Brigata marina "San Marco"

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Brigata marina "San Marco"
Fregio Marina sfondo rosso per Reggimento San Marco.png
Fregio per basco blu della Brigata "San Marco"
Descrizione generale
Attiva 2013 - oggi
Nazione Italia Italia
Servizio Coat of arms of Marina Militare.svg Marina Militare
Tipo Truppe Anfibie
Ruolo Supporto combat in operazioni di forze speciali, raid anfibio, concorso in ambito antipirateria, difesa delle installazioni e dei siti sensibili della Marina
Soprannome Fucilieri di Marina - Marò
Patrono San Marco
Motto PER MARE, PER TERRAM
Marcia Pace armata (di L. Musso e M. Roselli Cecconi)

[senza fonte]

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La Brigata marina "San Marco" è una grande unità anfibia, ovvero di fanteria di marina, della Marina Militare costituita il 1º marzo 2013, riorganizzando la Forza da Sbarco della Marina[1]. Ha il suo comando a Brindisi.

È inquadrata nella componente anfibia interforze Forza di proiezione dal mare, il cui comandante è lo stesso ammiraglio comandante della Brigata marina San Marco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Reggimento "San Marco" § La storia.

Il 26 gennaio 1815 il Reggimento "La Marina" del Regno di Sardegna venne ampliato, diventando Brigata di Marina: al reggimento di marinai si aggiungeva un reggimento di fanteria. Con questa composizione, la formazione partecipò nel 1848 alla prima guerra di indipendenza, rendendosi onore nelle battaglie di Novara, Goito, Pastrengo e Peschiera. Entrato il reggimento nel 1861 nella Regia Marina, partecipò alla battaglia di Lissa e fu poi soppresso come arma nel 1878, per volere del generale Benedetto Brin.

La costituzione della Brigata[modifica | modifica wikitesto]

Fucilieri di Marina in tenuta da combattimento sfilano il 2 giugno 2013

La prima "Brigata Marina" venne costituita nella Regia Marina nel 1915, in via non ufficiale, all'inizio della prima guerra mondiale. Il corpo era composto da un reggimento di tre battaglioni di fucilieri (poi aumentati a cinque), e da un'unità di artiglieria. La Brigata non era costituita ufficialmente, per cui non era dotata di bandiera di combattimento. La Brigata, inserita nei ranghi della 3ª Armata del duca d'Aosta, fu impegnata nella difesa di Venezia, città che subì diversi attacchi dagli austriaci con assalti via mare e via terra. Vista l'importanza strategica della città, e il grande pericolo che correva, vennero raccolti alla difesa tutti i marinai distaccati nella zona di Venezia, per costituire una brigata di fucilieri di marina, che mantenne il nome di "Brigata Marina". Con la fine del conflitto, vennero riconosciuti i meriti della Brigata Marina, che nel 1918 ricevette finalmente la bandiera di combattimento. A partire dal 17 marzo 1919, con decreto di Vittorio Emanuele III di Savoia la Brigata fu costituita come Reparto di Fanteria di Marina, e il successivo 25 marzo il reparto ebbe il nome di San Marco, patrono della città di Venezia, con la forza di "Reggimento".

Nel 1925 fu impiegato in Cina, nel 1936 durante la guerra d'Etiopia e nel 1939 nell'invasione dell'Albania. Durante la seconda guerra mondiale fu reggimento e nella RSI fu costituita la 3ª Divisione fanteria di marina San Marco. Nel dopoguerra fu dal 1964 battaglione e poi dal 1991 reggimento.

Nel 1995 nasce il "Raggruppamento anfibio San Marco" (GRUPANF) che il 23 novembre 1996 entra a far parte della forza da sbarco congiunta italo-spagnola, la SILF (Spanish Italian Landing Force), destinata ad operare nei teatri di combattimento internazionali per conto della NATO. Il SILF viene strutturato in forma di Brigata anfibia, composta da due reggimenti di manovra, di cui uno è il "San Marco", da artiglierie e armi di supporto anticarro ed antiaeree, ricognitori e demolitori, genieri, elicotteri e supporto aereo, IFV e mezzi da combattimento o assalto. Il 1º ottobre 1999 è stata creata la Forza da sbarco della Marina Militare, al comando di un contrammiraglio, di stanza a Brindisi, e sono stati inquadrati due reggimenti, il Reggimento "San Marco" e il Reggimento "Carlotto", entrambi comandati da un capitano di vascello, e il Gruppo mezzi da sbarco, comandato da un capitano di fregata, con a disposizione unità del tipo MEN, MDN e MTM. Nel 2007 la forza da sbarco viene inquadrata nella Forza di proiezione dal mare.

