Frigidaire (rivista)

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Frigidaire
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità mensile
Fondazione novembre 1980
Inserti e allegati
  • Grandi albi di Frigidaire
Direttore Vincenzo Sparagna
 
La redazione di Frigidaire al completo, febbraio 1982. Da sinistra in alto: Tanino Liberatore, Vincenzo Sparagna, Filippo Scòzzari e Massimo Mattioli; in basso: Stefano Tamburini e Andrea Pazienza.

Frigidaire è una rivista culturale italiana di fumetti, inchieste, musica e altro, pubblicata a partire dal novembre 1980.

Fondata da Vincenzo Sparagna, Stefano Tamburini e Filippo Scòzzari, annovera tra i principali collaboratori Andrea Pazienza, Tanino Liberatore e Massimo Mattioli. Il mensile pubblicò la serie del personaggio Ranxerox fino al 1985.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cannibale (rivista).
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il Male.

Nel 1977 Stefano Tamburini fonda la rivista Cannibale, che venne allora distribuita da Il Male per 13 numeri in 2 anni, fino a quando le perdite economiche di Cannibale non furono considerate eccessive per sostenerlo. Cannibale chiuse quindi nel 1979. In seguito a questa esperienza, Vincenzo Sparagna, che allora faceva parte della direzione de Il Male, assieme a Tamburini ed alla redazione di Cannibale decisero di fondare una nuova rivista che prendesse le eredità della precedente, aggiungendole il tono satirico della rivista di Sparagna, ormai ampiamente sdoganato a livello popolare da queste precedenti esperienze[1].

Nel gruppo che partecipò alla fondazione della rivista vi furono poi Franz Ecke, Giorgio Carpinteri, Silvio Cadelo, Marcello Jori, il francese Marc Caro, José Muñoz ed Igort[1].

1980: La nascita di Frigidaire[modifica | modifica wikitesto]

Frigidaire nacque nel novembre del 1980 dopo oltre un anno di cooperazione tra Vincenzo Sparagna, Stefano Tamburini e Filippo Scòzzari, ponendosi fin dall'inizio come rivista che travalicasse le logiche dell'informazione settoriale, accostando fumetto e giornalismo d'assalto, in un progetto comunicativo totale che trattasse anche di arte, satira, musica, politica, letteratura e filosofia. Il tentativo dichiarato era quello di "un racconto fenomenologico del mondo, per uscire dall'universo delle ideologie che negli anni Settanta avevano avvelenato anche l'analisi"[1].

La rivista fu presentata al festival Lucca Comics nel 1980 in una conferenza che destò polemiche fin da subito polemiche per il gesto provocatorio di Andrea Pazienza, che mimando una propria vignetta del primo numero, si alzò la manica facendo il gesto dell'iniezione di eroina. Quel gesto fu poi paragonato da Sparagna, nel suo libro Frigidaire. L'incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d'arte del mondo al gesto di sfida in cui Sid Vicious spara sui propri fans[2].

2010: Il ritorno di Frigidaire[modifica | modifica wikitesto]

Da aprile 2009 fino ad aprile 2010 Frigidaire in "edizione popolare d'élite" è uscita in edicola per un giorno al mese all'interno di Liberazione pur mantenendo un'autonomia editoriale, politica, artistica e satirica.

Da giugno 2010 "Frigidaire - mensile popolare d'élite" è di nuovo in edicola, con 20 pagine tabloid a colori, per tutto il mese. La rivista ha sede nella cosiddetta Repubblica di Frigolandia[3] (la terra di Frigidaire), a Giano dell'Umbria, ed è diretta da Vincenzo Sparagna.

Le false testate[modifica | modifica wikitesto]

Autori pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei moltissimi autori di fumetti che pubblicarono, e spesso esordirono su Frigidaire furono Silvio Cadelo, Marcello Jori, Giorgio Carpinteri, Aldo DiDomenico, Ugo Delucchi, Joe Trozky, Stickyboy, Pablo Echaurren, Francesca Ghermandi, Paola Ghirotti (fotografa), Massimo Giacon, Nicola Corona, Roberto Grassilli, Lorenzo Mattotti, Giuseppe Palumbo, Marcello Albano, Massimo Semerano, Alberto Rapisarda, Stefano Ricci, Giorgio Turino, Andrea Renzini, Carlo Pasquini (scrittore), Andrea Renzini, Mario Pischedda (fotografo), Igort, Sebastiano Vilella, Massimo Iosa Ghini, Antonio Contiero, Maurizio Ercole, Massimo Perissinotto, Frago Comics, Fabrizio Fabbri, Maila Navarra, Marino Ramingo Giusti, Mirko Andreoli e molti altri.

Una breve ed intensa storia sperimentale, Socrate's Countdown, fu firmata da Magnus, mentre collaborarono più o meno regolarmente in coppia i celebri José Muñoz e Carlos Sampayo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Quello che resta di Frigidaire di Leon Benz su Vice
  2. ^ Vincenzo Sparagna. Frigidaire. L'incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d'arte del mondo, Rizzoli, 2008.
  3. ^ Frigolandia.Repubblica della fantasia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Brolli, Daniele. Segrete identità. Baldini & Castoldi, 1996
  • Vincenzo Sparagna, Falsi da ridere. Dal Male a Frigidaire, dalla Pravda a Stella Rossa, dal Corriere all'Unità, da Repubblica al Lunedì della Repubblica, Malatempora, 2000, ISBN 88-8210-237-8.
  • Scòzzari, Filippo. Prima pagare poi ricordare. Da «Cannibale» a «Frigidaire». Storia di un manipolo di ragazzi geniali. Coniglio Editore, 2004.
  • Compagnoni, Arturo - Italia '80. Il Rock indipendente italiano negli anni Ottanta, Edizioni Apache, 2004
  • Sparagna, Vincenzo. Frigidaire. L'incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d'arte del mondo, Rizzoli, 2008
  • Livia Satriano, No Wave. Contorsionismi e sperimentazioni dal CBGB al Tenax, Fano, Crac edizioni, 2012, ISBN 978-88-97389-04-0.
  • Giuseppe Sterparelli (a cura di): I maledetti del rock italiano: segni e suoni di strada da Clem Sacco ai 99 Posse, Del Grifo Editore, 2008 (con un saggio di Vincenzo Sparagna)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]