Scintigrafia polmonare

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Esculaap4.svg Scintigrafia ventilo-perfusoria Esculaap4.svg
Procedura medica Gamma Camera Scan of Ventilation and Perfusion of Lungs.jpg
Tipo Radiodiagnostica
Anestesia no
Classificazione e risorse esterne
ICD-9 92.15
Sinonimi
Scintigrafia polmonare

La scintigrafia ventilo-perfusoria, o scintigrafia polmonare, è una procedura diagnostica medico-nucleare utilizzata in medicina per cercare possibili anomalie nel rapporto ventilazione/perfusione, cioè della ventilazione o della circolazione polmonare.

Procedura[modifica | modifica sorgente]

Scintigrafia perfusoria[modifica | modifica sorgente]

Si esegue iniettando per via endovenosa dei macroaggregati di albumina marcati con Tecnezio 99 metastabile (99mTc. Circa 222MBq). Questi dal circolo venoso periferico verranno trasportati fino al cuore e da li poi ai vasi arteriosi polmonari fino ai capillari che irrorano tali organi. Arrivati a questo livello, avendo questi aggregati un diametro che varia da 5 a 90 micron, questi si fermano. Successivamente l'acquisizione delle immagini con una gamma camera permette quindi di localizzare la posizione e la quantità di queste particelle, che riflette la pervietà dei vasi polmonari a monte della loro posizione. L'iniezione va di norma eseguita previa agitazione della siringa per mantenere le particella disaggregate, a paziente in posizione eretta per visualizzare la fisiologica variazione dall'apice alla base della perfusione polmonare (se l'iniezione è fatta a paziente in clinostatismo, tenere conto che questa variazione sarà invece antero-posteriore), va fatta lentamente e preferibilmente senza usare cateteri (alle cui pareti possono aderire i macroaggregati, in tal caso iniettare, per ridurre questo problema, velocemente) e senza formare coaguli di sangue dentro la siringa (se inglobano i macroaggregati marcati possono portare a disomogeneità artefattuali nell'immagine). L'acquisizione può essere eseguita sia con tecnica SPECT, sia mediante plurime acquisizioni planari (di solito: anteriore, posteriore, laterali destra e sinistra ed oblique posteriori destra e sinistra) Le proiezioni oblique posteriori sono particolarmente utili per discriiminare le porzioni postero e latero-basali dei 2 polmoni senza artefatti da sovrapposizione. Particolare attenzione va poi posta al numero di particelle da somministrare al paziente, specie nei casi ove è presente ipertensione polmonare grave o shunt intracardiaco destro-sinistro).

Scintigrafia ventilatoria[modifica | modifica sorgente]

Viene fatto inalare un composto radioattivo e viene analizzato la reazione a livello dei polmoni. Una camera a scintillazione attraverso proiezioni multiple analizza anomalie di captazione a livello polmonare.

Indicazioni all'esame[modifica | modifica sorgente]

Scintigrafia ventilo-perfusoria di una donna con embolia polmonare.
(A) dopo l'inalazione di 20,1 mCi di gas xeno-133, l'immagine è stata ottenuta in proiezione postero-anteriore: si nota una ventilazione uniforme di tutti i polmoni.
(B) dopo iniezione endovenosa di 4,1 mCi di macroaggregati di albumina marcati con tecnezio-99m, l'immagine è stata ottenuta in proiezione postero-anteriore: si nota una diminuzione della perfusione ai segmenti apicale destro, anteriore del lobo superiore destro, superiore del lobo inferiore destro, basale posteriore del lobo inferiore destro, anteromediale basale del lobo inferiore sinistro e basale laterale del lobo inferiore di sinistra.

Questo test viene solitamente effettuato al fine di verificare la presenza di anomalie del flusso del sangue all'interno dei polmoni, come nel caso della tromboembolia polmonare, sebbene il gold standard per questa patologia sia oggi la Tomografia computerizzata; si può ricorrere alla scintigrafia in quelle circostanze in cui l'utilizzo del mezzo di contrasto sarebbe inappropriato, come nel caso dell'insufficienza renale.[1] Nei pazienti affetti da embolia polmonare esiste infatti, a livello delle aree interessate dall'evento embolico, un deficit di perfusione sanguigna non accompagnato da una alterazioni della ventilazione. La scintigrafia perfusoria è anche utilizzata per valutare la distribuzione del flusso ematico fra i 2 polmoni (e quindi, indirettamente in quanto ventilazione e perfusione sono legati da una stretta relazione, anche la funzionalità separata degli stessi), ad esempio in previsione di una pneumectomia.

La scintigrafia polmonare può essere eseguita anche in caso di alterazioni della ventilazione a causa di patologie polmonari come la BPCO o di una polmonite, come analisi della funzionalità polmonare pre- e post-lobectomia. La ventilazione dei due polmoni viene di solito valutata indirettamente mediante l'utilizzo di un radiogramma del torace.

Diagnosi di tromboembolia polmonare (TEP)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tromboembolia polmonare.

Il polmone possiede una vascolarizzazione termino-terminale (senza anastomosi fra i diversi territori di pertinenza di un vaso arterioso), perciò ogni qualvolta sia presente un'occlusione di un vaso arterioso tributario a un determinato distretto, è possibile rilevare questa alterazione alla scintigrafia perfusoria come un'area di "minus" (spesso "a cuneo"), accompagnata da una ventilazione allo stesso livello non alterata. In generale, una scintigrafia perfusoria negativa esclude la diagnosi di TEP, mentre se positiva non consente da sola di formularla, in quanto anche altri processi che alterano il parenchima polmonare (infezioni, neoplasie, atelectasie, BPCO, ecc...) possono produrre il medesimo quadro scintigrafico. La tecnica possiede quindi un'elevata sensibilità, ma una bassa specificità. Per aumentare quest'ultima si è quindi proposto di abbinare all'esame di perfusione dapprima la scintigrafia ventilatoria e successivamente la radiografia del torace. Quest'ultima associazione di tecniche è stata presa in esame in 2 studi: il PIOPED (Prospective Investigation Of Pulmonary Embolism Diagnosis) e il PISA-PED (Prospective Investigation Study of Acute Pulmonary Embolism Diagnosis). Nel PIOPED i pazienti sono classificati come a probabilità alta, intermedia o bassa di TEP, mentre nel PISA-PED i pazienti sono divisi in affetti e non affetti da TEP.

Scintigrafia perfusoria e BPCO[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Broncopatia cronica ostruttiva.

La scintigrafia perfusoria non mostra difetti "tipici" come nel caso di TEP, evidenzia invece diffuse disomogeneità distribuite in tutto l'ambito polmonare. Nella caratterizzazione della BPCO trova indicazione la scintigrafia ventilatoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nigel Key, Michael Makris, Denise O'Shaughnessy, David Lillicrap, Practical Hemostasis and Thrombosis, John Wiley and Sons, 3 luglio 2009, pp. 140–, ISBN 978-1-4051-8460-1. URL consultato il 14 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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