Kabukichō
Kabukichō (歌舞伎町?) è un quartiere a luci rosse di Tokyo, situato ad est di Shinjuku. Vi è un'alta concentrazione di love hotel, night club, bordelli e locali per adulti.
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Storia [modifica]
Il nome del quartiere proviene da un teatro kabuki che non fu mai costruito.[1]
Dal 1872, quinto anno dell'Era Meiji, quando in Giappone furono revocate le leggi che regolavano i rapporti con le geishe e le prostitute, Kabukichō divenne il principale quartiere a luci rosse della città di Tokyo.[2] Successivamente le leggi contro la prostituzione divennero più ferree e dopo la seconda guerra mondiale il quartiere fu sottoposto ad alcuni tentativi atti a cambiare la sua immagine.[2] Fu quindi fatto il tentativo di trasferire nel quartiere il teatro Kabuki-za di Ginza, distrutto da un incendio, ma alla fine il teatro fu ricostruito a Ginza.[2]
Un altro teatro fu comunque costruito a Kabukichō, il teatro Koma, che si trova in un edificio che contiene alcuni bar e discoteche.[2]
Crimine [modifica]
Kabukichō è gestito principalmente dalla yakuza, che controlla i locali, tra i quali si trovano anche sale per giocare a pachinko, e si occupa della sicurezza del quartiere, rendendolo così una zona sicura.[3] Con gli anni alla yakuza si è affiancata la Triade cinese.[4]
Kabukichō nella cultura popolare [modifica]
Kabukichō è presente nel videogioco Yakuza, sotto il nome di Kamurocho, nel romanzo Tokyo soup, scritto da Ryū Murakami e nel manga The School of Water Business, scritto da Hikaru Murozumi e disegnato da Shinobu Inokuma. Inoltre, in questo quartiere, si svolgono anche le principali vicende del manga Gintama scritto da Hideaki Sorachi.