Vampyros Lesbos

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Vampyros Lesbos
Vampyros Lesbos.jpg
Morpho e Nadine
Titolo originale Vampyros Lesbos - Die erbin des Dracula
Lingua originale tedesco
Paese di produzione Germania Ovest, Spagna
Anno 1971
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Horror, Erotico
Regia Jesús Franco
Soggetto Bram Stoker, Jesús Franco
Sceneggiatura Jesús Franco, Jaime Chavarri
Produttore Artur Brauner, Arturo Marcos
Casa di produzione Telecine (Berlino), Fénix Films, (Madrid)
Fotografia Manuel Merino
Montaggio Clarissa Ambach
Musiche Manfred Hübler, Siegfried Schwab
Scenografia Karl Meyerberg
Trucco Paloma Fernández
Interpreti e personaggi

Vampyros Lesbos (Vampyros Lesbos - die erbin des Dracula) è un film del 1971 diretto da Jesús Franco.

Si tratta di una versione al femminile del Dracula di Bram Stoker, ambientata in tempi moderni e basata su un accattivante intreccio di psicanalisi, erotismo, musica (la colonna sonora è diventata un cult) e metafisica.

La storia è ambientata a Istanbul e dintorni, luogo particolarmente caro al regista spagnolo.

La parte della protagonista è interpretata con aristocratica eleganza da Soledad Miranda, l'attrice spagnola morta giovanissima in un incidente automobilistico.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito in Germania e Francia, in versione probabilmente integrale, anche se solo nella versione tedesca i titoli di testa contengono una estesa citazione da Heinrich Heine.

In Spagna fu invece drasticamente tagliato e modificato dalla censura locale, per essere distribuito con il titolo Las vampiras. L'eliminazione delle scene erotiche ebbe tali conseguenze sulla trama, da rendere necessaria l'aggiunta di numerosi interventi di una voce narrante fuori campo.

Mai doppiato in italiano, il film è arrivato anche in Italia solo con l'avvento del DVD.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Linda è una bionda e giovane donna che lavora in uno studio di avvocato a Istanbul. In cura dallo psicanalista, gli racconta di sognare regolarmente un'affascinante brunetta. Una sera, con il fidanzato Omar, vede in un night-club la donna del sogno esibirsi in un numero erotico con una finta donna manichino.

Incaricata di occuparsi di un'eredità, Linda si reca in un'isola sperduta dell'Asia minore per incontrare la contessa Nadine Korody e si trova faccia a faccia con la donna del sogno ricorrente. Dopo averla addormentata dolcemente con un vino speciale, Nadine seduce Linda e infine la vampirizza.

Nel frattempo, il dottor Seward tiene in cura una giovane psicotica, Agra, anch'essa ossessionata dal pensiero della contessa Nadine. Linda è condotta nella stessa clinica, dove il luminare la istruisce su come liberarsi dal potere della vampira.

Nadine, sdraiata su un lettino, racconta al fedele servo muto, Morpho, la storia della violenza subita dal vecchio Conte Dracula, che l'ha spinta ad odiare gli uomini. Ora ella teme la scienza del dottor Seward, a cui fa visita di notte, facendolo uccidere dal servo Morpho. Nella clinica, si reca un'ultima volta a salutare Agra, la sua vittima-amante di un tempo.

Quando Linda raggiunge nuovamente Nadine nell'isola, la trova agonizzante per la sete di sangue. Pur amandola, decide di seguire le istruzioni di Seward e la uccide perforandole il cranio con un paletto. Morpho, disperato, si uccide a sua volta, mentre a distanza, nella clinica, Agra muore in perfetta sincronia con Nadine.

Omar e lo psicanalista accorrono sull'isola, dove trovano Linda sconvolta. I corpi di Nadine e di Morpho sono scomparsi, rimane sono il foulard rosso che indossava Nadine. Il fidanzato la rassicura dicendole che il tempo cancellerà quel ricordo, ma Linda sa che non è così.

La colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di Vampyros Lesbos è un curioso mix di jazz e psichedelia. Composta e arrangiata da Manfred Hübler e Siegfried Schwab, fu pubblicata nel 1969 in due LP, intitolati rispettivamente Psychedelic Dance Party e Sexadelic. Jess Franco utilizzò le 24 tracce in Vampyros Lesbos e negli altri due film girati nell'estate del 1970: Sie tötete in Ekstase e Der Teufel kam aus Akasava.

Ne esistono due ristampe in CD. La prima, completa ma a bassissima tiratura (500 copie), fu pubblicata in Germania dalla Lucertola, con il titolo 3 Films by Jess Franco. L'altra, intitolata Vampyros Lesbos: Sexadelic Dance Music, include soltanto 13 tracce.

Una traccia fu ripresa da Quentin Tarantino in Jackie Brown, come omaggio al regista spagnolo.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

L'asterisco indica le tracce presenti in entrambe le edizioni.

  • The Lions and the Cucumber*
  • Psycho Contact - parte prima
  • There's No Satisfaction*
  • Psycho Contact - parte seconda
  • The Message*
  • Psycho Contact - parte terza
  • Ghosts or Good or Bad Onions
  • Psycho Contact - parte quarta
  • Countdown to Nowhere*
  • Psycho Contact - parte quinta
  • Droge CX 9
  • Dedicated to Love*
  • People's Playground - versione A*
  • We Don't Cry*
  • People's Playground - versione B*
  • The Ballad of a Fair Singer*
  • People's Playground - versione C
  • Necronomania*
  • Kamasutra*
  • People's Playground - versione D
  • Shindai Lovers*
  • Konkubination
  • People's Playground - versione E
  • The Six Wisdoms of Aspasia*

Edizioni DVD[modifica | modifica wikitesto]

All'estero il film è stato distribuito in DVD in Gran Bretagna (Second Sight), Stati Uniti (Synapse, Image), Spagna (mescolando le due versioni, spagnola e tedesca, quest'ultima doppiata da altri attori) e Giappone.

In Italia è distribuito in DVD prima dalla eMik, poi da Cecchi Gori.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Bertolino, Vampyros Lesbos, in Succubus 2. Guida al cinema di Jess Franco, Nocturno Dossier allegato a Nocturno Cinema n. 61, Anno XII, agosto 2007, a cura di Roberto Curti e Francesco Cesari, p. 10.
  • Renato Zatti, Vampyros Lesbos vs Las Vampiras (confronto tra le versioni), in Succubus. Guida al cinema di Jess Franco, Nocturno Dossier allegato a Nocturno Cinema n. 60, Anno XII, luglio 2007, a cura di Roberto Curti con la collaborazione di Francesco Cesari, pp. 42-45.
  • (FR) Alain Petit, Manacoa Files IV, Cine-Zine-Zone 120, pp. 186-190.
  • (EN) Lucas Balbo, Peter Blumenstock, Christian Kessler, Tim Lucas, Obsession - The Films of Jess Franco, 1993, pp. 78-79.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]