Čapek magazine

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Čapek
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàannuale
GenereRivista di amenità e vita campestre
Fondazione2018
EditoreMarcello Baraghini
DirettoreHurricane Ivan
Redattore capoFrancesca Canzi, Nicola Feninno, Tommaso Moretti.

In redazione: Simone Barbonetti, Rebecca Barbuscia, Federico Cacciapaglia, Marco Falatti, Arabella Fossati, Giuditta Grechi, Gianluca Manciola, Jacopo Mariani, Giacomo Rastelli, Claudio Scaia, Simone Sdolzini, Maria Cecilia Tantucci, Gianluca Vascelli

Sito webCapekmagazine.org [1]
 

Čapek è una rivista di fumetti italiana fondata nel 2018, totalmente autoprodotta e autodistribuita, insignita del Premio Beani come "Miglior realtà Editoriale" a Lucca Comics 2020[1][2][3][4].

La rivista è diretta dal fumettista Ivan Manuppelli, in arte Hurricane (già ideatore delle riviste Puck! e The artist ), con la collaborazione editoriale di Marcello Baraghini (in veste di "editore all'incontrario"), fondatore di Stampa Alternativa. Caporedattori sono il fumettista Tommaso Tommygun Moretti, Nicola Feninno, già direttore di CTRL magazine e l'attivista e grafica Francesca Canzi. Della redazione fanno parte i fumettisti e illustratori Giacomo Rastabbello Rastelli (tra i fondatori del giornale satirico L'Antitempo), Gianluca Jazz Manciola, Simone Sdolz Sdolzini, Marie Cècile Tantucci, Giuditta Grechi, Gianluca Vash Vascelli, Marco Falatti, Rebecca Barbuscia e il chimico Simone Venanzio Barbonetti.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita[modifica | modifica wikitesto]

La rivista Čapek nasce nel dicembre 2018, nella yurta di Marcello Baraghini, a Pitigliano.

Il progetto viene annunciato dai diretti interessati come una "associazione a delinquere" tra i collettivi che l'hanno prodotto e finanziato: le riviste Puck! e CTRL Magazine, la casa editrice Le Strade Bianche di Stampa Alternativa, il collettivo di artisti maceratesi Uomini nudi che corrono e il festival milanese AFA (Autoproduzioni Fichissime Andergraund).

La rivista è strutturata come un periodico tradizionale, con tanto di rubriche, dove trovano spazio e dialogano tra loro fumetti, illustrazioni e parti più testuali.

Caratteristiche peculiari sono il diretto coinvolgimento di diversi collettivi di artisti della scena indipendente italiana e internazionale (Progetto Stigma di Akab, la rivista Frigidaire, la redazione del periodico satirico veronese L'Ombroso, il collettivo bolognese Doner Club, il Centro Studi Canaja di Milano, i festival Crack di Roma e Bordafest! di Lucca, i cartoonist americani The Air Pirates) e la presenza di parodie di classici del fumetto rivisitati attraverso jam session grafiche e riferimenti al "Cadavere Squisito" surrealista e al Situazionismo (nel primo numero sono ospitate versioni "detournate" dei Fantastici Quattro, dei Puffi e di Dick Tracy, ribattezzato per l'occasione "Dick Tracey, detective gender fluid").

Il numero 1[modifica | modifica wikitesto]

Il primo numero, uscito nel marzo del 2019, si caratterizza per la partecipazione attiva di personaggi controversi come un ex rapinatore di banche ("lo Svizzero") nell'improbabile ruolo di esperto di economia, lo scrittore ed ex criminale Carmelo Musumeci (con il suo "Diario di un ergastolano"), il cartoonist Mike Diana (il primo fumettista statunitense accusato del reato di oscenità) e il gruppo di disegnatori satirici underground The Air Pirates (Dan O'Neill, Ted Richards e Gary Hallgren) noti negli anni '70 per una causa legale contro la Walt Disney Company e qui riuniti dopo tanti anni per festeggiare i 90 anni di Topolino.

Sono inoltre presenti un intervento postumo del vignettista Vincino, un fumetto sportivo disegnato dal calciatore Jose Altafini e scritto dal fumettista Fabio Tonetto e una storia sperimentale di cinque pagine curata e disegnata dagli autori di Progetto Stigma, che si avvalgono per i testi dell'utilizzo di "Supercomputer Carmel" (un programma concepito per decriptare i messaggi in codice del killer Zodiac).

