Alberto Rosselli (architetto)

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Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1987

Alberto Rosselli (Palermo, 6 marzo 1921Milano, 7 marzo 1976) è stato un architetto, designer e docente italiano, cofondatore dell'Associazione per il disegno industriale.

Grattacielo Pirelli, Milano (con Gio Ponti e altri). Foto di Paolo Monti, 1965
Edificio RAS, Milano (con Gio Ponti, Piero Portaluppi e Antonio Fornaroli). Foto di Paolo Monti, 1962.
Edificio RAS, Milano. Interni. Foto di Paolo Monti, 1962.

Rosselli può essere definito un innovatore, difatti può essere considerato come uno dei primi architetti ad aver messo in evidenza il concetto di disegno industriale.[senza fonte]

Fu direttore della rivista Stile Industria dal giugno 1954 al 1963, nata come costola di Domus, ma che poi in breve tempo acquisisce piena autonomia e compiutezza.

Questo apporto e l'insieme dei suoi numerosi saggi hanno segnato la storia dell'editoria italiana nel campo del design.

Rosselli ha lasciato un segno anche nel ruolo di docente universitario e progettista testimoniando così una tensione costante all'innovazione.

Nell'attività accademica, in particolare, ha individuato la progettazione come vero e proprio "processo decisionale".

È stato un pioniere del disegno industriale e fautore di una nuova didattica improntata su rigorosi criteri di metodo, introducendo la concezione del progetto come vero e proprio “processo decisionale”, ponendo le basi strutturali per la fondazione dell'Area tecnologica della facoltà di architettura dell'Università di Milano.

Dal 1951 collabora con l'architetto Gio Ponti e l'ingegnere Antonio Fornaroli nello studio Ponti Fornaroli Rosselli (P.F.R.) dal 1952 al 1976

Ha fatto parte della giuria nelle prime tre edizioni del Premio Compasso d'Oro e ha ricevuto tale premio - alla memoria - nel 1987.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Disegno industriale[modifica | modifica wikitesto]

  • Scaldabagno a gas (SIM)
  • Unità bagno in materia plastica (Montecatini) (1957)
  • Caldaia a gas Bononia (Saira) (1958)
  • Poltroncina Condor, sedia Ibis (Arflex) (1960)
  • Tavolo Bar per Kartell (1967)
  • Sedia Moby Dick per Saporiti (1969)
  • Casa mobile per il Museum of Modern Art, New York (1972)[1]

Architetture[modifica | modifica wikitesto]

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo spazio aperto - Ricerca e progettazione tra design e architettura, 1974

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ archives/4819/releases/MOMA_1972_0048_42X.pdf Rosselli mobile house (PDF), moma.org. URL consultato il 1 novembre 2016.

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