Ranxerox

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Ranxerox
Lingua orig.Italiano
Autori
EditorePrimo Carnera Editore
1ª app.1978
SessoMaschio

Ranxerox è un personaggio immaginario protagonista dell'omonima serie a fumetti ideata da Stefano Tamburini, che, oltre ai testi delle sceneggiature, inizialmente ne curò pure i disegni in collaborazione con Andrea Pazienza e Tanino Liberatore, lasciandoli in seguito al solo Liberatore.[1][2]. La serie ha avuto un buon successo internazionale di critica e di lettori, tanto da essere tradotta e pubblicata in vari paesi tra cui Francia, Spagna, Stati Uniti e Giappone.

Genesi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio venne ideato da Stefano Tamburini, autore dei testi e inizialmente anche dei disegni con la collaborazione di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore, nel 1978. Pazienza realizzò infatti, sulla base delle bozze stilate dallo stesso Tamburini, alcune strisce delle prime storie in bianco e nero alternandosi a Liberatore, che ne divenne poi il disegnatore "ufficiale" a partire dalla fine del 1980, cioè dalla seconda incarnazione del personaggio, apparsa sulle pagine a colori di Frigidaire.

Nei primi numeri veniva menzionato il fatto che Ranxerox, al tempo chiamato Rank Xerox, fosse una sorta d'androide ricavato dai pezzi di una fotocopiatrice Rank Xerox (un noto marchio di fotocopiatrici realmente esistente, una joint-venture tra la britannica Rank e la statunitense Xerox Corporation, nata nel 1956 per poter distribuire fotocopiatrici in Europa), da cui aveva preso il nome, ed altri componenti "bioelettronici" vari, venendo dunque concepito come un antieroe iperviolento e del tutto amorale, un vero e proprio "coatto sintetico" a detta del suo stesso creatore, dal linguaggio turpe e sboccatissimo (spesso s'esprimeva pure in romanesco stretto) e dotato d'una forza fisica sovraumana e d'una violenza e ferocia pressoché inarrestabili ed apparentemente irrazionali.

Va da sé che tale accostamento del marchio con questo truce e trabordante personaggio non piacque però alla filiale italiana della Rank Xerox, che nel febbraio del 1980, tramite la propria équipe d'avvocati, mandò una lettera in cui intimava alla redazione del Male, dove al tempo venivano pubblicate le storie di Ranxerox, di cambiare il nome, per evitare che il loro marchio venisse dunque associato ad un personaggio «le cui imprese sono un concentrato di violenza, oscenità e turpiloquio», minacciando che in caso contrario «si sarebbero visti costretti a prendere le vie legali». Tamburini rispose a quest'intimazione dell'azienda con il suo stesso personaggio, pubblicando una tavola in cui Ranxerox rispondeva: «e io me vedrò costretto a ròmpeve er culo!».[3] Da allora in poi, per acquietare la cosa, il nome venne modificato in Ranxerox.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è esordito nel 1978 sul terzo numero della rivista Cannibale. Nel 1979 apparve brevemente nella rivista Il Male. Successivamente, dopo la chiusura della testata Cannibale venne pubblicato sulla nuova rivista Frigidaire, edita dalla Primo Carnera, fino alla morte del suo creatore avvenuta nell'aprile 1986. Nel 1996 fu pubblicata in Italia, sulla rivista Selen delle Edizioni 3ntini & C, la terza parte delle storie di Ranxerox, su testi del francese Alain Chabat, che concludeva la storia lasciata interrotta dalla morte di Tamburini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ranxerox, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  2. ^ FFF - RANXEROX, su www.lfb.it. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  3. ^ Provaci ancora Rank, in Il Male n. 50, 9 gennaio 1980.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Dal fumetto venne tratto il videogioco Ranx, pubblicato nel 1990 dalla Ubisoft per i computer Amiga, Atari ST e MS-DOS.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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