Tra gli altri partecipanti: Francesca Ghermandi, Vincenzo Sparagna e Maila Navarra, Sergio Ponchione, Adriano Carnevali, Max Capa, Matteo Guarnaccia, Vittore Baroni, Enzo Jannuzzi, Elena Rapa, Nova, Lorenzo Mò, Marco Tonus, Danilo Dast Strulato, Stefano Zattera, Marcos Carrasquer, Dirk Vershure, Davide Strolippo Caviglia, gli scrittori Ivan Carozzi e Pino Tripodi e gli stessi Manuppelli e Baraghini, rispettivamente alle prese con un "reportage umano" (disegnato a quattro mani con il disegnatore americano Bruno Nadalin) e una improbabile rubrica di consigli agricoli.

Viene presentato il 30 marzo 2019 a Milano presso lo Spazio Wow, durante il festival di illustrazione Bricola[5]

Il numero 2[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2020 esce a sorpresa[6] il secondo numero, doppio, incentrato sul tema del dualismo in tutte le sue forme: doppie identità, gemelli siamesi, dicotomie e proiezioni psicotiche. Le copertine doppie sono una citazione alle "Upside Down Faces" e al lavoro di Rex Whistler, e sono state disegnate da Francesca Ghermandi (numero chiaro) e dell'artista americano Bruno Nadalin (numero scuro)[7]. Tra i numerosi contenuti (oltre 120 autori[8]) si segnalano un'intervista realizzata in Argentina ad Aquilles Ramon Coppini, adepto del culto di San la Muerte; una conversazione con l'autrice transgender Laerte Coutinho; un fumetto inedito scritto dalla band americana The Residents, originariamente per un cortometraggio di David Lynch, e disegnato da Sergio Ponchione[9]; un fantomatico Censimento degli Amici Immaginari[10]; una sezione coi sogni e gli incubi dei lettori curata da Zograf; una "Rubrica dell'Eterno Secondo" disegnata da Bruno Bozzetto e con psicologo d'eccezione Minivip (il protagonista del film Vip - Mio Fratello Superuomo); e un omaggio al personaggio Ranxerox scritto da Marco D'Alessandro e disegnato da Thomas Bires.

Il numero 3[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo numero[11] viene presentato il 29 ottobre 2021 a Lucca Comics, edizione particolare poiché col ritorno del pubblico in presenza.

La rivista si fonda sul concetto di "Vita, morte e miracoli", e consta infatti di 3 volumi: Love Bot: Il primo "porno algoritmico" della storia, scritto e disegnato dalla macchina Nobot, intelligenza artificiale programmata al disegno sconcio. Il Prontuario Milagroso, ovvero le confessioni di Parvati Gamez, una guaritrice messicana, arricchite da un ricettario di rimedi miracolosi illustrati e proposti dai lettori. La terza parte di questo trittico è la rivista vera e propria contenente fumetti mai pubblicati in Italia di Mack White, Roberta Scomparsa, e alcune tavole inedite di Abrahm Diaz e del "Cowboy Henk" di Herr Seele e Kamagurka, oltre a interviste esclusive al regista, animatore e surrealista Jan Švankmajer[12], a Gary K. Wolf e il suo Roger Rabbit[13], alla scrittrice Donna Kossy e al musicista Richard Benson. Corredano il tutto un fotoromanzo con Marcello Baraghini e Foxy Lady e una pagina di arte maivista di Vincenzo Sparagna.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo della testata è ispirato alla figura di Josef Čapek, grafico e scrittore di nazionalità ceca al quale Marcello Baraghini (per sua stessa ammissione) rubò negli anni '90 le grafiche per le copertine della sua collana Millelire (al "furto" è stata dedicata una mostra di stampe in occasione della quarta edizione del festival AFA (Autoproduzioni Fichissime Andergraund), tenutasi a maggio 2019 al centro sociale Macao[14][15]di Milano).

La copertina del primo numero è invece un omaggio al fratello di Josef, lo scrittore Karel Čapek e al suo romanzo "La guerra delle salamandre", dove una particolare specie di salamandra antropomorfa viene prima sfruttata dall’uomo e poi ne diventa causa di distruzione.[16].

