Victor Maurel

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Victor Maurel
Fotografia di Victor Maurel
Nazionalità Francia Francia
Genere

Victor Maurel (Marsiglia, 17 giugno 1848New York, 22 ottobre 1923) è stato un baritono francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato al Conservatorio di Parigi, debuttò come baritono a Parigi nel 1868, ma decise di fare carriera all'estero: i migliori ruoli di baritono erano infatti dominio di Jean-Baptiste Faure, idolo delle scene parigine.

Nel 1873 si esibì presso l'Academy of Music di New York e successivamente nel Metropolitan Opera House (1894-96 e 1898-99). Per il Metropolitan debutta nel 1894 come Iago in Otello (Verdi) con Francesco Tamagno diretto da Luigi Mancinelli, poi è Rigoletto con Nellie Melba diretto da Enrico Bevignani, Amonasro in Aida, Count de Nevers in Les Huguenots (Gli Ugonotti) con la Melba, Jean de Reszke ed Édouard de Reszke e Don Giovanni (opera), nel 1895 King Heinrich in Lohengrin (opera), Falstaff (Verdi), Figaro ne Le nozze di Figaro, Amonasro in Aida, Escamillo in Carmen (opera) con Emma Calvé, Valentin in Faust (opera), nel 1896 Lescaut in Manon (Massenet) e nel 1899 Nélusko in L'Africaine (L'africana).

Cantò anche alla Royal Opera House e al Covent Garden di Londra, nel 1873-79, 1891-95 e 1904, e a Parigi, dal 1879 fino al 1894.

Al Teatro La Fenice di Venezia nel 1875 è Rigoletto ed il Conte di Luna ne Il trovatore.

Fu il primo interprete di due grandi ruoli verdiani come Iago in Otello alla Scala di Milano nel 1887, e Falstaff (sempre alla Scala, nel 1893). Nel 1892 Maurel fu anche il primo Tonio nei Pagliacci di Leoncavallo.

Ancora a Venezia nel 1887 è Jago in Otello con Francesco Tamagno diretto da Franco Faccio e nel 1893 Falstaff diretto da Edoardo Mascheroni nella trasferta scaligera.

Ebbe prevalentemente nel suo repertorio opere in francese e in italiano. È comparso anche in diverse opere di Richard Wagner ed è stato un famoso Don Giovanni nell'omonima opera di Wolfgang Amadeus Mozart. Dopo il ritiro dalle scene nel 1905 divenne insegnante di canto prima a Parigi e poi a New York, dove morì a 75 anni dopo gravi problemi economici. Nel 1919 debutta come designer al Metropolitan in Mireille di Charles Gounod.

Fu uno dei migliori baritoni del suo tempo, insieme al rivale Jean Lassalle (1847-1909). Aveva una tecnica impeccabile, grande presenza scenica e capacità nell'analizzare in profondità i suoi personaggi. Esistono alcune registrazioni della sua voce che risalgono ai primi anni del Novecento. Ha scritto anche una serie di libri su teatro e canto.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questa voce riprende in parte il testo dalla Enciclopedia Britannica, undicesima edizione, una pubblicazione ora di pubblico dominio

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