Ł

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Il simbolo Ł (minuscolo: ł) è una lettera che viene usata in alcune lingue slave, nella lingua veneta e nella lingua navajo. Venne usato per la prima volta in testi polacchi del XV secolo (trattato di Jakub Parkoszowic).

La Ł nelle lingue slave[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo fu introdotto in polacco alla fine del Quattrocento. Viene oggi utilizzato in polacco, casciubiano, sorabo, e nella scrittura in alfabeto latino della lingua bielorussa (la cosiddetta Łacinka).

Nel polacco moderno, Ł rappresenta una consonante approssimante labiovelare sonora /w/ (la u dell'italiano uomo).

La Ł in veneto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lingua veneta § Grafia.

Alcune proposte di standard ortografico per la lingua veneta utilizzano la cosiddetta "L tagliata" (veneto: L tajà) per unificare alcune differenze di pronuncia esistenti tra le diverse varietà del veneto (ad esempio, nelle parole <góndoła> o <cavało>, che si pronunciano [ˈɡondola] e [kaˈval] in alcuni dialetti, e [ˈɡondoɰa] e [kaˈvaɰo] in altri).

In pratica, in alcuni dialetti questo grafema <ł> può corrispondere, quando precede una "a" oppure una "o", ad una "e" pronunciata velocemente. Dal punto di vista etimologico, la <ł> corrisponde ad una effettiva <l> in italiano o in latino, da cui i dialetti veneti derivano, e per questo motivo è stata mantenuta anche per i casi in cui non rappresenta una consonante liquida, ma un'approssimante velare.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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