Varaha

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Varaha avatar.

Varaha è il terzo avatar di Viṣṇu, un cinghiale enorme inviato per sconfiggere Hiranyaksha, un orribile demone che aveva preso la terra (prthivi) e l'aveva portata sul fondo dell'oceano; la battaglia durò mille anni, ma Varaha vinse.

Varaha è rappresentato a volte come cinghiale completo e a volte con fattezze antropomorfe, con un corpo umano nerastro, la testa di cinghiale ed il suo grugnito è paragonato ad un tuono, le zanne sono bianche ed aguzze: in questo caso ha quattro braccia, di cui due reggono una ruota e un guscio di crostaceo, e le altre due un bastone, una spada o un fior di loto, o formano un gesto di benedizione. Spesso regge la terra con le zanne.

L'avatar simboleggia la rinascita della terra dopo il diluvio (pralaya) e l'inizio del nuovo kalpa (ciclo cosmico), e può perciò essere considerato un parziale mito della creazione.

Il Varaha Purana è un purana narrato da Varaha in prima persona.

Come Shri Varaha, è una delle facce dello Shri Panchamukha di Hanuman nel Ramayana.

Relazione con le religioni abramitiche[modifica | modifica sorgente]

A seguito dei contatti culturali tra i popoli di origine indù e semita [fonti assenti], questi ultimi inglobarono la sacralità dell'Avatar Varaha nelle proprie tradizioni, con l'assoluto divieto di potersi cibare di carne suina [fonti assenti].

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