Ventricolografia cardiaca

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Ventricolografia sinistra durante la sistole: si evidenzia una cinesia apicale a palloncino con ipercinesia basale in un paziente affetto da cardiomiopatia di takotsubo.

La ventricolografia cardiaca è un esame diagnostico per immagini, di tipo invasivo, che in ambito medico viene utilizzato per determinare la funzione cardiaca del ventricolo destro, o più tipicamente, del ventricolo sinistro. La ventricolografia cardiaca comporta l'iniezione di mezzo di contrasto attraverso un catetere nei ventricoli del cuore al fine di misurare il volume di sangue pompato. La ventricolografia può essere può essere eseguita con un radionuclide nel corso di una ventricolagrafia con radionuclidi o con un mezzo di contrasto iodato nel corso di una cateterizzazione della camera cardiaca.

Le 3 principali misure che possono essere ottenute dall'esecuzione di una ventricolografia cardiaca sono:[1]

  1. Frazione di eiezione
  2. Gittata sistolica (spesso definita con il termine inglese "stroke volume")
  3. Gittata cardiaca

La ventricolografia cardiaca fornisce anche importanti informazioni inerenti alla cinesia ventricolare, ovvero sulla presenza di eventuali anormalità del movimento del ventricolo.[2][3][4]

Ventricolografia standard[modifica | modifica wikitesto]

La ventricolografia standard è generalmente associata ad una seduta di angiografia cardiaca.[5] Uno speciale "colorante" o mezzo di contrasto viene iniettato attraverso un piccolo catetere che viene inserito in una arteria di grandi dimensioni, in genere un'arteria nell'inguine (arteria femorale) o nel braccio (arteria brachiale). Il catetere viene quindi fatto avanzare fino al cuore, e più precisamente fino al ventricolo (la camera cardiaca inferiore), più spesso il sinistro, quindi il mezzo di contrasto viene iniettato. A seguito dell'iniezione di mezzo di contrasto diviene possibile la visualizzazione del ventricolo e delle sue contrazioni.

La procedura è stata sviluppata oltre 50 anni fa, per valutare la funzionalità cardiaca ed in particolare la "frazione di eiezione", ovvero la percentuale di sangue contenuto nel ventricolo, che viene pompata verso l'aorta con ogni battito cardiaco. Studi recenti hanno messo in evidenza che la ventricolografia sinistra è abitualmente eseguita, come procedura aggiuntiva, durante una coronarografia. La procedura rimane in voga nonostante, nel corso degli anni, siano stati sviluppati diversi altri metodi meno invasivi e spesso qualitativamente superiori per calcolare la frazione di eiezione (ad esempio l'ecocardiogramma e le tecniche di imaging cardiaco nucleare, oppure la risonanza magnetica cardiovascolare), che avrebbero dovuto rendere l'uso della ventricolografia sinistra quanto meno discutibile.[6][7]

Ventricolografia con radionuclidi[modifica | modifica wikitesto]

La ventricolografia con radionuclidi è una forma di imaging nucleare, nella quale si ricorre ad una gamma camera per creare una immagine a seguito di iniezione di una piccola quantità di materiale radioattivo, solitamente il tecnezio-99m (99mTc).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CE. Rackley, Value of ventriculography in cardiac function and diagnosis. in Cardiovasc Clin, vol. 6, nº 3, 1975, pp. 283-96, PMID 1100240.
  2. ^ HN. Khattri, B. Sharma; M. Raphael; RE. Steiner; JF. Goodwin, Proceedings: Significance of left ventricular dyskinesia at rest in patients with ischaemic heart diseases. in Br Heart J, vol. 36, nº 4, aprile 1974, p. 402, PMID 4841479.
  3. ^ MJ. Raphael, RE. Steiner; JF. Goodwin; CM. Oakley, Cine angiography of left ventricular aneurysms. in Clin Radiol, vol. 23, nº 2, aprile 1972, pp. 129-39, PMID 5076285.
  4. ^ B. Sharma, JF. Goodwin; MJ. Raphael; RE. Steiner; RG. Rainbow; SH. Taylor, Left ventricular angiography on exercise. A new method of assessing left ventricular function in ischaemic heart disease. in Br Heart J, vol. 38, nº 1, gennaio 1976, pp. 59-70, PMID 1082766.
  5. ^ HN. Khattri, MJ. Raphael; B. Sharma; RE. Steiner; JF. Goodwin, Left ventricular function in ischaemic heart disease. A review. in Postgrad Med J, vol. 54, nº 627, gennaio 1978, pp. 16-25, PMID 343080.
  6. ^ Witteles, R. M., Knowles, J. W., Perez, M., Morris, W. M., Spettell, C. M., Brennan, T. A., & Heidenreich, P. A. (2012). Use and overuse of left ventriculography. American heart journal.
  7. ^ NG. Bellenger, MI. Burgess; SG. Ray; A. Lahiri; AJ. Coats; JG. Cleland; DJ. Pennell, Comparison of left ventricular ejection fraction and volumes in heart failure by echocardiography, radionuclide ventriculography and cardiovascular magnetic resonance; are they interchangeable? in Eur Heart J, vol. 21, nº 16, agosto 2000, pp. 1387-96, DOI:10.1053/euhj.2000.2011, PMID 10952828.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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