Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia
sito web
URLwww.straginazifasciste.it/
LinguaItaliano
CommercialeNO
ProprietarioIstituto nazionale Ferruccio Parri
Creato daIstituto nazionale Ferruccio Parri in collaborazione con l'ANPI
Lancio6 aprile 2016
Stato attualeattivo
Scritto inPHP

L'Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia è una banca dati composta da una corredato da materiale multimediale tra cui video, documenti iconografici, immagini, testimonianze e altre prove, correlati alle azioni di violenza con esito di morte che furono messi in atto da nazisti e fascisti ai danni del popolo italiano, nell’intervallo di tempo che va dal luglio 1943 al maggio 1945.

L'Atlante costituisce un strumento di ricerca promosso dall'Istituto nazionale Ferruccio Parri e dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, nonché finanziato dal Governo della Repubblica federale tedesca[1].

Database dell'Atlante[modifica | modifica wikitesto]

La banca dati dell'Atlante è anche dotata da un sistema informativo georeferenziato ed interattivo, dove sono state analizzate e archiviate tutte le stragi e i singoli omicidi di civili e partigiani, uccisi al di fuori dello scontro armato, commessi da divisioni dell’esercito tedesco e della Repubblica Sociale Italiana dopo l’armistizio di Cassibile datato l’8 settembre 1943, a partire dai primi eccidi nel sud Italia, fino alle stragi della ritirata attuate in Lombardia, Piemonte e Trentino-Alto Adige nei giorni successivi la liberazione.

La raccolta e lo studio su base cronologica e geografica di tutti gli episodi censiti, ha reso possibile la demarcazione di una cronistoria della guerra nazista in Italia, che mette in collegamento metodo, responsabili, date e luoghi delle violenze perpetrate contro gli inermi sul suolo nazionale.

L'atlante si è avvalso degli approfondimenti di vari gruppi di studio, composti da circa 130 collaboratori,[2] che si sono occupati del tema, spesso con parametri di ricerca differenti, verificando e integrando con indagini in alcune aree geografiche carenti di studi preesistenti, come l’Abruzzo, il Lazio, la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia, il Molise e le Marche.

Dati generali e grafici[modifica | modifica wikitesto]

L'Atlante ha consentito di censire, tramite la raccolta bibliografica, il lavoro di archivio e la consultazione di database già noti, 5.607 episodi di violenza, per un numero complessivo di 23.669 persone uccise e con una media di 4,2 per episodio. Di questi oltre la metà, pari a 2.877, sono costituiti da uccisioni di singole persone.

Inoltre l'Atlante ha permesso di configurare precisamente la tipologia delle vittime, il genere, le fasce di età, la matrice della strage o dell’uccisione singola, e la distribuzione nelle aree geografiche per regione.

Stragi con più vittime[modifica | modifica wikitesto]

Episodi e vittime per regione

Nell'elenco che segue sono riportate le stragi nazifasciste con più di 100 morti censite nell'Atlante:

N Strage Data Morti
1 Eccidio di Monte Sole 29 settembre 1944 770
2 Eccidio di Sant'Anna di Stazzema 12 agosto 1944 560
3 Eccidio delle Fosse Ardeatine 24 marzo 1944 335
4 Eccidio di Lippa di Elsane 30 aprile 1944 269
5 Eccidio del Padule di Fucecchio 23 agosto 1944 174
6 Strage di Cavriglia 4 luglio 1944 173
7 Eccidio di Vinca 24 agosto 1944 162
8 Eccidio di San Terenzo Monti 17 agosto 1944 159
9 Eccidio di Pisino 4 ottobre 1943 157
10 Strage delle Fosse del Frigido 16 settembre 1944 149
11 Eccidio di Civitella 29 giugno 1944 146
12 Strage di Monchio, Susano e Costrignano 18 marzo 1944 130
13 Eccidio di Pietransieri 12 novembre 1943 125
14 Eccidio di San Martino di Lupari 29 aprile 1945 125
15 Strage di Monte di Nese 13 Aprile 1945 118
16 Eccidio di Vallucciole 13 aprile 1944 107

Stragi con più di 50 morti

N Strage Data Morti
1 Strage della Benedicta 6-7 aprile 1944 97
2 Quattro giornate di Napoli 1º ottobre 1943 93
3 Strage di Acerra 1-3 ottobre 1943 84
4 Strage di Niccioleta 13-14 giugno 1944 77
5 Bivio di Tizzano 11 settembre 1943 72
6 Eccidio di Opicina 3 aprile 1944 71
7 Eccidio di Birchini 18 maggio 1944 70
8 Strage di Grugliasco e Collegno 30 aprile 1945 67
9 Eccidio di Cibeno 12 luglio 1944 67
10 Eccidio delle Fosse del Natisone dopo l'8 settembre 1943 66
11 Eccidio di Ronchidoso 28-30 settembre 1944 66
12 Eccidio di Tavolicci 22 luglio 1944 64
13 Strage di San Polo 14 luglio 1944 63
14 Strage di Pedescala 30 aprile-2 maggio 1945 63
15 Eccidio di Bergiola Foscalina 16 settembre 1944 61
16 Strage di Forno 13 giugno 1944 60
17 Strage del Turchino 19 maggio 1944 59
18 Eccidio di Capolapiaggia 24 giugno 1944 59
19 Eccidio di Civitella 29 giugno 1944 59
20 Eccidio di Cresini 7 ottobre 1943 58
21 Eccidio di Madonna dell'Albero 27 novembre 1944 56
22 Eccidio di Guardistallo 29 giugno 1944 55
23 Eccidio di Bellona 7 ottobre 1943 54
24 Eccidi di San Ruffillo 10 febbraio 1945 53
25 Eccidio di Giaveno 29 novembre 1944 52
26 Strage di Cumiana 3 aprile 1944 51
27 Eccidio di Massarosa 11 agosto 1944 51
28 Eccidio di Avasinis 2 maggio 1945 51
29 Eccidio di via Ghega 23 aprile 1944 51

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mirella Serri, Nazi-fascisti, l'orrore nella Rete, in La Stampa, 5 aprile 2016. URL consultato il 23 marzo 2018.
  2. ^ Massimo Storchi, Anche contro donne e bambini: Stragi naziste e fasciste nella terra dei fratelli Cervi, Imprimatur editore, 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino, Zone di guerra, geografie di sangue: L'Atlante delle stragi naziste e fasciste (1943–1945), Società Editrice Il Mulino, 2016, ISBN 9788815267887.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]