Annibale Gonzaga

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il vescovo francescano, vedi Francesco Gonzaga (1546-1620).
Annibale Gonzaga
Arolsen Klebeband 01 484.jpg
1602 – 1668
Nato aBozzolo
Morto aVienna
Luogo di sepolturaChiesa dei Francescani, Vienna
Dati militari
Paese servitoEmperor Frederick III Arms.svg Sacro Romano Impero
Armaesercito
Specialitàartiglieria
GradoGenerale
BattaglieBattaglia di Nördlingen (1634)
Comandante diEsercito imperiale in Ungheria
Altre caricheComandante della città di Vienna (1640)
NoteIl suo motto fu: Semper idem.
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Annibale Gonzaga (Bozzolo, 1602Vienna, 2 agosto 1668) è stato un militare italiano.

Fu principe di Bozzolo e comandante della città di Vienna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Ferrante Gonzaga di Gazzuolo (linea dei Gonzaga di Sabbioneta e Bozzolo)[1] e di Isabella Gonzaga di Novellara. Entrò al servizio imperiale, fu il comandante della città di Vienna e fu feldmaresciallo nel Consiglio aulico austriaco.

Bozzolo, palazzo municipale.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Si unì all'esercito imperiale e nel 1634 era divenuto colonnello di un reggimento. Fece una rapida carriera anche grazie alle sue origini e fu uno dei comandanti nella battaglia di Nördlingen.[2] Nel 1640 divenne comandante della città di Vienna. Tre anni più tardi divenne colonnello della guardia della città.

Negoziò nel 1641 a Goslar con i rappresentanti del circolo imperiale della Bassa Sassonia circa la fine della guerra.[3] Comandò nel 1642 l'ala destra dell'esercito imperiale nella battaglia di Breitenfeld.[4] Un anno dopo fu al comando di un esercito imperiale in Ungheria. Fu scudiero capo nel 1655 alla corte imperiale.[5] e comandò le truppe inviate dall'imperatore in Ungheria nel 1658. Nel 1660 fu generale di artiglieria, maresciallo di campo e consigliere segreto e fu inviato come ambasciatore a Berlino presso Federico Guglielmo di Brandeburgo. Partecipò al trattato di Oliva.[6] Dal 1666 fu presidente del consiglio di guerra e consigliere dell'imperatrice vedova Eleonora Gonzaga-Nevers, con la quale era imparentato. Quando morì fu sepolto nella chiesa dei Francescani di Vienna.[7]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
— 1657

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1636 sposò Maria Edvige di Sassonia-Lauenburg, figlia di Francesco II di Sassonia-Lauenburg e nacquero due figli:

Dopo la morte nel 1644 di Maria Edvige, Annibale si risposò con Maria Barbara Csáky de Körösszegh et Adorján, contessa di Csáky nel 1646. Dal matrimonio nacquero quattro figli e figlie diversi. I figli sono morti prima del loro padre.
La prima moglie era appartenuta alla casa reale austriaca e la seconda alla nobiltà ungherese.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Genealogia Gonzaga di Bozzolo, su genealogy.euweb.cz.
  2. ^ Friedrich Wilhelm Barthold. Storia della Grande Guerra dalla morte del tedesco Gustav Adolf dal. Vol.1, Berlino, 1851, p.185.
  3. ^ Wilhelm Görges. Storie patriottiche e memorie del passato. 2.Jg. Brunswick, 1844, p.144z.
  4. ^ Hans Eggert Willibald von der Lühe. Enciclopedia militare. Vol.1 Lipsia, 1833 S.697.
  5. ^ Lista del progetto corte viennese.
  6. ^ Tentativo di una descrizione storica del (...) capitale reale di Berlino. Parte 2, Berlin, 1793 p.96.
  7. ^ Rosanna Golinelli Berto. Associazione per i monumenti domenicani (a cura di), Sepolcri Gonzagheschi, Mantova, 2013.
  8. ^ Matthias Schnettger. Storia della decadenza. Le dinastie italiane nella prima età moderna in Europa. In: Annuario della storia europea Bd.8/2007 p.63.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Becker. Annibale Gonzaga in Dizionario Biografico degli Italiani Volume 57 ( online all'indirizzo Annibale Gonzaga in Dizionario Biografico Treccani )
  • Franz Karl Wißgrill. Scena del landsässigen Lower nobiltà austriaca vol.3 Vienna, 1797 S.361f.
  • William Edler von Janko (ADB). Volume 9, Duncker & Humblot, Leipzig 1879, S. 368
  • Ferrante Aporti, Memorie storiche riguardanti San Martino dall'Argine, Mantova, 2004. ISBN 88-88499-22-9.
  • Mario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichari, 2002. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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