Arteria brachiale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arteria brachiale
Gray525.png
Arto superiore destro, vista anteriore. Arteria brachiale e gomito
Gray526.png
Arteria brachiale
Anatomia del Gray subject #150 589
Sistema Apparato circolatorio
Origine arteria ascellare
Rami collaterali arteria profunda brachii
Rami terminali arteria radiale arteria ulnare
Vena vena brachiale

L'arteria brachiale (detta anche omerale) è il vaso sanguigno principale del braccio, che si estende a partire dal margine inferiore del muscolo grande pettorale fino alla piega del gomito. Deriva dall'arteria ascellare, ramo derivante dall'arteria succlavia che a sua volta è un ramo dell'aorta. Si tratta quindi della continuazione dell'arteria ascellare, oltre il margine inferiore del muscolo grande rotondo. L'arteria brachiale percorre il braccio, lungo la superficie ventrale, fino a raggiungere la fossa cubitale del gomito. Giunta a questo livello, in genere all'altezza del processo coronoideo del­l'ulna, si divide in due rami dando origine all'arteria radiale e all'arteria ulnare che decorrono lungo l'avambraccio, seguendo le rispettive ossa dalle quali prendono il loro nome. Lungo il suo decorso dà origine a rami collaterali: l'arteria profonda del braccio, le collaterali ulnari superiore e inferiore. In alcuni individui, la biforcazione si verifica molto prima e le arterie ulnare e radiale si estendono attraverso parte del braccio.

Decorso[modifica | modifica wikitesto]

L'arteria brachiale si dirige in basso, in posizione mediale rispetto all'omero, nel solco lungo il margine mediale dei muscoli coracobrachiale e bicipite. Nel decorrere verso il basso si posiziona sempre più medialmente in modo tale che, a livello della piega del gomito, si posiziona tra epicondilo ed epitroclea. L'arteria brachiale è coper­ta soltanto dalla cute e dalla fascia brachiale e, in avanti,prende con­tatto con il margine mediale del muscolo bicipite. Posteriormente il vaso si ap­poggia al setto intermuscolare mediale. Questo setto in alto la separa dal capo lungo del muscolo tricipitee dal nervo radiale, mentre più in basso la separa dal muscolo bra­chiale. Una delle maggiori vene dell'arto superiore, la vena basilica, si traova a decorrere medialmente all'arteria brachiale essendone separata dalla fascia brachiale. L'arteria brachiale nel suo decorso si accompa­gna a due vene brachiali satelliti. L'arteria brachiale è strettamente legata al nervo mediano. Nelle regioni prossimali, il nervo mediano è immediatamente laterale rispetto all'arteria brachiale. Più distalmente, il nervo mediano attraversa il lato mediale dell'arteria brachiale e viene così a trovarsi anteriormente al gomito.

Rami[modifica | modifica wikitesto]

L'arteria partecipa con propri rami ad importanti reti anastomotiche per il gomito e, (come l'arteria ascellare), per la spalla. La testa del bicipite è lateralmente all'arteria brachiale. Il nervo mediano si posiziona invece medialmente all'arteria brachiale per la maggior parte del suo corso.

Significato clinico[modifica | modifica wikitesto]

Il polso dell'arteria brachiale è palpabile sulla faccia anteriore del gomito, medialmente al tendine del bicipite, e, con l'uso di uno stetoscopio e dello sfigmomanometro può essere utilizzato per rilevare la pressione arteriosa. La ricerca del polso brachiale è una manovra alternativa alla ricerca del polso femorale ed ha significato nel neonato e nel lattante durante le manovre di rianimazione di base, durante la valutazione ABC, nella cosiddetta fase C (circolo o circulation)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

ISBN 88-705-1285-1 Giuseppe Anastasi, Giuseppe Balboni, Pietro Motta, Trattato di Anatomia umana., Milano, Edi-ermes, 2006.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

anatomia Portale Anatomia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anatomia