Il primo numero è uscito senza prezzo fisso, con la dicitura “Il prezzo lo fai tu”.

Nel secondo numero ritorna al fumetto, dopo oltre quarant'anni, Marco D'Alessandro in arte "Trash", storico fondatore della rivista underground Cannibale e amico di Stefano Tamburini.[17].

Nel terzo numero l'inserto Lovebot è disegnato da un robot, parola inventata proprio nel 1920 dallo scrittore Karel Čapek nella sua opera utopica-fantascientifica R.U.R. (Rossum’s Universal Robots).

Autori coinvolti[modifica | modifica wikitesto]

Nei suoi tre numeri Čapek è riuscito a coinvolgere oltre 130 collaboratori, tra cui:

  • Dario Arcidiacono
  • Dast
  • Davide Aprea
  • Davide Bart Salvemini
  • De Franco
  • Doner Club
  • Donna Kossy
  • Dott. Simone Barbonetti & Mr. Venanzio
  • Dottoressa Fiumara
  • Edgar Bergen (ventriloquo)
  • Edoardo Baraldi
  • Edward Mordrake
  • El Rughi
  • Elena Mistrello
  • Elena Rapa
  • Eliana Albertini
  • Enrico Sist
  • Ettore Tripodi
  • Fabio Tonetto
  • Federico Fabbri
  • Fat Gomez
  • Federico Cacciapaglia
  • Francesca Ghermandi
  • Francesco Moretti
  • Francesco Natali
  • Francisco Marcatti.
  • Foxy lady
  • Gary Wolf
  • Giorgio Franzaroli
  • Giuditta Grechi
  • Giuliano Rossetti
  • Gizem Malkoc
  • Gregory Jacobsen
  • Herr Seele e Kamagurka
  • Homer Flynn
  • Hunt Emerson
  • Hurricane
  • Isa De Pica
  • Ivan Carozzi
  • Ivan Cenzi (Bizzarro Bazar)
  • Jacopo Starace
  • Jaja
  • Jan Švankmajer
  • Jazz Manciola
  • José Altafini
  • L’Ombroso
  • Laerte Coutinho
  • Laura Nomisake
  • Le Sorelle Gibbons
  • Lise & Talami
  • Lo Svizzero
  • Lord Hurk
  • Lorenzo Mò
  • Luca Negri
  • Luca Pakarov
  • Luciop
  • Madest
  • Marcello Baraghini
  • Marco Corona
  • Marco Falatti
  • Marco Filicio
  • Marco Galli
  • Marco Tonus
  • Mariam Dagdar (la donna barbuta)
  • Marie Cécile
  • Martoz
  • Massimo Giacon
  • Matteo De Giuli
  • Maurizio Ercole
  • Mack White
  • Michael Bayers
  • Michele Mordente
  • Miguel Angel Martin
  • Mike Diana
  • Mike Sullivan
  • Minivip
  • Nic Alessandrini
  • Nik Guerra
  • Nobot
  • Nova
  • Officina Infernale
  • Oral Giacomini
  • Parvati Gamez
  • Pino Tripodi
  • Progetto Stigma
  • Rastabbello
  • Rebecca Barbuscia
  • Richard Benson
  • Roberta Scomparta
  • Rocco De Biasi
  • Rocco Lombardi
  • Samuel Nisenson
  • Sarah Mazzetti
  • Scampolo D’Assenza
  • Sdolz
  • Sergio Ponchione
  • Simone Angelini
  • Simone Chiolerio

Progetti e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Pandemikon[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2020, durante il lockdown dovuto alla pandemia, gli organizzatori di AFA (Autoproduzioni Fichissime Andergraund) e altri membri della redazione di Čapek mettono on line il sito Pandemikon[18], con illustrazioni, fumetti e video che raccontano quotidianamente la quarantena. Il sito, totalmente autofinanziato, nel settembre dello stesso anno viene candidato al Treviso Comic Book Festival[19] in una sezione dedicata al particolare momento, che vedrà vincere Pangolino di Marco Tonus, anch'esso totalmente autoprodotto.

Premio Stefano Beani[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 ottobre 2020 Čapek vince il premio Stefano Beani per la migliore iniziativa editoriale nell'edizione di Lucca Comics & Games[1][2][3][4], ricevendo la consegna "virtuale" da parte di un'emozionata Fumettibrutti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]