 dicembre 1999 per evitare il pericolo del Millennium Bug

Lo standard COBOL 2002 include il supporto alla programmazione orientata agli oggetti e altre caratteristiche tipiche di un linguaggio moderno.

Il COBOL oggi rimane alla base del 70% di tutte le transazioni aziendali, in COBOL sono scritte l’85% delle applicazioni business nel mondo[1]. Secondo un'indagine Micro Focus le aziende ancora oggi cercano programmatori COBOL da sostituire agli sviluppatori storici poiché il 75% dei processi di riscrittura in un linguaggio più moderno si sono rivelati fallimentari o il costo di sostituzione è troppo alto da sostenere[1],

Organizzazione dei sorgenti[modifica | modifica sorgente]

Ogni sorgente scritto correttamente in Cobol contiene 4 divisioni, non obbligatorie, che comprendono:

  • IDENTIFICATION DIVISION

Vengono incluse informazioni generiche come il nome del programma, la data di stesura, il nome del PC utilizzato e altre informazioni.

  • ENVIRONMENT DIVISION

Indica i file che vengono usati all'interno del sorgente.

  • DATA DIVISION

Contiene la definizione di file, archivi, variabili e costanti.

  • PROCEDURE DIVISION

In questa divisione è definito il procedimento elaborativo da applicare ai dati.

Principi di COBOL[modifica | modifica sorgente]

In generale, le istruzioni del linguaggio COBOL sono da intendere come frasi scritte in inglese, che terminano con un punto fermo. In certe situazioni, si riuniscono più istruzioni in un'unica «frase», che termina con un punto, ma in tal caso spesso si usa la virgola, e il punto e virgola per concludere le istruzioni singole.

Le istruzioni del linguaggio si compongono in linea di massima di parole chiave, costanti letterali e operatori matematici. Le parole chiave sono scritte usando lettere maiuscole (dell'alfabeto inglese) e il trattino normale (-); dal COBOL2 si possono utilizzare indifferentemente le maiuscole e le minuscole. In generale, i simboli che si possono usare nel linguaggio sono abbastanza limitati, con l'eccezione del contenuto delle costanti alfanumeriche letterali, che teoricamente potrebbero contenere qualunque simbolo (escluso quello che si usa come delimitatore) secondo le potenzialità del compilatore particolare.

I simboli disponibili nel linguaggio.
Simboli Descrizione
'0'..'9' cifre numeriche
'A'..'Z' lettere maiuscole dell'alfabeto latino
' ' spazio
'+' segno più
'-' segno meno o trattino
'*' asterisco
'/' barra obliqua
'$' dollaro o segno di valuta
',' virgola
';' punto e virgola
'.' punto fermo
'(' parentesi aperta
')' parentesi chiusa
'<' minore
'>' maggiore
'<=' minore o uguale
'>=' maggiore o uguale

Le parole chiave più importanti del linguaggio sono dei «verbi» imperativi, che descrivono un comando che si vuole sia eseguito. Un gruppo interessante di parole chiave è rappresentato dalle «costanti figurative», che servono a indicare verbalmente delle costanti di uso comune. Per esempio, la parola chiave ZERO rappresenta uno o più zeri, in base al contesto.

Le stringhe sono delimitate da virgolette (apici singoli) e di solito non sono previste forme di protezione per incorporare le virgolette stesse all'interno delle stringhe: per questo si possono suddividere le stringhe, concatenandole con la costante figurativa QUOTE; normalmente, comunque, la ripetizione delle virgolette viene interpretata dal compilatore come virgoletta all'interno della stringa (ad esempio: per scrivere, rispettivamente l'uso, lo uso', si scrive: 'l''uso', 'lo uso''').

La gestione numerica del COBOL è speciale rispetto ai linguaggi di programmazione comuni, perché le variabili vengono dichiarate con la loro dimensione di cifre esatta, stabilendo anche la quantità di decimali e il modo in cui l'informazione deve essere gestita. In pratica, si stabilisce il modo in cui il valore deve essere rappresentato, lasciando al compilatore il compito di eseguire ogni volta tutte le conversioni necessarie. Sotto questo aspetto, un programma COBOL ha una gestione per i valori numerici molto pesante, quindi più lenta rispetto ad altri linguaggi, dove i valori numerici sono gestiti in base alle caratteristiche fisiche della CPU e le conversioni di tipo devono essere dichiarate esplicitamente.

Le variabili usate nel linguaggio sono sempre globali e come tali vanno dichiarate in una posizione apposita. Tali variabili, salvo situazioni eccezionali, fanno sempre parte di un record, inteso come una raccolta di campi di informazioni. Questa gestione particolare costringe a stabilire esattamente le dimensioni che ogni informazione deve avere se registrata nella memoria di massa (dischi, nastri o altro) o se stampata. In un certo senso, questa caratteristica può impedire o rendere difficile l'uso di una forme di codifica dei caratteri che preveda una dimensione variabile degli stessi, considerato che i record possono essere rimappati, trattando anche valori numerici come insiemi di cifre letterali.

Questo particolare, che non è affatto di poco conto, suggerisce di usare il linguaggio per gestire dati rappresentabili con il codice ASCII tradizionale, ovvero con i primi 127 punti di codifica (da U+0000 a U+007F). Naturalmente sono disponibili compilatori che permettono di superare questo problema, ma in tal caso occorre verificare come vengono gestiti effettivamente i dati.

Le istruzioni COBOL, vengono scritte sul video nello spazio compreso tra l'ottava e la settantaduesima colonna. Il video è quindi diviso in tre aree, rispettando gli spazi stabiliti negli anni quaranta dove le colonne da uno a sei rappresentano i numeri di riga, mentre la settima colonna accetta caratteri speciali. L'area dopo la settantaduesima colonna è in genere ignorata. Le istruzioni possono essere scritte anche usando più righe, avendo l'accortezza di continuare a partire dall'area «B»; in generale non c'è bisogno di indicare esplicitamente che l'istruzione sta continuando nella riga successiva, perché si usa il punto fermo per riconoscere la loro conclusione. Tuttavia, in situazioni eccezionali, si può spezzare una parola chiave o anche una stringa letterale; in tal caso, nella settima colonna delle riga che continua, va inserito il segno -, inoltre, se si tratta di una stringa, la sua ripresa va iniziata nuovamente con le virgolette. A ogni modo, considerato che difficilmente si devono scrivere parole chiave molto lunghe e che le stringhe letterali si possono concatenare, è auspicabile che la continuazione nella riga successiva con l'indicatore nella settima colonna sia evitata del tutto.

I commenti nel sorgente si indicano inserendo un asterisco nella settima colonna; se invece si mette una barra obliqua (/) si vuole richiedere un salto pagina, in fase di stampa, ammesso che il compilatore preveda questo.

Esempio di codice: Hello, world![modifica | modifica sorgente]

000001 IDENTIFICATION DIVISION.
000002 PROGRAM-ID.     HELLOWORLD.
000003 ENVIRONMENT DIVISION.
000004 CONFIGURATION SECTION.
000005 DATA DIVISION.
000006 PROCEDURE DIVISION.
000007
000008     DISPLAY 'HELLO, WORLD.'.
000009     STOP RUN.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b COBOL: in Italia tutti cercano programmatori, 06-11-2013. URL consultato il 06-11-2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Manuali di riferimento:

Compilatori e altri prodotti:

Informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Informatica