Atto d'indipendenza della Lituania

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La versione dell'atto originale
Copertina del quotidiano Lietuvos Aidas annunciando che il «Consiglio della Lituania» dichiara la Lituania come uno stato indipendente.

L'Atto d'indipendenza della Lituania (lituano: Lietuvos Nepriklausomybės Aktas) o Atto del 16 febbraio è stato firmato dal Consiglio della Lituania il 16 febbraio 1918. L'atto afferma l'indipendenza della Lituania, governata dai principi democratici, designando Vilnius come capitale.

L'atto è stato firmato dai venti rappresentanti del Consiglio, presieduti da Jonas Basanavičius, esponente di primo piano del Risveglio nazionale lituano.

Il percorso della dichiarazione è stato lungo e complesso poiché la presenza dell'impero tedesco aveva aumentato la pressione sul Consiglio, che ha dovuto operare considerando sia tedeschi, le cui truppe erano presenti in Lituania, che le richieste del popolo.

La dichiarazione non ebbe effetto immediato, dato che i tedeschi avevano vietato la diffusione dell'atto (che tuttavia avvenne illegalmente), tuttavia, con la sconfitta dell'Impero tedesco nella prima guerra mondiale, venne formato un primo governo lituano. Dopo aver ottenuto una parziale indipendenza l'esercito lituano, affiancato dalla neonata Repubblica di Weimar, ha combattuto dal 1918 al 1920 contro la Russia e la Polonia, per difendere la propria indipendenza.

Oggi il 16 febbraio rappresenta una festività nazionale in Lituania (Lietuvos valstybės atkūrimo diena; che tradotto significa: Giorno della Restaurazione dello Stato Lituano).

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