Vladimir Lukič Borovikovskij

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Ritratto di Vladimir Borovikovskij eseguito da Bugaevskij-Blagodatnij, allievo di Borovikovskij

Vladimir Lukič Borovikovskij, in russo: Владимир Лукич Боровиковский? e in ucraino Володимир Лукич Боровиковський (Mirgorod, 24 luglio 1757San Pietroburgo, 6 aprile 1826), è stato un pittore russo, nato in Ucraina e reso celebre soprattutto per la carriera di ritrattista.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Vladimir Borovikovskij nacque come Vоlоdymyr Borovyk nella località di Myrhorod (ora in Ucraina). Suo padre, Luka Borovyk, fu un appassionato pittore di icone.

Seguendo la tradizione familiare, tutti i fratelli Borovyk svolsero l'attività militare, ma Volodymyr si ritirò precocemente per dedicarsi alla carriera artistica, in particolar modo iniziando a dipingere icone per le chiese locali, affreschi per quelle di Mogilev e per il convento di Torzok, oltre ad un buon numero di ritratti e disegni a sfondo storico.

Probabilmente sarebbe rimasto un pittore amatoriale di provincia se un evento inaspettato non fosse accaduto a mutare la sua vita. Il suo amico Vasyl Kapnist, durante i preparativi per la visita dell'imperatrice Caterina II nel centro di Kremenchuk indotta dalla conquista della Crimea, chiese a Borovikovskij di eseguire due quadri allegorici in onore dei regnanti russi. Le opere furono accolte con un tale entusiasmo dall'imperatrice da indurla a richiedere al pittore di spostarsi fino a San Pietroburgo.

Ritratto di Maria Lopukhina, 1797

Dopo il mese di settembre del 1788 Borovikovskij iniziò il suo soggiorno a San Pietroburgo dove cambiò il suo cognome dal cosacco "Borovyk" al più aristocratico, almeno dal punto di vista fonetico, Borovikovskij. Per i suoi primi dieci anni pietroburghesi, abitò nel ritrovo di poeti, architetti e musicisti. All'età di tren'anni prese lezioni private presso il ritrattista Dmitri Levitzky e successivamente dal pittore italo-austriaco Johann Baptist Lampi.

In questa fase, pur continuando la sua carriera come pittore a sfondo storico e religioso (Annunciazione, Costantino ed Elena), si distinse grazie ai ritratti evidenzianti un particolare gusto per i sentimenti ed i piccoli aspetti della vita quotidiana.

Le sue opere più significative di questa fase creativa furono Caterina II durante la sua passeggiata mattutina a Carskoe Selo e il Ritratto della Lopuchina.

In una fase successiva, l'artista si accostò al neoclassicismo e nelle opere quali l'Allegoria d'inverno (1790) presentò i primi esempi realistici della vita rurale e della contadina russa.[1]

Nel 1795 divenne un accademico.

Realizzò nel corso della sua carriera circa 500 ritratti, 400 dei quali sono sopravvissuti sino ai nostri giorni. I più significativi furono:

  • Ritratto di Catherine II, imperatrice della Russia (1794)
  • Ritratto di E. N. Arsenyeva (1796)
  • Ritratto di M.I. Lopukhina (1797)
  • Ritratto di F.A. Borovskij (1799)
  • Ritratto di Paolo I, Imperatore di Russia (1800)
  • Ritratto del principe A.B. Kurakin (1801-1802)
  • Ritratto della principessa A.G. Gagarina e della principessa V.G. Gagarina (1802).

Dopor il 1819 Borovikovskij divenne membro della loggia Dying Sphinx.

Il 6 aprile 1825 morì a causa di un attacco di cuore e fu sepolto in un cimitero pietroburghese.

Opere[modifica | modifica sorgente]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag. 362.

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