Anti (popolo)

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Fibbia germanica del VI secolo che riporta la scritta in greco ANTIKOY, "conquistatore degli Anti"

Gli Anti erano un antico popolo iranico (Sarmati) profondamente slavizzato. Stanziati tra i fiumi Nistro e Dnepr, nel IV secolo furono travolti dalle orde degli Unni e una parte del popolo migrò verso l'Europa centrale, occupando l'area compresa tra il Danubio e il Tibisco[1]. Di questo stanziamento è possibile che si sia conservata traccia nel toponimo Anthaib, riportato dalle tradizioni longobarde quale area di migrazione del popolo germanico tra II e IV secolo[2].

Nel 602 gli Anti, insieme a varie tribù avare in rivolta, misero in pericolo l'esistenza del Khanato degli Avari, costringendo l'imperatore bizantino Maurizio a intervenire a nord del Danubio[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lida Capo, p. 385; Sergio Rovagnati, p. 17.
  2. ^ Origo gentis Langobardorum, §2, ripresa in Paolo Diacono, Historia Langobardorum, I, 13.
  3. ^ Michael Whitby, p. 165.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Lidia Capo. Commento a Paolo Diacono, Storia dei Longobardi, a cura di Lidia Capo, Milano, Lorenzo Valla/Mondadori, 1992, ISBN 88-04-33010-4.
  • Sergio Rovagnati, I Longobardi, Milano, Xenia, 2003, ISBN 88-7273-484-3.
  • (EN) Michael Whitby, The Emperor Maurice and his Historian – Theophylact Simocatta on Persian and Balkan Warfare, Oxford, 1988.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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