Arteria collaterale ulnare superiore

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Arteria collaterale ulnare superiore
Gray526.png
Schema delle anastomosi intorno all'articolazione del gomito. L'arteria collaterale ulnare superiore è in alto a destra.
Anatomia del Gray subject #150 591
Sistema Apparato circolatorio
Origine arteria brachiale, arteria brachiale profonda
Rami collaterali rami al muscolo tricipite, capo mediale
Rami terminali arteria ricorrente ulnare posteriore

L'arteria collaterale ulnare superiore (conosciuta anche con il nome di arteria profonda inferiore), è un vaso di piccole dimensioni, un ramo collaterale dell’arteria brachiale.

Decorso[modifica | modifica sorgente]

L'arteria collaterale ulnare superiore nasce dall'arteria brachiale, poco sotto la metà del braccio. Con una certa frequenza può nascere dalla parte superiore dell'arteria brachiale profonda. Dopo la nascita il vaso perfora il setto intermuscolare mediale, e scende sulla superficie del capo mediale del tricipite brachiale nello spazio tra l'epicondilo mediale e l'olecrano. Una volta penetrato nella loggia poste­riore fornisce rami nutritivi per il capo mediale del muscolo tricipite. Si accompagna al nervo ulnare, e, continuando a discendere verso il basso, finisce sotto il muscolo flessore ulnare del carpo, dietro all'epitroclea. Il vaso termina anastomizzandosi con l'arteria ricorrente ulnare posteriore e con le arterie collaterali ulnari inferiori, venendo così a garantire la vascolarizzazione del gomito entrando a far parte della rete articolare, che fornisce rami alle ossa, all'articolazione stessa ed alla cute. In letteratura sono segnalate numerose variazioni del normale modello arterioso dell'arto superiore umano.[1]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

L'arteria si distribuisce all'articolazione del gomito e a parte del muscolo tricipite.

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A. Jurjus, R. Sfeir; R. Bezirdjian, Unusual variation of the arterial pattern of the human upper limb. in Anat Rec, vol. 215, nº 1, maggio 1986, pp. 82-3, DOI:10.1002/ar.1092150112, PMID 3706795.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Anastasi, Giuseppe Balboni, Pietro Motta. Trattato di Anatomia umana. Edi-ermes (2006), Milano. ISBN 88-705-1285-1

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