3T (gruppo musicale)

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3T
I 3T in concerto ad Hannover nel 1996
I 3T in concerto ad Hannover nel 1996
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rhythm and blues
Pop
Periodo di attività 1995 – in attività
Album pubblicati 3
Studio 3
Sito web

I 3T sono un gruppo musicale statunitense composto dai fratelli Taj (vero nome Tariano Adaryll Jackson - nato il 4 agosto 1973), Taryll (Taryll Adren Jackson - nato l'8 agosto 1975) e TJ (Tito Joe Jackson - nato il 16 luglio 1978). Sono i figli di Delores Martes e di Tito Jackson, fratello di Michael Jackson e Janet Jackson.

I tre, che rappresentano la generazione subito successiva a quella dei Jacksons, fin da giovani avevano la volontà di seguire le orme del padre Tito e dei suoi fratelli, diventando cantanti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni (1989-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Si formano come gruppo agli inizi degli anni novanta, dopo aver cantato nel coro della canzone 2300 Jackson Street tratta dall'album omonimo dei Jacksons del 1989.

Il nome del gruppo fu tratto dal modo in cui la madre era solita chiamarli per radunarli più facilmente.

La loro prima canzone, You Are the Ones, viene realizzata nel 1992 con l'aiuto della madre che fu la loro prima manager. La canzone viene inserita poi nella miniserie televisiva The Jacksons: An American Dream.[1]

Nel 1993 scrissero la canzone Didn't mean to hurt you, che fu inserita nella colonna sonora del film Free Willy - Un amico da salvare[2], mentre What will it take fu inserita in Free Willy 2.[3]

Subito dopo, con il padre Tito e con Frank Dileo come nuovi manager, furono pronti a scalare le classifiche europee.

Brotherhood (1995-1997)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 esce il loro primo album Brotherhood, prodotto da Sony e dalla MJJ Music, società dello zio Michael Jackson che duetta con loro in una canzone.

Il primo singolo, Anything, viene pubblicato all'inizio del 1996 e fa ottenere un discreto successo ai 3T: diventa singolo d'oro negli Stati Uniti e nel Regno Unito, vendendo oltre due milioni di copie in tutto il mondo. L'album diventa platino in Francia, e d'oro in diversi paesi europei tra cui Danimarca, Belgio e Norvegia.

Seguirono altre hit, tra cui 24/7, Tease Me, e Why (scritta da Babyface e in cui canta anche Michael Jackson). Il loro più grande successo arriva con la canzone in cui nel coro c'è la voce di Michael Jackson, I Need You, singolo uscito alla fine del 1996 L'ultimo singolo ad essere tratto da Brotherhood è stato Gotta Be You.[4] Seguì un tour in Europa nel 1997, toccando paesi tra cui Germania, Francia ed Italia.

Altri progetti e problemi con la casa discografica (1997-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 partecipano alla colonna sonora del film Men in Black con la canzone Waiting For Love.[5]

Segue un lungo periodo di pausa della loro carriera, in parte dovuto anche a problemi legali avuti con la Sony Epic che non permise loro di pubblicare il secondo album, conosciuto dai fans come "l'album perduto / Deja Vu", ma eventualmente chiamato "Lessons Learned". Oltre 20 canzoni furono registrate per quest'album tra cui ne vennero scelte solo 12 per la tracklist finale.[6]

Nel 1999 partecipano alla colonna sonora del film Trippin'[7] con la canzone Thinkin'.[8]

Il primo febbraio 2000 realizzarono una propria etichetta discografica, la TTT music. Il primo artista prodotto da loro fu Klaye, il cui album di debutto, intitolato Klaye Daye, venne pubblicato nel luglio dello stesso anno e conteneva anche delle collaborazioni coi 3T.[9][10]

Nel 2002 è terminato il contratto con la Sony Music, così nell'agosto del 2003 tornano in attività pubblicando un singolo, Stuck on You, cover dell'omonimo brano di Lionel Richie, prodotta dalla loro nuova compagnia di registrazione TF1 Musique e che poi sarà inserita nel loro secondo album.

Identity (2004-2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 viene realizzato il loro album intitolato Identity, prodotto dall'etichetta francese Silver Star e da cui viene tratto il secondo singolo, Sex Appeal.

Nell'album c'è anche la canzone Party Tonight a cui partecipa un altro membro della famiglia Jackson, la cugina Stacee Brown, figlia della primogenita dei Jacksons, Rebbie.