Dal 1º marzo 2013, con l'incorporamento del Servizio difesa installazioni, l'unità è stata ridenominata Brigata marina "San Marco", sempre con sede a Brindisi, ma basata su tre Reggimenti (1°, 2° e 3°) e un battaglione scuole. Ammonta complessivamente a circa 3.800 fucilieri di marina[1].

Le unità[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione della brigata
Fante di Marina del 3º Reggimento

La Brigata marina "San Marco è così costituita:

  • Quartier generale di brigata[2]
  • Comando di brigata[3]
  • Battaglione supporto al comando, su:
    • Compagnia Recon/UDT[4]
    • Compagnia C4[5]
    • Compagnia supporto tecnico
  • Reggimento "San Marco"[6], su:
    • Reparto comando
      • Plotone guastatori
      • Plotone FHT[7]
      • Compagnia nuotatori paracadutisti
      • Compagnia comunicazioni
      • Compagnia C2 con nucleo ASE[8]
      • Due plotoni SALT[9]
    • 1º Battaglione d'assalto "Grado"[10], su:
      • 1ª compagnia d'assalto
      • 2ª compagnia d'assalto
      • Compagnia armi di supporto
    • 2º Battaglione d'assalto "Venezia"[11], su:
      • 3ª compagnia d'assalto
      • 4ª compagnia d'assalto
      • Compagnia armi di supporto
    • 3º Battaglione supporto logistico al combattimento "Golametto"[12], su:
      • Plotone supporto al comando
      • Compagnia logistica
      • Compagnia trasporti tattici
      • Compagnia sanità
  • 2º Reggimento "San Marco"[13], su:
    • Nucleo mobilità
    • Battaglione operazioni navali, su:
    • Battaglione interdizione e protezione, su:
      • Compagnia protezione delle forze, su dieci squadre
      • Compagnia protezione porti, su dieci squadre
  • 3º Reggimento "San Marco"[14], su:
    • Battaglione SDI (Servizio difesa installazioni) Nord[15], su:
      • Compagnia SDI Liguria
    • Battaglione SDI Centro-Roma[16]
    • Battaglione SDI Sud[17], su:
      • Compagnia SDI Brindisi[18]
      • Compagnia SDI Taranto
      • Compagnia SDI Sicilia[19]
    • 1ª Compagnia di rappresentanza[20]
    • Compagnia Emergenze Nazionali
  • Gruppo mezzi da sbarco della Marina Militare[21], su:
    • Sezione marinaresca
    • Sezione organizzazione spiaggia
    • Sezione propulsione e scafo
    • Nucleo mezzi da sbarco
    • Nucleo barchini
  • Battaglione scuole "Caorle"[22], su:
    • Compagnia formazione
    • Compagnia abilitazione perfezionamento e specializzazione

Comando[modifica | modifica wikitesto]

Il comando è retto da un ammiraglio, che dipende direttamente dal Comandante in Capo della Squadra Navale. Il comandante è anche al vertice dell'unità interforze Forza di proiezione dal mare. Comandante della brigata dal 2016 è il contrammiraglio Cesare Bruno Petragnani [23]

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

  • Contrammiraglio Pasquale Guerra (6 febbraio 2012 - 19 novembre 2014) [24]
  • contrammiraglio Rosario Walter Guerrisi (20 novembre 2014 - 2 ottobre 2016) [25].
  • contrammiraglio Cesare Bruno Petragnani (dal 3 ottobre 2016)

Mezzi navali[modifica | modifica wikitesto]

La brigata può contare oggi su tre navi da assalto anfibio LPD costruite da Fincantieri della classe San Giorgio: la San Giorgio, la San Marco e la migliorata e potenziata San Giusto (L 9894).

Il San Giusto nel 2005 durante l'esercitazione Sorbet Royal

Ogni nave può trasportare un intero battaglione di 300 uomini e 36 veicoli corazzati ed è inoltre dotata di una pista di atterraggio capace di ospitare tre elicotteri.

Fino al 1988 il compito era svolto da due obsolete navi di costruzione statunitense, la Grado e la Caorle, acquisite nel 1972, e prima ancora da due unità, sempre di origine statunitense, Etna ed Anteo, acquisite nel 1962 che avevano affiancato le vecchie unità della Classe Stromboli e che nel loro compito erano state a loro volta affiancale dalla Bafile, altra unità proveniente dalla US Navy.

