Tubular Bells II

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Tubular Bells II
Artista Mike Oldfield
Tipo album Studio
Pubblicazione 31 agosto 1992
Durata 58 min : 40 s
Dischi 1
Tracce 14
Genere Rock
Rock progressivo
Etichetta Warner Bros. Records
Produttore Trevor Horn, Tom Newman, Mike Oldfield
Registrazione Los Angeles
Mike Oldfield - cronologia
Album precedente
(1991)
Album successivo
(1994)

Tubular Bells II è il quindicesimo album di Mike Oldfield, pubblicato nel 1992. L'album è stato concepito come sequel del primo album di Oldfield, Tubular Bells del 1973, ed è il primo registrato per la Warner Bros. Records, dopo la burrascosa rottura con la Virgin Records.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Virgin Records aveva spinto Oldfield a creare un sequel di Tubular Bells molti anni prima che lui la lasciasse, ma Oldfield ha esitato a farlo, anche se il suo penultimo album per l'etichetta, Amarok, è stato sotto diversi aspetti un sequel concettuale del suo album Ommadawn del 1976. Per Tubular Bells II Oldfield ha arruolato Tom Newman, che aveva contribuito a produrre l'originale.

Confronti con Tubular Bells[modifica | modifica wikitesto]

Tubular Bells II segue in parte le strutture musicali dell' originale Tubular Bells (1973). Tutti i temi del primo Tubular Bells, infatti, sono stati ri-arrangiati e suonati con una moltitudine di nuovi strumenti. Il risultato è un album che ha lo stesso tipo di variazione tematica, ma che si diversifica dall'originale per le nuove strumentazioni. Alcune melodie possono essere viste come variazioni di quelle tratte dall'originale, mentre altre di Tubular Bells II sono totalmente nuove e non hanno niente in comune con quelle del precedente Tubular. A differenza di Tubular Bells il tema ricorrente compare all'inizio di "Sentinel", e si ripete in varie parti dell'album. Inoltre, a differenza dell'originale, in coda all'album non è presente il ri-arrangiamento del brano tradizionale The Sailor's Hornpipe, ma un brano originale scritto da Oldfield intitolato "Moonshine".

Titoli della tracce[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei titoli dei brani dell'album sono stati tratti da vari racconti di Arthur C. Clarke, per esempio The Sentinel e Sunjammer. Altri titoli dei brani potrebbero essere solo riferimenti alla fantascienza o allo spazio in generale; "Dark Star" e "Weightless", per esempio. Dark Star è anche un titolo di un film di fantascienza di John Carpenter.

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina di Tubular Bells II utilizza ancora una volta il famoso tubo metallico (che rappresenta una campana tubolare piegata) esattamente la copertina originale del '73.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Sentinel – 8:07 (Oldfield)
  2. Dark Star – 2:16 (Oldfield)
  3. Clear Light – 5:48 (Oldfield)
  4. Blue Saloon – 2:59 (Oldfield)
  5. Sunjammer – 2:32 (Oldfield)
  6. Red Dawn – 1:50 (Oldfield)
  7. The Bell – 6:59 (Oldfield)
  8. Weightless – 5:43 (Oldfield)
  9. The Great Plain – 4:47 (Oldfield)
  10. Sunset Door – 2:23 (Oldfield)
  11. Tattoo – 4:15 (Oldfield)
  12. Altered State – 5:12 (Oldfield)
  13. Maya Gold – 4:01 (Oldfield)
  14. Moonshine – 1:42 (Oldfield)
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