Yakuza (videogioco)

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Yakuza
Iacuza.png
Yakuza
Sviluppo Amusement vision
Pubblicazione SEGA
Data di pubblicazione PlayStation 2:
Giappone 8 dicembre 2005
Flags of Canada and the United States.svg 5 settembre 2006
Flag of Europe.svg 15 settembre 2006

PlayStation 3:
Giappone 1º novembre 2012
Wii U:
Giappone 8 agosto 2013

Genere Azione, Picchiaduro a scorrimento
Modalità di gioco 1 giocatore
Piattaforma PlayStation 2, PlayStation 3, Wii U
Supporto DVD, Blu-Ray Disc
Periferiche di input Joystick
Seguito da Yakuza 2

Yakuza, in giapponese Ryu Ga Gotoku (龍が如く Ryū Ga Gotoku?, letteralmente "Come un drago"), è un videogioco creato e sviluppato dalla SEGA, pubblicato per PlayStation 2, PlayStation 3 e Wii U. Le versioni uscite su queste due ultime console sono state distribuite solo su territorio giapponese assieme al seguito, Yakuza 2.

È un misto tra un videogioco d'azione e un picchiaduro a scorrimento, ambientato in un quartiere metropolitano giapponese d'invenzione minuziosamente e realisticamente modellato.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il produttore esecutivo Toshihiro Nagoshi ha spinto SEGA a investire moltissimo in questo progetto. Il gioco ha ricevuto il bollino "Vietato ai minori di 18 anni"; di fronte a ciò la SEGA ha avuto una certa titubanza, ma poi ha ugualmente mandato avanti il progetto fino alla sua effettiva commercializzazione.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Kazuma Kiryu, ex componente della Yakuza (la mafia giapponese), esce dal carcere dopo dieci anni di reclusione per la presunta uccisione del suo boss, e scopre che il quartiere dove ha trascorso la giovinezza è totalmente cambiato: luci al neon illuminano le insegne di locali di ogni tipo, e giovani con il portafoglio gonfio fanno mostra dell'ultimo modello di cellulare. Lui decide di fare giustizia nelle strade intasate da criminali e feccia umana, e di scoprire quello che gli stava accadendo fin da dentro la prigione.

Il gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è suddiviso in capitoli, ognuno composto da un obiettivo (ad esempio "Raggiungi quell'uomo" o "Accoltella quel criminale"). A prescindere dalle missioni da svolgere, però, una delle migliori caratteristiche del gioco sta nella possibilità di esplorare completamente il quartiere in cui è ambientato ogni livello, scoprendo oggetti segreti che sbloccano l'accesso a certi locali, parlare con la gente, far innamorare le ragazze dei kyabakura (che inizieranno a tempestarvi di chiamate).

Ci sono due tipi di combattimento: quelli casuali, con brutti ceffi che si incontrano per le vie di Kamuro, e quelli obbligatori, necessari per il completamento della storia, che sono assai più difficili.
Durante il percorso è possibile raccogliere oggetti o comprarli. Ad esempio in un negozio di alimentari può essere utile comprare qualche cibo in scatola, prima per mangiarlo e recuperare energie, poi per usare il barattolo in combattimento. Eccedere nell'alcool porterà perdita di prontezza di riflessi, mentre bere un caffè dopo un combattimento aiuta a restare svegli. In alcuni negozi illegali si possono trovare anche coltelli, mazze e katana.
Quando la barra delle mosse speciali è al massimo si possono eseguire alcune mosse come sbattere contro il muro la testa dell'avversario o strangolarlo con una corda.

La realtà giapponese[modifica | modifica wikitesto]

I quartieri malfamati giapponesi sono completamente diversi dalle controparti occidentali: niente periferie con palazzoni in cemento, spesso abitato da persone in situazione precaria o da criminali, come si è abituati a vedere in Europa, né ghetti con baracche che cadono a pezzi come nelle grandi città americane.
Questi quartieri, ad esempio Roppongi e Shinjuku, presentano infatti grandi viali stracolmi di club di lusso, casinò, hotel a 5 stelle, ma nelle viuzze laterali ci sono i kyabakura, sorta di bordelli soft dove affascinanti fanciulle in bikini toccano il cliente o si spogliano per lui (e il fatto che nel gioco questi locali siano frequentabili è uno dei motivi per cui il gioco è vietato ai minori di 18 anni).

Il film[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Takashi Miike diresse un film tratto dal videogioco, intitolato Like a Dragon, interpretato tra gli altri da Shō Aikawa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]