Mielografia

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Il mielogramma mostra una aracnoidite della colonna lombare

La mielografia è un tipo di esame radiologico del midollo spinale e dei suoi involucri meningei che utilizza un mezzo di contrasto radiopaco per rilevare patologie a carico del midollo spinale, compresa la localizzazione di un eventuale trauma del midollo spinale, cisti e tumori. La procedura implica una puntura nel tratto cervicale o lombare, con prelievo di una certa quantità di liquor, e successiva iniezione di mezzo di contrasto radiopaco. Immediatamente dopo vengono eseguite numerose proiezioni a raggi X. Una mielografia può tornare utile nell'evidenziare la causa di un dolore quando una risonanza magnetica (RM) od una tomografia computerizzata (TC) hanno dato esito negativo. È un esame fondamentale per la diagnosi delle diverse cause di compressione midollare (ad esempio tumori, cisti, ernie discali, stenosi del canale[1]). Generalmente una TC viene eseguita dopo che il mezzo di contrasto radiografico è stato posto tramite guida fluoroscopica nel sacco (dura madre) che circonda il midollo spinale ed i nervi. Attualmente il mezzo di contrasto utilizzato è di tipo acquoso ed ha sostituito in larga misura i fluidi a base d'olio. Un mielogramma con TC è molto utile per tutti quei pazienti che non possono essere sottoposti a risonanza magnetica (ad esempio i soggetti con pacemaker o impianti cocleari), o per quelli in cui la RM fornisce informazioni limitate (ad esempio pazienti con placche metalliche nella colonna vertebrale)[2].

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

L'aria ed altri gas furono fra i primi mezzi di contrasto utilizzati e l'esame veniva chiamato "mielografia gassosa". Ben presto si ricorse all'utilizzo di mezzi di contrasto iodati e liposolubili (ad esempio lipiodol e pantopaque[3]). Queste sostanze hanno il vantaggio di una maggiore rapidità e permettono una visualizzazione ottimale[4]. Negli anni Settanta come mezzo di contrasto fu utilizzata la metrizamide[5][6][7], idrosolubile ma purtroppo anche molto neurotossica[8]. Solo l'introduzione di altri agenti idrosolubili (amipaque[9],iohexolo[10] ed iopamidolo[11]) ha reso decisamente superato l’uso dei mezzi di contrasto gassosi e liposolubili[12]. Il ricorso ad accorgimenti quali l'assunzione di diuretici (per facilitare l'escrezione renale) ed il mantenimento per alcune ore di una posizione semiseduta (ad evitare il passaggio intracranico) ne ha ulteriormente aumentato la sicurezza e la manegevolezza[13].

Procedura[modifica | modifica sorgente]

La procedura dell'esame e la posizione del paziente variano leggermente a seconda della localizzazione dell'esame.

  • Mielografia lombare: il paziente viene posto su un tavolo ribaltabile ed inclinabile di 90°. Il medico esegue una puntura lombare a livello dello spazio intersomatico L2-L3 (talvolta nello spazio L3-L4) e procede quindi alla iniezione del mezzo di contrasto.

Il composto radiopaco che si utilizza è idrosolubile e pertanto tende gradualmente a diluirsi nel liquor. Questo fatto causa una inevitabile riduzione del suo potere di risoluzione diagnostico che è tanto maggiore quanto più è distante la regione da esaminare rispetto alla zona in cui si pratica l’iniezione. Immediatamente dopo aver pratico l'iniezione lombare vengono eseguite una serie di radiogrammi, alcuni dei quali in posizione eretta ed altri in posizione prona.

  • Mielografia cervicale: il paziente viene posto sul tavolo in posizione prona e con la testa fissata in estensione. Vengono eseguiti alcuni radiogrammi, in genere almeno quelli anteroposteriore, laterale ed obliquo.

