Asciugatrice

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Una moderna asciugatrice a carico frontale

L'asciugatrice (anche detta asciugabiancheria[1] o essiccatoio) è un elettrodomestico che viene utilizzato per asciugare la biancheria ed altri prodotti tessili, in genere dopo il lavaggio in una lavatrice, asportando l'umidità dai tessuti.

Descrizione e funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle asciugatrici sono costituite da un cestello, mantenuto in rotazione da un motore elettrico, attraverso il quale circola un flusso di aria prodotta da un ventilatore e riscaldata, che fa evaporare l'umidità dal carico di biancheria. Il tamburo viene mantenuto costantemente in rotazione in modo da mantenere il cuscino d'aria tra gli articoli del carico; nei modelli più recenti il senso di rotazione è invertito periodicamente (come avviene per le lavabiancheria) in modo da evitare l'aggrovigliamento del carico.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Le asciugatrici possono essere:

  • a ventilazione (o ad espulsione): l'aria umida viene direttamente espulsa all'esterno;
  • a condensazione: l'aria umida passa attraverso un condensatore in cui viene deumidificata, per poi venire espulsa quando è nuovamente secca. L'acqua di condensa può essere raccolta in una vaschetta (in cui viene convogliata solitamente tramite una pompa) oppure scaricata all'esterno tramite un tubicino in gomma (quest'ultimo può essere allacciato ad uno scarico permanente);
  • a centrifuga (o idroestrattori): non fanno uso di aria calda ma di un cestello che viene fatto ruotare a velocità molto elevata, in modo da estrarre l'acqua contenuta nei capi sfruttando la forza centrifuga.[2][3]

Solo per i primi due tipi, basati sull'utilizzo di un flusso di aria secca e calda, si può parlare di vere e proprie "asciugatrici", in quanto possono rimuovere la totalità dell'acqua presente nella biancheria, mentre le asciugatrici a centrifuga riducono sensibilmente l'umidità presente dopo il lavaggio ma non possono estrarre completamente tutta l'acqua.

Il riscaldamento dell'aria può essere ottenuto attraverso:

  • Una resistenza elettrica: tecnologia che un tempo era la più diffusa, è ormai quasi caduta in disuso a causa dell'elevato consumo elettrico;
  • Una pompa di calore: tecnologia analoga a quella dei climatizzatori, impiega un compressore ed un circuito caricato con gas refrigerante (di solito R134a) che estraggono il calore dall'aria esterna alla macchina e lo utilizzano per riscaldare l'aria prodotta dal ventilatore; è la tecnologia che si sta diffondendo maggiormente in tempi recenti per l'uso domestico, in quanto consente un significativo risparmio di energia elettrica rispetto alle asciugatrici a resistenza; tuttavia il processo di asciugatura richiede tempi molto più lunghi, quindi questo tipo di asciugatrice non è indicato nei processi industriali e nelle grandi installazioni (comunità, hotel, ospedali, ecc.).
  • Un bruciatore a gas: questa tecnologia è utilizzata principalmente per le asciugatrici industriali; in questo caso in genere si tratta di macchine ad espulsione in cui l'aria umida viene scaricata all'esterno insieme con i residui della combustione del gas.
  • Ricircolo di acqua calda: sfrutta il recupero di calore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ asciugatrice in Vocabolario, su treccani.it. URL consultato il 9 novembre 2018.
  2. ^ Che differenza c'è tra il sistema di asciugatura a condensa e quello a ventilazione?, su whirlpool.it. URL consultato il 9 novembre 2018.
  3. ^ Come scegliere l'asciugatrice migliore, su idealo.it. URL consultato il 9 novembre 2018.

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