Atreju (manifestazione)

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«Atreju era ed è una festa di parte, ma non sarà mai una festa di partito. Una manifestazione dove non campeggiano simboli di partito ed è interamente ideata e realizzata da giovani volontari, che rinunciano alle loro vacanze per costruire un momento di confronto e dibattito libero e senza filtri. Atreju è la dimostrazione di come ancora esista una militanza appassionata fatta di gente che si batte per qualcosa di molto più grande di un successo elettorale: il futuro e la dignità della nazione»

(Giorgia Meloni, su Il Tempo)

Atreju è un incontro giovanile che si svolge ogni anno dal 1998 nel mese di settembre in una zona di Roma[1].

Nata come festa ufficiale dell'organizzazione giovanile Azione Giovani, dal 2009 è stata la festa di Giovane Italia e dal 2013 è organizzato da Fratelli d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu organizzato per la prima volta nel 1998[2], da Giorgia Meloni, all'epoca dirigente romana di Azione Giovani (movimento giovanile di Alleanza Nazionale), nel 2001 ne divenne la festa nazionale.

Giunto nel 2006 alla settima edizione, ha ospitato, oltre ad altri interventi, il dibattito Fini-Bertinotti, molto criticato negli ambienti della sinistra radicale. Nel 2007 sono stati ospitati Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini che ha sostenuto un dibattito con Walter Veltroni e Mario Capanna che ha parlato degli anni '70 con Marcello De Angelis.

Nel 2012 fu organizzata da Marco Perissa e Annagrazia Calabria, presidente e coordinatrice di Giovane Italia[3].

Dal 2013 è organizzato da Fratelli d'Italia. Quell'anno a Officina per l'Italia Giorgia Meloni indica la generazione Atreju come parte integrante della nuova "Alleanza Nazionale". Nel 2014 il premier Matteo Renzi è stato invitato alla manifestazione per un dibattito aperto, ma questi ha rifiutato per il quarto anno consecutivo[4].

Nel 2015 è stato ospitato Giovanni Lindo Ferretti[5].

Nell'edizione del 2019 ha suscitato stupore l'ospitata del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, freddamente accolto e a tratti contestato, del Primo ministro dell'Ungheria Viktor Orbán e del deputato del Partito Democratico Graziano Delrio.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro prende il nome da Atreiu, protagonista del romanzo La storia infinita di Michael Ende.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 2006 - Essere non sembrare
  • 2007 - Aggredire il declino
  • 2008 - Eccezionali per scelta
  • 2009 - Oltre ogni muro
  • 2010 - Dritto al cuore
  • 2011 - Fate Largo all'Italia che avanza
  • 2012 - #Senza Paura
  • 2013 - La terza guerra: Finanza contro i popoli
  • 2014 - L'isola che c'è
  • 2015 - Terra Nostra
  • 2017 - È tempo di patrioti
  • 2018 - Europa contro Europa
  • 2019 - Sfida alle Stelle

Numeri[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i dati relativi ai partecipanti all'evento dal 1997 al 2012:[6]

  • visitatori: 450.000
  • volontari: 1200
  • mostre: 24
  • spettacoli: 50
  • dibattiti con oltre 300 relatori: 350
  • più di 8 mila pagine di rassegna stampa
  • 2 mila servizi filmati nelle più rilevanti televisioni d'Italia e d'Europa

Personaggi noti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i vari artisti che hanno figurato nel corso degli anni ad Atreju: Enrico Ruggeri,[7] Max Pezzali,[8] Irene Grandi,[9] Valerio Scanu,[10] Giovanni Lindo Ferretti, Zero Assoluto, Max Gazzè, Edoardo Bennato, Mario Biondi, Umberto Tozzi, Renato Pozzetto, Enzo Jannacci[senza fonte] e altri.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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