Indicazioni[modifica | modifica sorgente]

La "mielografia lombare" appare particolarmente adatta per mettere in evidenza lo spazio sub-aracnoideo lombare, dando anche una buona visualizzazione della emergenza delle radici nervose. Pertanto trova indicazione in tutti i casi di sospetta ernia discale lombare, neoplasie, traumi lombari od ernia del nucleo polposo. Anche la stenosi del canale lombare e la presenza di malformazioni viene evidenziata con buona risoluzione.
La "mielografia cervicale" similmente a quella lombare trova indicazione in tutti i casi di sospetta ernia cervicale, alterazioni posttraumatiche, neoplasie e processi infiammatori. Vi si può fare ricorso anche in casi selezionati di spondiloartrosi cervicale.

Complicanze[modifica | modifica sorgente]

La complicanza certamente più frequente dopo una mielografia è la cefalea. Per questo motivo ai pazienti vengono date istruzioni sulla necessità di mantenere il capo elevato rispetto al resto del corpo di almeno 30 gradi per alcune ore dopo la procedura. Allo stesso modo i pazienti di solito sono istruiti per evitare attività fisiche faticose e sollevamento di carichi pesanti. Se nel corso della procedura sono fuoriusciti alcuni cc. di liquido cerebrospinale (CSF), la cefalea tende a manifestarsi in modo decisamente più intenso.

Altre immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eadsforth T, Niven S, Barrett C. The utility of myelography in lumbar canal stenosis. Br J Neurosurg. (2012).
  2. ^ Kardaun JW, Schipper J, Braakman R. CT, myelography, and phlebography in the detection of lumbar disk herniation: an analysis of the literature. AJNR Am J Neuroradiol. 1989 Sep-Oct;10(5):1111-22. Review. PMID: 2505528
  3. ^ Miller WA, Ellis KW. The use of pantopaque myelography in the diagnosis of lumbar disc disease. J Okla State Med Assoc. 1969 Jan;62(1):23-9. Review. PMID: 4884097
  4. ^ Sviridov NK, Rozenshtraukh LS, Kas'ianov IS. Use of oleagenous contrast preparations in myelography (a review of the foreign literature). Vopr Neirokhir. 1970 May-Jun;34(3):56-8. Review. [Article in Russian]. PMID: 4319490
  5. ^ Amundsen P. Metrizamide in cervical myelography. Survey and present state. Acta Radiol Suppl. 1977;355:85-97. Review. PMID: 400908
  6. ^ Salvesen S. Experimental investigations with metrizamide with relevance to the myelographic use. Acta Radiol Suppl. 1977;355:9-13. Review. PMID: 400909
  7. ^ Grobovschek M. Lumbosacral functional myelography including the dorsolumbar transitional region (medullary cone). Clinical comparative studies--2000 myelographies with metrizamide. Radiologe. 1984 Aug;24(8):389-98. Review. [Article in German]. PMID: 6237384
  8. ^ Skalpe IO. Adverse effects of water-soluble contrast media in myelography, cisternography and ventriculography. A review with special reference to metrizamide. Acta Radiol Suppl. 1977;355:359-70. Review. PMID: 400906
  9. ^ Cronqvist S. Examination of the subarachnoid space with a water-soluble contrast medium (Amipaque). J Neuroradiol. 1977 Mar;4(1):13-27. Review. PMID: 327028
  10. ^ Sviridov NK. Use of iohexol for myelography. Zh Vopr Neirokhir Im N N Burdenko. 1987 Mar-Apr;(2):50-2. Review. [Article in Russian]. PMID: 3296588
  11. ^ Klein KM, Shiratori K, Knake S, Hamer HM. Status epilepticus and seizures induced by iopamidol myelography. Seizure. 2004 Apr;13(3):196-9. Review. PMID: 15010060
  12. ^ Sviridov NK. Use of water-soluble contrast preparations for myelography (review of the forign literature). Vopr Neirokhir. 1971 May-Jun;35(3):56-9. Review. [Article in Russian] PMID: 5002830
  13. ^ Dietrich J, Trantakis C. Myelography today. Rontgenpraxis. 1991 Nov;44(11):339-42. Review. [Article in German]. PMID: 1759177
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