Yakuza (videogioco)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Yakuza
Iacuza.png
Yakuza
Sviluppo Amusement vision
Pubblicazione SEGA
Data di pubblicazione 14 settembre 2006
Genere Azione, Picchiaduro a scorrimento
Modalità di gioco 1 giocatore
Piattaforma PlayStation 2
Supporto DVD
Periferiche di input Joystick

Yakuza, in giapponese Ryu Ga Gotoku (龍が如く Ryū Ga Gotoku?, letteralmente "Come un drago"), è un videogioco creato e sviluppato dalla SEGA.

È un misto tra un videogioco d'azione e un picchiaduro a scorrimento, ambientato in un quartiere metropolitano giapponese d'invenzione minuziosamente e realisticamente modellato.

Il gioco[modifica | modifica sorgente]

Il produttore esecutivo Toshihiro Nagoshi ha spinto SEGA a investire moltissimo in questo progetto. Il gioco ha ricevuto il bollino "Vietato ai minori di 18 anni"; di fronte a ciò la SEGA ha avuto una certa titubanza, ma poi ha ugualmente mandato avanti il progetto fino alla sua effettiva commercializzazione.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Kazuma Kiryu, ex componente della Yakuza (la mafia giapponese), esce dal carcere dopo dieci anni di reclusione per la presunta uccisione del suo boss, e scopre che il quartiere dove ha trascorso la giovinezza è totalmente cambiato: luci al neon illuminano le insegne di locali di ogni tipo, e giovani con il portafoglio gonfio fanno mostra dell'ultimo modello di cellulare. Lui decide di fare giustizia nelle strade intasate da criminali e feccia umana, e di scoprire quello che gli stava accadendo fin da dentro la prigione.

Il gameplay[modifica | modifica sorgente]

Il gioco è suddiviso in capitoli, ognuno composto da un obiettivo (ad esempio "Raggiungi quell'uomo" o "Accoltella quel criminale"). A prescindere dalle missioni da svolgere, però, una delle migliori caratteristiche del gioco sta nella possibilità di esplorare completamente il quartiere in cui è ambientato ogni livello, scoprendo oggetti segreti che sbloccano l'accesso a certi locali, parlare con la gente, far innamorare le ragazze dei kyabakura (che inizieranno a tempestarvi di chiamate).

Ci sono due tipi di combattimento: quelli casuali, con brutti ceffi che si incontrano per le vie di Kamuro, e quelli obbligatori, necessari per il completamento della storia, che sono assai più difficili.
Durante il percorso è possibile raccogliere oggetti o comprarli. Ad esempio in un negozio di alimentari può essere utile comprare qualche cibo in scatola, prima per mangiarlo e recuperare energie, poi per usare il barattolo in combattimento. Eccedere nell'alcool porterà perdita di prontezza di riflessi, mentre bere un caffè dopo un combattimento aiuta a restare svegli. In alcuni negozi illegali si possono trovare anche coltelli, mazze e katana.
Quando la barra delle mosse speciali è al massimo si possono eseguire alcune mosse come sbattere contro il muro la testa dell'avversario o strangolarlo con una corda.

La realtà giapponese[modifica | modifica sorgente]

I quartieri malfamati giapponesi sono completamente diversi dalle controparti occidentali: niente periferie con palazzoni in cemento, spesso abitato da persone in situazione precaria o da criminali, come si è abituati a vedere in Europa, né ghetti con baracche che cadono a pezzi come nelle grandi città americane.
Questi quartieri, ad esempio Roppongi e Shinjuku, presentano infatti grandi viali stracolmi di club di lusso, casinò, hotel a 5 stelle, ma nelle viuzze laterali ci sono i kyabakura, sorta di bordelli soft dove affascinanti fanciulle in bikini toccano il cliente o si spogliano per lui (e il fatto che nel gioco questi locali siano frequentabili è uno dei motivi per cui il gioco è vietato ai minori di 18 anni).

Il film[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 Takashi Miike diresse un film tratto dal videogioco, intitolato Like a Dragon, interpretato tra gli altri da Shō Aikawa.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]