A poppa, le unità San Giorgio ospitano un bacino allagabile, che immette direttamente sul mare e consente lo sbarco rapido dei veicoli anfibi.

Supporto aereo[modifica | modifica wikitesto]

Fucilieri del San Marco stanno per salire su un EH-101 del Reparto Eliassalto

Per il supporto aereo il reggimento impiega elicotteri Sikorsky SH-3D Sea King e Agusta-Bell AB 212, raggruppati nel Nucleo Lotta Anfibia del 4º Gruppo Elicotteri, situato nella Stazione di Grottaglie dell'Aviazione Navale.

Gli aeromobili in dotazione hanno ricevuto opportune modifiche per questo compito. Gli elicotteri nella versione "eliassalto" per il supporto alle forze anfibie e alle forze speciali, sono privi di sensori radar, sonar e FLIR e sono equipaggiati di due mitragliatrici da 12,7 mm, due mitragliere brandeggiabili MG 42/59 lanciarazzi e sistema integrato di autoprotezione passivo (SIAP) e attivo, con sensori antimissile e sistema di lancio automatico di falsi bersagli radar (chaffs) e IR (flares) per la sopravvivenza in territorio ostile.

Sono entrati in linea, per sostituire progressivamente i AB 212, dieci NHIndustries NH90 nella versione da assalto marittimo (ASH). [26]

Mezzi ed equipaggiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

Veicoli[modifica | modifica wikitesto]

Veicolo anfibio d'assalto Arisgator

Il supporto meccanizzato è fornito da corazzati anfibi AAV-7A1 e da veicoli da combattimento VCC-1 Camillino, oltre che da altri veicoli leggeri.

Leggeri
Blindati
Anfibi
  • Arisgator - mezzo anfibio trasporto truppe
  • AAV-7A1 - veicolo cingolato anfibio per il trasporto truppe
Aviazione
Mezzi nautici

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'Inno a San Marco, è l'inno delle Fanterie di Marina italiane, a partire dagli anni '30 del XX secolo. Il testo della canzone fu scritto da Mario Roselli Cecconi e musicato da Luigi Musso. L'inno venne presentato a S.A.R. il Duca D'Aosta come Marcia del Reggimento Marinai sul Piave e pubblicato originariamente con il titolo "Le Camicie Grigie", venne poi conosciuto e diffuso come "Inno del reggimento Marina "San Marco" dal 1932[27].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Marina Militare.
  2. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MQGBMSM.aspx.
  3. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MBMSMARC.aspx.
  4. ^ Ricognitori/Demolitori Subacquei.
  5. ^ Installazione e manutenzione reti di comunicazione.
  6. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/M1RGTSMA.aspx.
  7. ^ Field Humint Team.
  8. ^ Air Support Element.
  9. ^ Supporting Arms Liaison Team.
  10. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MBTGGRAD.aspx.
  11. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MBTGVEN.aspx.
  12. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MBTGLMT.aspx.
  13. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/M2RGTSMA.aspx.
  14. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/M3RGTSMA.aspx.
  15. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MBTGSDIN.aspx.
  16. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MBTGSDIC.aspx.
  17. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MBTGSDIS.aspx.
  18. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MCOSDIBR.aspx.
  19. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MCOSDIAU.aspx.
  20. ^ Già Compagnia servizio onori della capitale.
  21. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MGRMSBRC.aspx.
  22. ^ http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MBTGCAOR.aspx.
  23. ^ http://www.marina.difesa.it/Notiziario-online/Pagine/20161003_consegne_bsm.aspx
  24. ^ http://www.marina.difesa.it/formazione-in-marina/formazione_specialistica/maricentadd/Pagine/IlComandante.aspx
  25. ^ http://www.ilfattonisseno.it/2014/11/un-siciliano-a-capo-della-brigata-san-marco-laugustano-walter-guerrisi-assumera-il-comando-giovedi-20-novembre/.
  26. ^ http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/aeromobili/Pagine/aviazionenavaleoggi.aspx
  27. ^ INNO DEL REGGIMENTO MARINA "SAN MARCO", su www.lorien.it. URL consultato l'08 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Fulvi, "Le fanterie di marina italiane", Roma, 1998, Ufficio Storico Marina Militare
  • Daniele Amicarella, "Quelli della San Marco", Mursia, 2005.
  • Fabio Sorini, Dai fanti da mar alla forza di proiezione dal mare, 2008, Chiaramonte

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]