Ernesto Nathan Rogers

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Ernesto Nathan Rogers (Trieste, 16 marzo 1909Gardone Riviera, 7 novembre 1969) è stato un architetto e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

7453 - Milano - Ex convento S. Simpliciano - Foto Giovanni Dall'Orto 25-Mar-2007.jpg

Nato a Trieste da padre inglese e madre italiana, si laureò in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1932. Nello stesso anno fondò con i compagni di studi Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Gian Luigi Banfi lo studio di architettura BBPR.

Nel periodo tra le due guerre le attività di Rogers coincidono sostanzialmente con l'impegno nello studio BBPR.

Nel 1939 Rogers, ebreo, si rifugiò in Svizzera a causa delle leggi razziali fasciste mentre lo studio BBPR, proprio a partire dall'emanazione delle leggi razziali del 1938 e ancor più durante il periodo di occupazione nazifascista, divenne uno dei punti di riferimento per la Resistenza milanese e il movimento Giustizia e Libertà. Proprio a causa del loro impegno Banfi e Belgiojoso furono deportati durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale nel campo di concentramento di Gusen dove Banfi perse la vita.

Al suo ritorno in Italia nel 1945 Rogers, pur mantenendo un ruolo attivo e spesso determinante nei lavori dello studio BBPR, che si era ricostituito subito dopo la guerra mantenendo il medesimo nome, andò nel contempo affermandosi come una delle principali personalità teoriche e critiche della scena architettonica milanese.

Attraverso la direzione di due importanti riviste di architettura, "Domus" ( Gennaio 1946 - Dicembre 1947) e "Casabella" (1953 - 1965), e in particolare attraverso i suoi famosi editoriali, Rogers definì progressivamente una originale impostazione teorica sull'architettura, fortemente influenzata dai contemporanei studi di Enzo Paci su Edmund Husserl e sulla Fenomenologia e dal personale interesse per John Dewey, soprattutto dal punto di vista pedagogico. Contemporaneamente nelle redazioni delle riviste da lui dirette andò costituendo un gruppo di giovani architetti (Aldo Rossi, Vittorio Gregotti, Giorgio Grassi, Gae Aulenti, Giotto Stoppino, Guido Canella e Giancarlo De Carlo tra gli altri) destinati ad influenzare profondamente la cultura architettonica europea.

Particolare rilevanza nella personalità di Rogers ebbe l'attenzione per la didattica e la formazione dell'architetto e in particolare l'impegno come professore presso il Politecnico di Milano dove, per l'ostracismo della parte più tradizionalista dell'accademia e nonostante la grande passione e il seguito che aveva presso gli studenti, divenne professore di ruolo solo nel 1964, pochi anni prima della sua prematura morte.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 la Torre Velasca fu insignita del premio nazionale per un'opera realizzata, assegnato annualmente dall'IN/ARCH[1].

I suoi scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Esperienza dell'architettura, Skira, 1997
  • Il senso della storia, continuità e discontinuità, Unicopli, 1999
  • Lettere di Ernesto a Ernesto e viceversa, Archinto, 2000
  • Gli elementi del fenomeno architettonico, Marinotti, 2006
  • Editoriali di architettura, Zandonai, Rovereto 2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'architettura. Cronache e storia, anno VII, nº 76, febbraio 1962, p. 714.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo De Poli, Visentin Chiara, Ernesto Nathan Rogers e la costruzione dell'architettura, MUP, 2009
  • Eugenia López Reus, Ernesto Nathan Rogers, Continuità e contemporaneità, Martinotti, 2009
  • Scheda dell'architetto sul sito di Zandonai, zandonaieditore.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore di Domus Successore
nessuno 1946-1948 Gio Ponti
Predecessore Direttore di Casabella Successore
nessuno 1953-1965 Gian Antonio Bernasconi
Controllo di autorità VIAF: (EN56871141 · LCCN: (ENn82069966 · SBN: IT\ICCU\UFIV\001564 · ISNI: (EN0000 0001 1064 1483 · GND: (DE12222003X · BNF: (FRcb146521356 (data) · ULAN: (EN500033599