Viene anche pubblicato il duetto If You Leave Me Now, cover dell'omonimo brano dei Chicago tratta dall'album Mamae eu Quero di T-Rio.

Varie apparizioni e tributi (2007-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 partecipano al reality inglese This Is David Gest. Nel 2008 invece appaiono nel documentario di Channel 4 The Jacksons are Coming, a Devon, dove partecipano inoltre ad un evento di fans di Michael Jackson dove telefonano al famoso zio facendolo parlare coi fans tramitre un altoparlante appoggiato al telefono.

Nel 2009 dopo la morte di Michael Jackson partecipano al reality The Jacksons: A Family Dynasty, dove loro padre Tito cerca di convincerli a rilanciare la loro carriera. Nel 2010 appaiono invece sul palco dei Grammy Awards dove accompagnano i loro cugini che ricevono un premio postumo in nome di loro padre, Michael. Lo stesso anno partecipano alla canzone We Are the World 25 for Haiti dove cantano nei cori.

Nel 2011 partecipano al concerto tributo Michael Forever - The Tribute Concert tenutosi a Cardiff, dove interpretano le canzoni Heartbreak Hotel e Why alla fine della quale scoppiano tutti e tre in lacrime. Assieme agli altri ospiti interpretano poi Don't Stop 'Til You Get Enough per concludere lo show.

Nel 2012 Taryll realizza due album da solista: il primo intitolato My Life Without You, dedicato alla madre scomparsa e uscito il giorno della festa della mamma, mentre il secondo intitolato Undeniable uscì il 29 agosto dello stesso anno nel giorno del compleanno di suo zio Michael scomparso tre anni prima e dedicato a lui. Lo stesso anno il fratello TJ diventa il co-guardiano dei tre figli di Michael Jackson assieme a sua nonna Katherine.

Nel 2013, dopo quasi due anni di distanza dal palco, i 3T arrivano in Italia dove si esibiscono dal vivo sul palco a Roma, Milano, Torino e Verona durante quattro concerti di beneficenza dal 5 dicembre all'8.

Il 21 febbraio 2014 partecipano al programma della TV inglese ITV2 intitolato The Big Reunion dove interpretano i loro successi Anything, Why e I Need You. Il 27 settembre partecipano invece allo show sold out Back 2 The 90's a Rotterdam. Nel giugno del 2015 partecipano al concerto Foute Party

a Boscoducale.

The Jacksons: Next Generation e Chapter III (2015-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 sono i protagonisti del reality show statunitense The Jacksons: Next Generation[11] che in ogni episodio narra le gesta della terza generazione di Jackson che, oltre ai 3T e i loro figli, include anche molti tra i loro cugini tra cui i figli di Michael Jackson: Prince, Paris e Blanket (ora detto "Bigi"[12]).

Alla fine della messa in onda dell'ultima puntata della prima stagione di questo programma televisivo i 3T lanciano il loro nuovo album, e terzo della loro carriera, intitolato Chapter III.[13][14][15]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 3T's Team, You Are The Ones - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  2. ^ 3T's Team, Didn't Mean To Hurt You - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  3. ^ 3T's Team, What Will It Take - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  4. ^ 3T's Team, Brotherhood - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  5. ^ 3T's Team, Waiting For Love - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  6. ^ 3T's Team, The Lost Album - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  7. ^ David Raynr, Trippin', 12 maggio 1999. URL consultato il 28 aprile 2016.
  8. ^ 3T's Team, Thinkin' - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  9. ^ Janneke, 3T - Jackson Source, su www.jackson-source.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  10. ^ Miscellaneous - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 28 aprile 2016.
  11. ^ The Jacksons: Next Generation, 2 ottobre 2015. URL consultato il 23 aprile 2016.
  12. ^ ‘He Hated It!’ Blanket Jackson Changes Name After Being Bullied For Years, su Radar Online. URL consultato il 23 aprile 2016.
  13. ^ 3T's Team, 3T release new album "Chapter III" - 3t.com | official 3T website, su www.3t.com. URL consultato il 23 aprile 2016.
  14. ^ 3T on Twitter, su Twitter. URL consultato il 23 aprile 2016.
  15. ^ Chapter III by 3T on iTunes, su iTunes. URL consultato il 23 aprile 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]