Supponidi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I Supponidi erano una famiglia nobile longobarda, discendente dal duca di Spoleto Ildebrando (della stessa stirpe dei re d'Italia Ansprando, Liutprando ed Ildebrando, e del duca di Asti Sigiprando), e che spiccava nel Regnum Italicum carolingio del IX secolo. Il capostipite della dinastia fu Suppone I, che venne menzionato per la prima volta nell'817 come forte alleato dell'imperatore Ludovico il Pio. Egli ed i suoi discendenti detenevano il Ducato di Spoleto, solitamente in opposizione con il clan dei Guideschi, un'altra famiglia franca particolarmente potente nell'Italia centrale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia consolidò i suoi possedimenti nell'Italia settentrionale e centrale negli anni che andarono dall'817 all'850 circa, controllando il ducato di Spoleto e le contee di Brescia (per via ereditaria), di Parma, di Cremona, di Piacenza, di Modena, di Bergamo, di Asti e di Torino. Il loro potere era esteso e non centralizzato; lo condividevano infatti con i vescovi delle città ed erano fortemente leali agli imperatori per assicurarsi la pace e la stabilità necessarie per poter governare i loro vasti e frazionati domini nella Val Padana. Questa lealtà portò loro grande potere, soprattutto nella loro patria d'origine, l'Emilia; una ragazza dei Supponidi, Engelberga, arrivò a sposare l'imperatore Ludovico II. Con la loro influenza, i Supponidi divennero la più potente famiglia nobile d'Italia durante i due decenni del regno di Ludovico ed una delle poche a detenere le cariche più alte.

Alla morte di Ludovico II i Supponidi supportarono i suoi parenti, i Duchi del Friuli, ed i pretendenti tedeschi alla corona d'Italia contro i Guideschi Duchi di Spoleto ed i franchi occidentali. La loro influenza declinò rapidamente dopo che essi vennero sconfitti assieme a Berengario I nel 913 e si unirono alla fazione di Rodolfo II di Borgogna nel 922.

Non è pervenuta nessuna menzione dei Supponidi dopo la metà del X secolo.

Membri importanti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dorio D., Istoria della famiglia Trinci, Foligno, Agostino Alteri, 1638.
  • Wickham C., Early Medieval Italy: Central Power and Local Society 400-1000, MacMillan Press, 1981
Longobardi Portale Longobardi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Longobardi