Borgo (Nocera Inferiore)

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Borgo
Rione
Borgo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
ComuneNocera Inferiore-Stemma.png Nocera Inferiore
Territorio
Coordinate40°45′N 14°38′E / 40.75°N 14.633333°E40.75; 14.633333 (Borgo)Coordinate: 40°45′N 14°38′E / 40.75°N 14.633333°E40.75; 14.633333 (Borgo)
Abitanti900 circa
Altre informazioni
Cod. postale84014
Prefisso(+39) 081
Fuso orarioUTC+1
PatronoSant'Antonio di Padova
Giorno festivo13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgo
Borgo

«Cantavano al Bùvero, il borgo dove abitava Nunziata, una sarta del quartiere militare...»

(Domenico Rea, Ninfa plebea)

Il Borgo (in dialetto locale Bùvero), è uno dei più popolosi e storici rioni di Nocera Inferiore, fa parte del quartiere Storico.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il rione si sviluppa alle falde della collina del Parco, zona collinare di Nocera Inferiore, nei pressi dell'Alveo comune nocerino, occupa, insieme all'Arenula (antica zona del mercato) il primo nucleo abitativo di Nocera a partire dal medioevo. Comprende anche Largo Sant'Antonio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Nocera.

Dopo la Battaglia dei Monti Lattari le mura dell'antica Nuceria perdono la loro funzione difensiva. La città comincia a spopolarsi. Intorno al 600, la città di Nocera cadrà definitavmente in mano longobarda. Intorno al X secolo, per opera dei monasteri di San Massimo e Santa Sofia di Salerno, fu avviata un'ampia opera di bonifica dei territori incolti dell'Agro Nocerino. Intorno al 984 nasce la firmitas nova nucerina[1], che si sviluppa come castello sulla cima della collina di Sant'Andrea. Il sistema difensivo è completato prima dalla nascita di strutture difensive a Pucciano, Lanzara di Castel San Giorgio, e a Roccapiemonte poi nel 1042. La città di Nuceria rinasce intorno al nucleo difensivo della collina di Sant'Andrea.

Nascita e sviluppo del Borgo[modifica | modifica wikitesto]

Salita del monastero di Sant'Anna

Inizialmente la zona, centro del nuovo nucleo abitativo, era chiusa in un sistema murario, con tanto di fossato che dava sul fiume detto dei Corvi. I due portali davano uno su di una zona detta di San Biagio ed un altro sulla zona del mercato (l'attuale Arenula).[2] Nel X secolo, vi fu costruito, alle falde della collina un convento ed ospedale dei poveri, divenuto poi San Giovanni in Parco. Sicuramente la zona fu interessata dalle truppe normanne e ribelli durante la Battaglia di Nocera del 24 luglio 1132. Più tardi, intorno al 1256, il signore di Nocera, un Filangieri, fece edificare un convento dedicato a San Francesco. Nel 1282, il vescovo di origini nocerine Pietro, consigliere di Carlo II di Napoli, eresse un monastero domenicano, dedicato a Sant'Anna al confine con l'ospedale dei poveri. Il Borgo fu teatro nel 1386 dell'assedio ad Urbano VI da parte di Carlo di Durazzo e della conseguente tentata congiura dei cardinali ai danni del Papa.

Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Leone del Giardino di Delizie
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Ducale (Nocera Inferiore).

Nel 1521 i Carafa, acquistano Nocera dei Pagani e si stabiliscono nel Castello del Parco, nel 1530 il duca Tiberio Carafa però, costruisce un imponente palazzo ducale ed un esteso giardino, con una splendida fontana, detto di Delizie. Ivi sicuramente alloggiarono Bernardino Telesio e Torquato Tasso. lo sfarzoso palazzo, fu saccheggiato durante una sommossa popolare. In questi anni divenne parte della vastissima università di Nocera Corpo. Nel 1563, il duca Alfonso, costruì, a mezza costa sulla collina del Parco, il convento di Sant'Andrea. Nel 1565 la Chiesa Madre costruì la cappella del Corpo di Cristo, divenuta poi chiesa autonoma nell'800.

'600 e '700: i Solimena[modifica | modifica wikitesto]

Al Borgo, si stabilì il pittore Angelo Solimena, capofamiglia di quella che sarà ricordata come una generazione di grandi artisti, lui era infatti padre di Francesco Solimena ed imparentato anche col giovane Orazio Solimena, si presume che la loro casa si trovasse nella strada che oggi è proprio a loro dedicata.

Carlo III ed il Gran Quartiere[modifica | modifica wikitesto]

Prospetto della Caserma
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Caserma Bruno Tofano.

Il palazzo ducale versava nel totale abbandono, quando nel XVIII secolo, il re di Napoli Carlo di Borbone lo acquistò, lo fece demolire, facendo erigere un'enorme caserma deviando il corso del rivo dei Corvi. Il complesso fu denominato "Gran Quartiere", fu uno dei dispiegamenti militari maggiori, fino al XX secolo. In quest'epoca si creò il locale luogo comune delle Case nocerine con due porte.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1815, Gioacchino Murat si rifugiò presso San Giovanni in Parco. Nel 1851 la zona entrò a far parte del comune di Nocera Inferiore.

Epoca contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale, la zona fu interessata da alcuni bombardamenti. Negli anni '50 e 60, in pieno boom economico, la zona fu interessata da diverse edificazioni industriali.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Centro della storia nocerina, il Borgo è sempre stato un luogo enormemente interessante, per patrimonio artistico e culturale. Basti pensare al Museo archeologico dell'agro nocerino ed alla Pinacoteca del convento di Sant'Antonio. Il borgo era anche il il capolinea del Corteo storico che rievocava l'elezione dei sindaci universali di Nocera dei Pagani. Attualmente è attiva l'Associazione dei musici e sbandieratori Città di Nocera de' Pagani. Il culti di Sant'Antonio e del Corpo di Cristo, sono fortemente radicati.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Orlando, Storia di Nocera de' Pagani, Napoli, 1888

Note[modifica | modifica wikitesto]

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