Bhāgavata Purāṇa

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Il Bhāgavata Purāṇa, (sanscrito: भागवतपुराण) conosciuto anche come Śrīmad Bhāgavatam, o semplicemente come Bhāgavatam, è uno dei Purana, testi sacri della tradizione induista. È considerato dai Vaishnava come l'essenza di tutti i Veda[1].

Illustrazione da un manoscritto del Bhagavata Purana del XVI secolo: Yashoda fa il bagno a Krishna.

Il centro della narrazione del Bhāgavatam, in cui Vishnu o Krishna viene considerato come il Supremo, Dio di tutti gli Dei (Bhagavan), è il processo del Bhakti Yoga, amore verso Dio.

Secondo la tradizione e come scritto nello stesso Bhāgavatam, il testo venne redatto dal compilatore dei Veda, Vyasadeva; recitato dal figlio di quest'ultimo, Sukadeva gosvami, sulle rive del Gange, al morente re Parikshit, viene ascoltato da Suta Gosvami, un celebre rishi che, a sua volta, lo ripete ai saggi riuniti in assemblea nella foresta di Naimisha, vicino al fiume Gomati, insieme al Mahabharatha. Preoccupati dal futuro dell'umanità, i saggi si erano riuniti per compiere dei rituali al fine di ostacolare le influenze della nuova era che proprio allora stava iniziando, il kali yuga.
Il racconto ha inizio proprio nel momento in cui Suta arriva nella foresta, e costituisce la risposta fornita da Suta alle domande dei rishi sull'essenza della saggezza vedica.

È composto da circa 14.500 strofe divise in dodici sezioni o canti.[2] Il primo canto fornisce un elenco degli avatara di Vishnu, ed i canti successivi ne descrivono in dettaglio le caratteristiche ed i lila (passatempi); il decimo e l'undicesimo canto offrono una narrazione dettagliata dell'apparizione di Krishna, dei suoi passatempi a Vrindavana e delle sue istruzioni ad alcuni devoti. Il canto finale, il dodicesimo, anticipa l'avvento dell'età del Kali yuga (l'era attuale, in accordo con il ciclo induista), e la futura distruzione dell'universo materiale da parte di Kalki.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione vaishnava il testo è stato redatto poco prima dell'avvento del Kali Yuga, circa 5.000 anni.[3].[4]
Gli studiosi fanno risalire invece la redazione del testo al medioevo, tra il IX secolo e il X secolo.[5] [6]

Illustrazione da un manoscritto del Bhagavata Purana del XVIII secolo: Narasimha uccide Hiranyakashipu

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il Bhagavata Purana è la narrazione di una conversazione durata sette giorni. Il re Parikshit (nipote di Arjuna, discendente dunque dei Pandava), maledetto da un brahmana e condannato pertanto a morire entro sette giorni, decide di trascorrere i suoi ultimi giorni dedicandosi a raggiungere il vero scopo della vita. si ritira sulle rive del Gange, a digiunare e meditare. Qui ascolta gli insegnamenti di Sukadeva gosvami sulla realizzazione spirituale più elevata, ovvero la devozione nei confronti di Krishna, Dio, la Persona Suprema.[7]

La scienza nel Bhagavata Purana[modifica | modifica wikitesto]

Il testo offre numerosi spunti di conoscenza del pensiero scientifico dell'epoca, ed affronta numerosi temi che sono oggi oggetto di ricerca scientifica.

Incarnazioni di Vishnu[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Avatar (religione).

Il Bhāgavatam descrive vari lila di venticinque incarnazioni (avatāra) di Vishnu, tra cui i lila-avatara: Matsya, Varaha, Kurma, Narasimha, Vamana, Parashurama, Rama, Krishna, Balarama, Kalki.[8]

Krishna[modifica | modifica wikitesto]

Scena del Bhagavata Purana: Krishna e le Gopi.

Il Decimo Canto del Bhagavata Purana descrive l'infanzia di Krishna, cresciuto da alcuni allevatori a Vrindavan, nei pressi del fiume Yamuna. Il giovane Krishna conosce diversi piaceri e passatempi, come il furto del burro nelle case dei vicini, i giochi con il fratello Balarama ed i loro amici, o i giochi amorosi con Radharani e le altre gopi (pastorelle), il cui unico desiderio è compiacerlo. Una sera, dopo aver attratto le gopi fuori dalle loro case con il suono del flauto, si moltiplica per danzare con ognuna di loro (rasa lila). Le gopi sono rappresentate come un modello di perfetta bhakti, devozione ed amore verso Dio.

Un'edizione italiana del Bhagavata Purana

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Srimad Bhagavatam Canto 12 Chapter 13 Verse 15 in Bhaktivedanta VedaBase Network.
  2. ^ Boccali 2008, pag.79
  3. ^ Srimad Bhagavatam Canto 1 Chapter 3 Verse 43 in Bhaktivedanta VedaBase Network.
  4. ^ Horacio Francisco Arganis Juarez. Dating Srimad Bhagavatam. http://www.veda.harekrsna.cz/encyclopedia/sb.htm#3
  5. ^ Viraha-Bhakti - The Early History of Krsna Devotion in South India - Friedhelm Hardy. ISBN 0-19-564916-8; Werba, Verba Indoarica 1997:8 places it in the 10th century.
  6. ^ Boccali, G., Piano, S., Sani, S., Le Letterature dell’India, UTET, Torino 2000
  7. ^ Srimad Bhagavatam Canto 1 Chapter 3 Verse 28 in Bhaktivedanta VedaBase Network.
  8. ^ "Srimad-Bhagavatam" by A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, Bhaktivedanta Book Trust.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]