C/2012 F6 Lemmon

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Cometa
C/2012 F6 (Lemmon)
C2012F6Lemmon.jpg
Stella madre Sole
Scoperta 23 marzo 2012[1]
Scopritore Alex R. Gibbs
Parametri orbitali
(all'epoca 2456241,5
10 novembre 2012[2])
Semiasse maggiore 487,039 UA
Perielio 0,73125 UA
Afelio 973,348 UA
Periodo orbitale ~10748,67 anni
Inclinazione orbitale 82,608°
Eccentricità 0,99849
Longitudine del
nodo ascendente
332,714°
Argom. del perielio 304,987°
Anomalia media 359,987°
Par. Tisserand (TJ) 0,147[2]
Prossimo perielio 24 marzo 2013
MOID da Terra 0,0723759 UA[2]
Dati osservativi
Magnitudine app.
5 (attesa)[3] (max)

Magnitudine ass.

4,6[2] (totale)
12,4[2] (del nucleo)

C/2012 F6 Lemmon è una cometa di lungo periodo scoperta nella costellazione del Leone da Alex R. Gibbs con il riflettore da 1,5 m, che si trova in cima al Mount Lemmon a nord di Tucson, in Arizona.[1]

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

La cometa C/2012 F6 Lemmon è stata scoperta il 23 marzo 2012 da Alex R. Gibbs dall'osservatorio di Monte Lemmon in Arizona, impegnato nell'ambito del Catalina Sky Survey nella ricerca di oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra. Lo strumento utilizzato è stato un telescopio riflettore di 1,5 m di diametro, dotato di rilevatori CCD. La cometa appariva come un oggetto di magnitudine 20,6-20,8 ed aveva aspetto asteroidale.[1]

È stato l'astrofilo Peter Birtwhistle ad individuare lo stesso giorno la tenue nebulosità della chioma, utilizzando un telescopio riflettore di 40 cm di diametro, ed a portare alla corretta classificazione dell'oggetto.[4]

Osservazioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Gareth V. Williams del Minor Planet Center ha calcolato una prima orbita già il 26 marzo 2012 utilizzando 25 osservazioni[1] ed una seconda e migliore approssimazione il 3 aprile (con 36 osservazioni).[4]

La cometa è stata quindi seguita fino al 14 giugno, quando ha raggiunto un'elongazione tale che l'ha portata troppo vicina al Sole perché potesse essere ancora osservabile. In questi primi ottanta giorni, la sua luminosità è aumentata lentamente fino a raggiungere la diciannovesima magnitudine. È stata recuperata il 14 ottobre dall'iTelescope Observatory di Mayhill, in Nuovo Messico, come un oggetto di magnuitudine 15,3.[4]

La cometa ha quindi intrapreso un lento movimento verso Sud che è proseguito fino al 5 febbraio quando ha raggiunto la sua massima declinazione meridionale pari a -87° ed ha invertito il moto.[4] È stata pertanto favorita la sua osservazione dall'emisfero australe.

La sua luminosità è progressivamente aumentata: a fine novembre era prossima all'undicesima magnitudine, a fine dicembre 2012 aveva raggiunto la nona. Il mese di gennaio del 2013 ha visto incrementi ancora più rapidi fino a raggiungere la magnitudine 6,5 a fine mese,[3][4] mentre la cometa attraversava le costellazioni del Centauro, la Croce del Sud e il Camaleonte.

Le comete Lemmon e PANSTARRS il 3 marzo 2013, dall'Osservatorio di Las Campanas in Cile.

Nel febbraio 2013, la cometa è divenuta visibile ad occhio nudo, seppur debole. Il suo percorso in cielo l'ha resa circumpolare nell'Ottante e successivamente l'ha portata a transitare per le costellazioni del Tucano e della Fenice a fine mese. Il 15 febbraio, in particolare, è transitata in prossimità dell'ammasso globulare 47 Tucanae e della Piccola Nube di Magellano.[5] L'incremento di luminosità subito nei primi giorni di febbraio ha portato a rivedere in rialzo le stime della sua luminosità, che secondo Seiichi Yoshida avrebbe potuto raggiungere la terza magnitudine a fine marzo. Tuttavia, una riduzione nel tasso di incremento della luminosità occorsa nella seconda metà del mese, ha condotto a rivedere le stime al ribasso e si ritiene che la cometa potrebbe raggiungere la quinta magnitudine a fine marzo.[3]

Nel febbraio del 2013, inoltre, è stata affiancata nel cielo dell'emisfero australe dalla C/2011 L4 PANSTARRS, più luminosa sebbene più bassa sull'orizzonte.

Visibilità[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2013 è stata visibile nella costellazione dello Scultore e poi nella Balena. Raggiunto il perielio il 24 marzo, la cometa dovrebbe divenire visibile nel cielo boreale dell'alba,[6] per poi rapidamente svanire mentre si allontana dal sistema solare interno.

Orbita[modifica | modifica wikitesto]

La Cometa Lemmon percorre un'orbita ellittica altamente eccentrica, inclinata di circa 82,6° rispetto al piano dell'eclittica. L'afelio è a 973 UA dal Sole. Il perielio è stato raggiunto il 24 marzo 2013, ad una distanza di 0,73 UA dal Sole. La cometa completa un'orbita in più di diecimila anni.[2]

Il nodo ascendente dell'orbita è compreso tra le orbite della Terra e di Venere, infatti la minima distanza all'intersezione dell'orbita (MOID) della Terra è stata calcolata in 0,0723759 AU. Tuttavia, la minima distanza tra il nostro pianeta e la cometa è stata raggiunta il 5 febbraio ed è stata di poco inferiore ad un'unità astronomica.[2]

Si ritiene che la cometa possa provenire dalla Nube di Oort e sia al suo primo passaggio nel sistema solare interno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Gareth V. Williams, Comet C/2012 F6 (Lemmon), Minor Planet Center, 26 marzo 2012. URL consultato il 7 marzo 2013.
  2. ^ a b c d e f g I dati di C/2012 F6 dal sito JPL.
  3. ^ a b c (EN) Seiichi Yoshida, C/2012 F6 (Lemmon), su aerith.net. URL consultato il 5 marzo 2013.
  4. ^ a b c d e (EN) Gary W. Kronk, C/2012 F6 (Lemmon), in Cometography. URL consultato il 5 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2013).
  5. ^ (EN) Naked eye Comet Lemmon (C/2012 F6) moves past 47 Tuc and SMC, Free Star Charts, 1 febbraio 2013. URL consultato il 9 marzo 2013.
  6. ^ (EN) CAMnotes 2013 No. 1 January-March)[collegamento interrotto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

V · D · M
La cometa di Halley
Grande Cometa con m < 0 : C/390 Q1C/1132 T1C/1532 R1C/1556 D1C/1664 W1C/1665 F1C/1975 V1C/1995 O1
con m < -2 : HalleyC/1402 D1C/1471 Y1C/1577 V1C/1743 X1C/1843 D1C/1882 R1C/2006 P1
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