Uomini e lupi (film 1956)

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Uomini e lupi
Paese di produzione Italia
Anno 1956
Durata 102 min
Colore negativo Eastmancolor stampato dalla Technicolor[1]
Audio mono
Genere drammatico
Regia Giuseppe De Santis e Leopoldo Savona
Sceneggiatura Tonino Guerra
Fotografia Piero Portalupi
Montaggio Gabriele Varriale
Musiche Mario Nascimbeni e Franco Ferrara
Scenografia Ottavio Scotti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Uomini e lupi è un film del 1956[2] diretto da Giuseppe De Santis e Leopoldo Savona.

Trama[3][modifica | modifica wikitesto]

A Vischio, piccolo borgo dell'Abruzzo[4] arrivano due "lupari", cacciatori professionisti di lupi: uno è Giovanni, che ha con sé la moglie Teresa ed il figlioletto Pasqualino, l'altro Ricuccio, un solitario avventuriero. Entrambi sono attratti dal premio di 20.000 lire per ogni lupo ucciso messo in palio dal Comune. Tra i due si accende subito un rivalità, anche perché Ricuccio manifesta apertamente interesse per Teresa.

Dopo alterne fortune nelle battute di caccia ai lupi, Giovanni riesce finalmente ad intrappolarne uno vivo e cerca di catturarlo da solo, allettato dalla possibilità di rivenderlo ad un giardino zoologico, con un guadagno di altre 60.000 lire. Nonostante la insistenze di Teresa, Giovanni si ostina a fare tutto da solo e, assalito dal branco di cui faceva parte il lupo prigioniero, rimane ucciso. Ciò scatena la reazione di tutti i paesani i quali effettuano una massiccia battuta di caccia durante la quale Ricuccio riesce ad uccidere uno dei lupi. Nel frattempo egli si è legato a Bianca, la figlia di Don Pietro, il maggiorente del paese. Ricuccio e Teresa vanno in giro per i paesi della zona a riscuotere i premi che spettano ai lupari; durante questo viaggio Pasqualino riesce a catturare due cuccioli di lupo, ma Teresa li libera, commossa dall'inseguimento della lupa, madre dei due cuccioli. Un giorno i due sostano presso una ricca famiglia dove si tiene una festa, nel corso della quale Ricuccio chiede a Teresa di legarsi a lui, ma lei lo respinge.

Una notte i lupi assaltano direttamente il paese facendo strage di animali domestici. Ricuccio li affronta e riesce a catturarne uno vivo. Alla fine dell'inverno Ricuccio lascia il paese e Bianca, insoddisfatta della vita tra quelle montagne ed innamorata dell'uomo, decide di fuggire assieme a lui. Don Pietro però la sorprende e si reca al luogo del loro appuntamento perché vuole vendicare l'onore della figlia, volendo uccidere Ricuccio. Mentre i due si affrontano interviene Teresa che convince Don Pietro ed accogliere Ricuccio in casa propria come marito di Bianca.

Ricuccio si avvia quindi con Don Pietro verso il paese, ma poco dopo ci ripensa e, riuscendo a sfuggire alle fucilate dell'anziano possidente, raggiungerà Teresa, nella quale alla fine prevale l'amore verso di lui, e Pasqualino, che già lo ha accolto come nuovo padre.

Commenti[modifica | modifica wikitesto]

Sul quotidiano Il Tempo del 3 febbraio 1957 Gian Luigi Rondi ha scritto una recensione del film in cui descriveva i lupari come uomini a tutta prova che, quando la neve è alta e i lupi invadono i paesi, sono incaricati di difendere il bestiame mettendo trappole e tagliole e, se necessario, affrontando anche di persona le orde fameliche. Un po’ come quei guerrieri medievali assoldati dai Comuni per difenderli dalle scorrerie... [5] Da allora - e per fortuna - i tempi sono cambiati e chi deve essere difeso adesso sono i lupi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tali le diciture accreditate nei titoli di testa originali. In alcune occasioni il film è stato mostrato anche in bianco e nero.
  2. ^ Fonte: Presso il capoverso riportante la nota 56 della seguente pagina: http://www.storiadellafauna.it/scaffale/testi/guacci/lupi_lupari.htm#56
  3. ^ Filippo Sacchi, critica, Corriere della sera - Mymovies. URL consultato il 06/05/09.
  4. ^ Il borgo, dalle riprese, pare essere invece Scanno (così come il lago ed il paesello diruto delle riprese paiono essere il lago di Scanno e Frattura Vecchia, ma i luoghi delle riprese non vengono citati nei crediti). In varie proiezioni del film a Scanno, si suole ricordare le riprese degli anni cinquanta del film nel paese.
  5. ^ citazione tratta dal sito web mymovies.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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